Björn Larsson

So bene che talvolta i grandi scrittori ci “deludono” per i loro comportamenti nella vita quotidiana. Io però con un tocco di presunzione credo di avere sviluppato una sorta di sesto senso: almeno per quanto riguarda i viventi, direi che quando ho avuto la ventura di conoscere – o almeno di sentire “dal vivo” – gli scrittori che ammiro di più, mi è successo molto raramente, se non mai, che la mia sensazione positiva fosse smentita. Ora, Björn Larsson ha scritto quello che io considero uno dei romanzi più belli che abbia letto nella mia vita, ovvero “La vera storia del pirata Long John Silver” (seguirà recensione spero in tempi brevissimi). Stasera sono stata a mo’ di meteora alla presentazione di un suo libro, purtroppo non sono riucita a seguirla tutta, ma per quanto ho ascoltato, mi pare che anche nel suo caso, l’essere un grande scrittore non gli impedisca affatto di essere una grande persona. E anzi, come secondo me in realtà accade più di quanto pensiamo, le due cose sono strettamente legate.

I’m well aware that great writers “disappoint” us sometimes, with their behaviour in everyday life. Even if it may sound a touch overconfident, though, I think I’ve developed a sort of sixth sense: at least as far as living writers are concerned, I’d say, when I’ve had the luck of meeting  those I admire most – or at least, of hearing them “firsthand” – my positive feeling has seldom, if ever, been proved wrong. Well, Björn Larsson has written a book which, to me, is one of the most beautiful stories I’ve read in all my life, i.e. “Long John Silver: The true and Eventful History of My Life of Liberty and Adventure as a Gentleman of Fortune & Enemy to Mankind” (a review will follow presently, I hope). This evening I was – for a very short time, sort of like a flash in the pan – at the presentation of his new book, unfortunately I was unable to stay to the end, but from what I’ve heard, it seems to me that once again, his being a great writer doesn’t prevent him in any way from being a great person. Indeed, and as I think happens more often that we assume, the two things are closely related.

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8 Pensieri su &Idquo;Björn Larsson

  1. Ciao, piacere di incontrarti. Non conosco abbastanza scrittori per avvalorare la tua tesi, penso però che il valore di uno scritto si manifesti come conseguenza di una vita che tende a essere opera d’arte e non il contrario.

    • Ciao, piacere mio 🙂
      Nemmeno io ne conosco abbastanza per confermare che sia sempre vero, però ho notato, essendo stata a un certo numero di presentazioni, che quando c’era un “feeling” particolare verso uno scritto, spesso poi l’autore si è rivelato persona di valore. Certo è che Larsson ha navigato e naviga in tutto il mondo, ha imparato la lingua di molti Paesi con cui è venuto in contatto (incluso l’italiano, che parla benissimo) e non lega per nulla la sua identità a un luogo. Già questo mi basterebbe. Aggiungo che ha l’arte di farti comprendere quanta fatica, quanta pazienza e quanta capacità di raccontare richieda la scrittura, restando però sempre “coi piedi per terra”, per così dire, senza presunzione e senza eccessi di umiltà, come se un professionista ti spiegasse quali sono i ferri e i trucchi del mestiere e a che cosa “serve”. Insomma, sono uscita dalla presentazione e ho comprato tutti gli altri libri suoi che ho trovato in libreria 🙂

    • Questo è l’altro Larsson ed è vivissimo (spero). Quello che è morto (in effetti prematuramente) era Stieg, autore di quella saga con la tipa strana, Millennium. (so solo della tipa strana perché non ho letto i libri e temo di non volerlo fare, a meno che non me ne diano una ragione più che valida).

      • Sai, ho la vaga idea che il nostro piccolo dialogo sui due Larsson abbia avuto un effetto inaspettato. Da stasera ho una nuova follower, sono andata a vedere e il suo blog… è in svedese! ….
        Vero che ai tempi del viaggio in Scandinavia mi ero procurata un corso di svedese, ma ahimè, fa parte di quelle cose (come imparare a suonare il pianoforte, tipo) che farò nella prossima vita.
        Comunque mi è sembrata una cosa curiosa 🙂

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