Il dono più grande

Una settimana praticamente immobilizzata a letto dall’influenza, strana situazione per pensare alla libertà. Ma tutto il mio essere in questo momento è concentrato sulla libertà. Non solo in questo momento, in effetti, ma adesso mi è diventato più chiaro. E’ il mio viaggio, il mio traguardo e il mio orizzonte. La libertà è un dono prezioso e duro, è così bella da darti il senso della felicità proprio quando vorresti gridare di dolore e nostalgia ed è così difficile che siamo spesso noi stessi a sfuggirla. Ma cosa dovremmo lasciare ai nostri figli di più importante e necessario del desiderio di essere liberi e del coraggio di lottare per esserlo davvero, mettendo se stessi interamente nei propri sogni e nella propria vita? Tu mi hai insegnato che si gioca con qualunque tempo, che nessuna pioggia, per quanto torrenziale, deve poterci fermare. Che conta più di tutto esserci e metterci la faccia, sempre, perché alla fine, è la cosa più veramente “tua” che ci sia. E quando mi è sembrato di stare perdendo il senso di tutte le cose, ho finito per accorgermi che continuavo – e continuo – a cercarlo e a trovarlo nel tuo spirito irriducibilmente libero.

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6 Pensieri su &Idquo;Il dono più grande

  1. è un tema molto complesso quello della libertà, io credo che più che «essere» liberi sia importante «sentirsi» liberi, perchè la sensazione della libertà è solo un nome più ampio e poetico della sensazione di poter scegliere; faccio un esempio: se ti senti buone gambe, un mattino, inizi un sentiero e sai che, se vuoi, arriverai al punto più bello, là in alto, e potrai vedere l’ampio orizzonte; le buone gambe ti danno la sensazione di poter scegliere il cammino, e quindi ti senti libero; in realtà dunque esser liberi significa essenzialmente poter scegliere, avere i mezzi, fisici, temporali e, finanche, etici per farlo

  2. Sono d’accordo. Anche perché essere liberi e non sentirsi tali, sarebbe come non esserlo, mentre sappiamo che ci sono persone rimaste libere “dentro” in condizioni di schiavitù, prigionia ecc. E quindi sì, penso che queste siano le persone che hanno mantenuto intatta la loro possibilità di scegliere. In questo senso non tanto perché ne avessero i mezzi fisici e temporali, ma sicuramente quelli etici. Anche nella libertà a cui penso io, comunque, la possibilità di scelta ha un ruolo fondamentale. Ed è anche quella che spesso siamo noi stessi a negarci, al di là degli ostacoli esterni, perché “ma se poi…”, “ormai…” e altri limiti che ci poniamo. Diciamo che sto cercando di fare miei, in questo senso, gli insegnamenti di un uomo che mi ha guidato nelle scelte per molti anni della mia vita. Ci provo, almeno.
    Grazie del passaggio e delle riflessioni, che ne hanno stimolato altre in me 🙂

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