Cita un libro 7 – #ioleggoperché (fuori concorso)

Il tema proposto per l’iniziativa Io leggo perché – Cita un libro dalla vincitrice della scorsa “puntata, Murasaki, quello della morte, è “affascinante” soprattutto (per me) in quanto così inestricabilmente legato alla vita. Per questo vorrei partecipare alla discussione, anche se sono fuori tempo massimo per la partecipazione al “concorso” 🙂

Il libro che ho scelto è definito una “favola notturna”, e forse per questo mi è piaciuto molto.

Lezioni di volo per sonnambuli

La trama è questa: Michael (Mikey) è un adolescente cresciuto in una iperprotettiva, perbenista famiglia borghese, nella quale si è sempre sentito “come uno che ha cominciato a morire fin dal giorno in cui è nato, soffocato dai caloriferi tenuti troppo alti”. La sua segreta passione è quella dei tuffi, il suo modello, il più famoso “clavadista” al mondo, un messicano che “vola” da altezze vertiginose in pochi metri d’acqua, rischiando il tutto per tutto ogni volta.

In un maldestro tentativo di emularlo, Mikey subisce una caduta che avrà conseguenze fatali: risvegliatosi da due anni di coma, scopre infatti di non essere più in grado di dormire, per cui non gli restano più di quindici giorni di vita. Sceglie allora di realizzare i sogni dei suoi più cari amici e per questo si infila in un mare di guai, si innamora, perde la paura per sé ma non quella per gli altri e resta “ancora un essere interamente umano”.

Non svelo ovviamente il finale, che del resto non è, tutto sommato, più importante di tutto il resto del libro, che è, come piace a me, denso di avventura, e di una commozione tutt’altro che celata dalla durezza della lingua. Si potrebbe dire: duro e dolce come il tempo di chi ama la vita davvero molto.

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6 Pensieri su &Idquo;Cita un libro 7 – #ioleggoperché (fuori concorso)

  1. Perché, scusa? A me la tua citazione è piaciuta molto. Poi, come si diceva in un altro blog, benché tema universale, la morte appartiene a ognuno di noi in modo così personale da non essere probabilmente uguale a quello di nessun altro. Mi verrebbe da pensare che anche in ognuno di noi, il modo di vederla cambi continuamente. Comunque anch’io mi sento noiosa, a volte. Spero non troppo spesso 😀

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