PECCATI CAPITALI – Invidia

Con guanti foderati di spine mi lacero la carne, la gioia altrui è il punteruolo con cui mi ferisco. Un serpente si attorciglia al mio ventre e si contorce, e sputa atroci umori di esacerbata bile. Verde, viscido, repellente all’odore di putredine, al tatto delle sue scaglie obbrobriose, o a sentirne il suono sibilante, la sua lingua è un tormento infinito e bifido, finge di condannare e dileggiare la fortuna degli stranieri, ma uccide me, che esausta consumo la vita desiderando di essere un altro.

Invidia

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7 Pensieri su &Idquo;PECCATI CAPITALI – Invidia

  1. Ecco, l’invidia è aspra, acida, amara. Non mi piace. Non ne subisco il fascino, non la sento consumarmi lasciandomi solo un guscio vuoto di insoddisfazione.
    Per mia fortuna!
    (cerco di farmi invidiare! 😛 )

      • Ovviamente! 🙂
        Io in qualità di commentatore mi mi cimento a commentare autobiograficamente, soprattutto dopo la rilfessione sulla natura “languida” di alcuni peccati, tu ovviamente stai fornendo il materiale da commentare e lo fai con lo stile che piú ti sembra opportuno! 🙂

  2. Prosegue la carrellata dei peccati. Oggi è il turno dell’invidia, che sola soletta si morde le mani per l’invidia 😀 di non essere riuscita a stare in cima.
    Chi non ha provato una volta l’invidia, alzi la mano.
    Non vedo mani alzate. Pfiuuu! Mi è andata bene e non devo mordermi le mani per l’invidia di essere stato invidioso.

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