Stelle cadenti

Qualche giorno fa, il 12 agosto, era attesa, in ritardo rispetto alla data tradizionale di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti.

Da una vita aspetto di vederne una e non è mai successo, ma ogni anno caparbiamente ci provo.

Di solito in quel periodo sono in campagna con la famiglia e dopotutto, finisce per essere più che altro una scusa per uscire a vedere il cielo, lontano dalle luci della città. Ma quest’anno ci tenevo particolarmente.

Il figlio più piccolo è andato poco lontano con un gruppetto di amici, da lontano si sentivano urla, risate, qualche parolaccia, qualche canzone certo non più propriamente infantile, ma è il loro momento, forse meritano più di noi di vedere le stelle cadenti, e se non succede, beh, se non altro meritano di passare un po’ di notte fuori a far gli scemi, che serve a crescere anche quello.

Col marito abbiamo tentato verso la mezzanotte, lui ne ha vista una, forse due ma non era sicuro. Io ho pensato non importa, peccato, ma tutto sommato non è niente di irrinunciabile. Però in realtà mi dispiaceva più di quanto volessi ammettere anche con me stessa. Abbiamo aspettato ancora diversi minuti, e niente. Un po’ scherzando, mio marito mi ha detto, se per caso ti svegli nelle prime ore del mattino (perché avevano detto in tv che sarebbe stato il momento in cui ne sarebbero cadute di più), magari ti alzi e provi a uscire, non si sa mai.

Ho sorriso. Mi sveglio spesso abbastanza presto e vado a letto moderatamente tardi ma in certe ore prima dell’alba sono un ghiro, non sono certo io quella che si sveglia e se per caso capita, mi guardo bene dall’alzarmi se non è strettamente necessario.

Ma stanotte mi sono svegliata alle tre. E intendo svegliata proprio, come fosse stato giorno, un po’ di fatica per alzarmi, ma sapevo perfettamente quello che volevo. Ho fatto piano, nessun altro mi ha sentito, sono uscita in giardino. Tempo due minuti, l’ho vista, perfetta, meravigliosa, un lampo di bellezza, una sensazione fortissima dentro. Niente desiderio, forse sono troppi e troppo complessi in questo momento, e neanche a una stella si può chiedere di districare tra i garbugli della mente quello che davvero vogliamo. Ma non era il desiderio che cercavo, o forse il desiderio era questo, la meraviglia, questa felicità di cui mi sono accorta solo quando la faccia mi si aperta in un sorriso nato da sé, che mi ha stupito e che è rimasto lì, per tutto il resto di quello scorcio di notte in cui non ho dormito e mi sono cullata questa emozione incredibile. E che è ancora lì e m’illumina da dentro, anche quando non si vede.

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immagine presa da qui

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8 Pensieri su &Idquo;Stelle cadenti

  1. Anch’io ne ho viste pochissima, ma qulauna l’ho vista. L’altra sera, il 12, sono andata con amici all’osservatorio di San Ponzo che è vicino a casa mia. C’è stata una serata dedicata, con musica e spiegazioni varie da parte degli astronomi. Ovviamente tutte distrazioni che però non mi hanno impedito, mentre erco coricata sui gradoni dell’anfiteatro a naso in su, di venenrdo una proprio bellissima e altre piccole piccole. Comunque le ho viste anche se non ho espresso desideri perché anch’io in questo momento ne ho troppi da realizzare.

  2. P.S.: le più belle e intense stelle cadendi le ho visti in alcune limpide e gelide serate invernali mentre stavo in camporella tra le vigne con un mio moroso e dall’auto guardavamo il cielo tra un bacio e una carezza. 😀

  3. Pingback: Nebbia e stelle | intempestivoviandante's Blog

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