Nel tuo silenzio / In your silence

Ascolto. E’ bello il tuo silenzio.
E’ la luce intravista dietro i vetri, il ricordo
struggente dei viandanti quando, smessi
gli abiti da viaggio, restano alla finestra nelle sere
d’estate e guardano gli altri camminare;
è il saluto del marinaio che ritorna e non è mai partito,
è l’angelo caduto che si scuote la polvere di dosso
ma è in piedi, ora, e non meno angelo per questo.
Allora dimentico lo scandalo affaccendato delle api
intente a un miele amaro che non sanno,
perché hanno loro insegnato solo questa scelta:
se farsi male attentamente o per pura distrazione,
se farsi male col dolore o peggio, con il freddo.
Dimentico. Ascolto. E tace allora l’urlo del mondo,
tacciono le campane, e la tristezza dura
del mattino e il rombo plumbeo dei passi di cemento.
Dimentico. Ascolto. E’ bello il tuo silenzio.
E’ il canto del pettirosso quando si annida,
quando indugia tra i rami della quercia;
è il pensiero dell’albero, il segno del suo tempo,
è il respiro antico delle navi, quando
lasciano il mare e le consuma il ricordo del sale
benché sia loro caro il riposo della terra.
Ricordo. Ascolto. E ripongo in qualche anfratto
un altro frammento d’infinito.

I’m listening. Your silence is so beautiful.
It’s the light behind the glasses, the heart-rending memory
of wayfarers, when they no longer wear their travelling clothes,
and remain at the window in the evening summers,
watching the other people walking by;
the greeting of the seaman who’s coming back and never left,
the fallen angel who’s dusting himself off
but he’s back on his feet now, and no less an angel for that.
So I forget the hustling scandal of the bees
engrossed in the making of a honey they know nothing about,
as they’ve only been taught this choice:
whether to get hurt carefully or out of sheer recklessness,
whether to get hurt by pain or, even worse, by cold.
I forget. I’m listening. And the world’s cry is hushed,
bells are still, and so is the hard sadness of the morning,
and the leaden rumbling of someone’s concrete steps.
I forget. I’m listening. Your silence is so beautiful.
It’s the song of the robin, when he nestles,
when he lingers among the branches of the oak;
it’s the thought of the tree, the sign of its time,
it’s the ancient breath of ships, when they
leave the sea and the memory of salt is consuming them
although they so much relish resting at the shore.
I remember. I’m listening. And in some nook or cranny,
I’m putting away a few more fragments of infinity.

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25 Pensieri su &Idquo;Nel tuo silenzio / In your silence

  1. in viaggio tra silenzio e terra, ricordi e consapevolezze. Una scrittura che cattura per la capacità di arrivare e coinvolgere, ci sono delle immagini notevoli e alcune da applausi a scena aperta. Complimenti, una meraviglia.
    P.s. tra le tante poesie lette sui vari blog questa è sicuramente una delle poesie più belle!

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