Club Paradise

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Eccoci arrivati al sesto film con Robin Williams, siamo sempre al 1986. Non stavo nella pelle dalla voglia di parlarne!

Affermo qui senza mezzi termini che Club Paradise è un film meraviglioso.

No, non è un capolavoro della storia del cinema, magari non lascerà tracce indelebili su cui i posteri possano costruire nuove civiltà o quanto meno accapigliarsi in discussioni dotte quanto inutili sul suo significato, il suo stile e la sua mirabile originalità concettuale. E’ un film meraviglioso perché…

1) Jack Moniker è adorabile. Scanzonato, cinico il giusto ma leale nel profondo, seduttore, ironico, pochissimo propenso all’eroismo machista, pronto a cercare di evitare guai ma altrettanto pronto a fare quello che va fatto, semplicemente perché va fatto, senza tante parole. Un po’ guascone, il che non guasta mai. Con il cuore decisamente al posto giusto, però anche la testa, che è beglio, come direbbe il puffo quattrocchi, specialmente quando sei uno di quei tipi che comunque, i guai li trovano in ogni caso. Insomma, l’uomo che ogni donna vorrebbe accanto quando la situazione comincia a farsi un po’ calda… no, aspetta, che avete capito, sto parlando di disordini, rivolte, pericoli, cattivi corrotti da affrontare, quella roba lì. Lì ci vogliono tipi come Jack, con buona pace di Van Damme e compagnia, che francamente non trovo neanche decorativi, men che mai utili.

2) Peter O’Toole nel ruolo del console britannico di un’isola sperduta in mezzo all’oceano scherza su se stesso e un certo ambiente, una sorta di nobiltà colonialistica decaduta, con una capacità di prendersi poco sul serio che un attore veramente serio come lui poteva senz’altro permettersi ma che non è da da tutti.

3) Secondo me si sono divertiti come dei pazzi a girarlo.

4) Adoro la musica di Jimmy Cliff.

5) A me fa ridere. Un sacco. E soprattutto, ogni volta che lo guardo, dopo mi sento molto, molto meglio (anche quando stavo già bene prima). Sarà pure un po’ ingenuo, ma trovo che di questo tipo di ingenuità abbiamo davvero tanto bisogno.

I film precedenti di cui ho parlato sono Popeye, The World According to Garp, The Survivors, Moscow on the Hudson e Seize the Day.

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Here’s the sixth film with Robin Williams, we’re still in 1986. I just couldn’t wait to talk about it!

I will affirm straightaway that Club Paradise is just wonderful. No, it’s no masterpiece of the history of cinema, it may not leave undeletable traces for posterity to build new civilizations upon or, at least, get to each other’s hair in cultured and useless discussions on its meaning, style and admirable conceptual novelty. No, it’s a wonderful film because…

1) Jack Moniker is adorable. Free and easy, unconventional, with just the right amount of cynicism and yet deeply loyal, seductive, ironic, scarcely prone to macho heroism, ready to avoid troubles but equally ready to do the right thing because it’s got to be done, simple as that. A bit of a daredevil, always nice. With the heart definitely in the right place, but the head too, which doesn’t hurt, especially when you’re one of those guys who find troubles anyway, no matter how fast they run. In short, the man that any woman would like to have next to her when the situation begins to get hot… hey, don’t get it wrong, I’m talking of disorders, riots, dangers, corrupt villains to face, that sort of things. Here is where you need guys such as Jack, and leave Mr. Van Damme and those like him at home, as quite frankly, I don’t even find them ornamental, let alone useful.

2) Peter O’Toole as the British consul of an island lost in the ocean jokes on himself and on a certain class, a sort of impoverished colonialist aristocracy, and takes himself very little seriously, something a serious actor like him could certainly afford to do, but that was not for everybody.

3) I think they had lots and lots of fun doing this film.

4) I love Jimmy Cliff’s music, I really do.

5) It makes me laugh. Very much indeed. And above all, every time I watch it, I feel much, much better (even when I already felt good before). It may be a bit naïve, but in my opinion, It’s a kind of naïveté we are badly in need of.

The previous films I’ve talked about are Popeye, The World According to Garp, The Survivors, Moscow on the Hudson e Seize the Day.

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19 Pensieri su &Idquo;Club Paradise

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