All’inferno e ritorno – I parte

Non ho più paura del silenzio.

Neppure della solitudine.

Che strano poterlo dire con questa sicurezza, come se fosse così da sempre. Ma non è così da sempre. Mi è costato una fatica immensa, e tutto il male che ho fatto agli altri e a me stesso, per paura della solitudine e del silenzio.

Non sto cercando di giustificarmi. Che senso avrebbe, dopo tutto questo tempo? Anche se oggi darei degli anni di vita per cancellare alcune delle cose che ho fatto, ormai che lo voglia o no fanno parte di me. Non ne sono orgoglioso. Ma forse ognuna è stata indispensabile per arrivare ad essere quello che sono oggi. E di quello sì, sono orgoglioso davvero.

Oggi posso parlarne, tornare a guardare l’orrore che ho avuto dentro, sapendo che non tornerà, qualunque cosa succeda.

E’ probabile che rischierò di essere a tratti melodrammatico, di apparire arrogante, di compiacermi nel ruolo di vittima. Non è mia intenzione, ma è probabile che accada. Non sto cercando di presentarmi nella mia luce migliore, al contrario. Vorrei essere onesto, a costo di suscitare disgusto. Ma non si può riuscirci fino in fondo. Non scrivo per raccontare la verità. Non la conosco neppure io. E’ che solo distaccandomi da me stesso, per un po’ di tempo, solo raccontando, come se si trattasse della vita di un altro, alla fine, forse, potrò arrivare alla verità.

Ho sempre camminato per sentieri stretti sugli orli di tutti i baratri che ho trovato, ho guidato la mia vita per strade con massi in pericolo di caduta. Sono estraneo alla mia faccia e al mio nome che non ho scelto. Non ho scelto la vita, l’ho lasciata scorrere sulla mia pelle come pioggia fino al giorno che ho preso la pioggia nelle mani, e l’incosciente infradiciarsi è diventato il consapevole lavar via ad un colpo la morte, la paura e quell’ombra nera che portavo sempre dietro anche nel sole del mezzogiorno. L’aquila che per anni mi ha voluttuosamente straziato il fegato è scomparsa. Credo che presto sarò libero dalle catene del mio personale Caucaso.

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17 Pensieri su &Idquo;All’inferno e ritorno – I parte

  1. Meno male che hai commentato il mio post. Seguo tanti blog e non ti avrei letto se non mi avessi “laiccata” in un sabato sera tranquillo. Grazie e complimenti per la narrazione così coinvolgente.
    Ciao!

  2. scrittura che mi trasporta come su gli “orli di tutti i baratri che ho trovato” sino a oggi 🙂 Leggerò un po’ per volta il racconto, m’intriga..

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