Coraggio

Sto toccando con mano in questo periodo quello che significa la vita accanto a qualcuno che ami davvero come te stesso (non voglio dire forse anche di più), qualcuno il cui dolore ti lacera, tanto quanto le sue risate riempiono cielo e terra di meraviglia. Sto sperimentando direttamente cosa significa quando una persona ha il sole dentro, una gioia di vivere infinita, una voglia immensa di ridere e far ridere e però anche una sofferenza che resta, nonostante tutto quello che puoi dire e fare, e che ogni tanto esplode e viene fuori come un uragano, una valanga che niente sembra arginare e tu sai che non è giusto, che nessun bambino dovrebbe avere sulle spalle un tale carico di dolore ma sai anche che è così e che questi pensieri lasciano il tempo che trovano.  Sai che ci sono bambini che hanno vissuto esperienze anche peggiori e che al dolore non c’è mai fine, neanche quando uno avrebbe le risorse per portare gioia a sé e agli altri e sai che è una persona splendida ma lui, lui non lo sa. Poco si può fare se non star loro vicino e aspettare che il tempo e la loro grande forza ti aiuti a far emergere tutta la parte vitale e positiva che c’è, far loro capire che sono straordinari e che possono rendere straordinaria la loro vita. Che si può fare. Davvero. Perché a volte sono proprio le persone che meglio conoscono la fragilità e la sofferenza a conoscere anche la meraviglia, lo stupore e la bellezza. E sono le persone sensibili che hanno quello che molti chiamano sentimentalismo, ma io so, e vorrei farlo capire anche ai miei passerotti in via di uscita dal nido, che in realtà ha un altro nome. Si chiama capacità di vivere le proprie emozioni. E se vuoi dargli un soprannome più breve, puoi chiamarlo coraggio.

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30 Pensieri su &Idquo;Coraggio

  1. Il soprannome breve delle persone sensibili…:-) ho sempre pensato che soffrire ed essere più vulnerabili fosse un segno di fragilità e di debolezza, ma con la tua descrizione il tutto prende un’altra forma. E comunque amo le persone che fanno anche emergere i loro lati bui e i momenti di smarrimento, un abbraccio

    • A me era sempre stato detto da bambina che ero sensibile e non la vedevo come una cosa positiva. Poi siccome ero anche molto timida e per altri motivi pensavo di essere anche fragile e persino debole. Ma ho capito presto di essere molto più forte di quello che credevo, e forse anche di chi sembrava esserlo più di me. Anche prima di scegliere a mio modello ideale uno degli uomini secondo me più sentimentali, forti, fragili e coraggiosi che abbiano per così dire lasciato la loro impronta sulla terra..

      • Anche io sto capendo con il tempo che essere sensibili e vulnerabili ti consente anche di avere e sfoderare una forza inaspettata in certi momenti…è come se quel carico di sentimento lo si sapesse canalizzare nella gestione di qualcosa che ci fa soffrire…non so…in un uomo forse è qualcosa ancora di più raro o difficile da scoprire, che mi colpisce assai!

      • io credo che in un uomo sia più raro almeno in parte perché partiamo dall’idea che sia così. Ho sentito tante mamme anche giovani dire “sai, è un maschio”, e con questo “giustificare” il disordine, ad esempio, ma anche significare che non ci si aspettano manifestazioni di sentimenti “eccessive”. quante mamme comprerebbero una bambola al figlio maschio senza batter ciglio? Sento bambini chiedere peluche e mamme obiettare che sono “cose da femmina”.
        E quindi sì, è raro che un uomo riesca a mantenersi libero da queste sovrastrutture.
        Quello a cui mi riferisco non era certo un uomo comune, e non è un caso se è il mio “ideale”. Ma la maggior parte degli uomini in effetti si barcamenano come possono tra voglia di esprimersi e timore di apparire poco “virili” 😀

  2. stare di fianco a bambini così coraggiosi nell’esprimere le emozioni che provano è spesso sconvolgente, pare quasi di non poter dare appoggio… ma se poi ti fermi e osservi tutti… sì… quello è coraggio, coraggio da vendere… per essere

  3. (ecco… partito a “fatti suoi!”)
    … si può solo stare loro accanto, facendoli sentire giusti nel loro esprimere ciò che provano… saranno forti, crescendo e riusciranno a gestire tutto… lo dico a te e a me in contemporanea…
    un abbraccio :*

    • Eh sì, è quello che cerchiamo di fare. Far sentire che quello che si prova non è mai sbagliato di per sé, ed esprimere le emozioni lo è ancora meno, purché lo si faccia in modo da non fare troppo male a sé e agli altri.
      Ricambio l’abbraccio, e grazie di cuore 🙂

      • proprio quello… fare male a sé e agli altri… e sperare con tutto il cuore che imparino a gestire le emozioni, senza evitarle… continuando a sentirle senza scappare…
        un abbraccio a te

  4. Molto bello.
    Cerco anche io quel che posso con i miei due bimbi. Cerco di proteggerli e provo ad aiutarli a non avere paura. Cerco di fare un sacco di cose… non so però bene con quali risultati. Vederli sorridere però mi ripaga di tutti gli sforzi.

  5. Si dice che il ” mestiere” di genitore è il più difficile di tutti. Ce lo siamo scelto e sono sicura che Voi lo state portando avanti con diligenza, sensibilità e la giusta autorevolezza che serve ai nostri cuccioli. Difficile come dice Davideman, ma non impossibile. ti abbraccio

    • No, certo non impossibile, mai impossibile se si vuole. Sull’autorevolezza non so, a volte ho qualche dubbio ma ci si prova 🙂
      diligenza mi sembra una parola strana ma bè, in un certo senso sì, ci sta, sensibilità speriamo e soprattutto molta volontà e molto affetto.
      Ricambio l’abbraccio, grazie!

      • Quindi hai bisogno di scaricare la tensione accumulata. E più sei stanca più vedi tutto scuro… Il sostegno di noi tutti ce l’hai, ma è solo il riposo che potrà darti forza… e il tempo che tutto trasforma

      • Oddio no, non volevo dare l’impressione di vedere tutto nero, anzi…
        E’ un rafforzarsi, pensando magari al percorso che si è fatto, alle risorse e alla forza e alle cose positive che ci sono, nonostante episodi duri.
        Lo so che ho il vostro sostegno come ho quello delle persone che mi sono vicine, proprio per questo scrivo, per sentire di più il calore degli abbracci, che anche virtuali fanno bene 🙂

      • Scusa, non volevo dire che vedi tutto nero, volevo solo parlare di energie, quelle che ti servono per sostenere chi ami… perché ne avrai sempre più bisogno, col tempo con la consapevolezza aumenterà anche il bisogno di risposte. Ma noi ci saremo con il nostro abbraccio virtuale

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