Quel Natale in cui si ruppero la lavatrice e la pompa dell’acqua…

Credo che il Natale di quest’anno sarà ricordato così in casa nostra. Sapete quegli episodi che dopo un po’ creano una specie di mito fondativo familiare, una diga temporale, uno spartiacque tra il prima e il dopo.

No, forse no. Però forse tra un mese saremo comunque in grado di riderci sopra. Sono quelle scene che in un film ci farebbero sganasciare. Quando le vivi però… ma poi dai, quando passa un po’ di tempo, puoi farcela.

Dunque, 16 o 17 dicembre, terzo bucato della giornata, vado per prendere la roba da stendere pensando che la lavatrice abbia finito. Strano però. come mai tutta quell’acqua ancora da scaricare? Forse qualcuno deve aver messo la macchina in pausa magari per accendere qualche altro elettrodomestico (perché sapete che adesso i contatori sono molto sensibili, se avete il ferro da stiro o il forno e la lavatrice accesi insieme se la prendono, ci rimangono male, si impermalosiscono ed entrano in sciopero lasciandovi al buio totale).

E invece no. Schiacciando l’interruttore di accensione non accade niente. Tutto fermo, nessuna lucina, nessun segno di vita. Forse l’interruttore si è guastato, pensiamo speranzosi. Ma non è così. Il tecnico chiamato arriva con encomiabile velocità ma ci fa un preventivo poco encomiabile e molto stellare. Ci spiega che si è rotta la scheda però secondo lui vale comunque la pena di tenere la lavatrice che è ancora in ottime condizioni e bla e bla e bla ci facciamo convincere. Peccato che la scheda nuova arriverà l’11 di gennaio.

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Passato il primo momento di disperazione, cerchiamo di organizzarci. Qualcosa dalla mamma, qualcosa in lavanderia, ma diversi panni bisogna lavarseli in casa, old-style. Con annesso sgocciolio, perché quello che si lava a mano sgocciola. Sempre. E poi sarebbe ancora niente, ma segue una settimana di pioggia quasi ininterrotta, impossibile stendere fuori (l’unica  volta che i temerari ci hanno provato è venuto giù uno scroscio da paura) e con l’umido la maggior parte della roba prende un odorino tipo cantina sotterranea tenuta chiusa per una decina d’anni.

Ok, possiamo ancora farcela. Aspettavamo i miei per il 24 sera. Certo, avremo qualche problemino ma dài, vabbè, si fa, mica ci formalizziamo.

Il 23 pomeriggio, allora, ci si ferma la pompa che porta l’acqua in cucina (perché l’abbiamo spostata da dove era in origine e non essendoci la pendenza abbiamo dovuto risolvere con questo sistema). Mezza casa allagata, impossibile usare il lavandino della cucina. in qualche modo ne usciamo vivi, asciughiamo i pavimenti, riusciamo comunque a cucinare in qualche modo (Babbo Natale solo sa come), però all’idea di lavare i piatti in bagno per 15 persone, ci arrendiamo.

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Dovremo andare a casa di mia mamma, finendo di cucinare da lei, e meno male che la maggior parte dei piatti eravamo riusciti comunque a prepararli e comunque non siamo tipi da venti portate. Un po’ di antipasti, un po’ di dolci e vai così.

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Alla fine è stata una bellissima serata comunque. E sempre di più mi convinco che siamo veramente pieni di risorse, magari le difficoltà ci destabilizzano temporaneamente, ma siamo più forti noi! 😀

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20 Pensieri su &Idquo;Quel Natale in cui si ruppero la lavatrice e la pompa dell’acqua…

  1. Mi ricorda quella volta in cui… avevo in programma di andare a un raro evento musicale, davvero inusuale per la mia città. Amante della musica, ero tutta contenta. Mattinata normale, solito tran-tran. nel pomeriggio si rompe lo scarico del lavello di cucina, con allagamento, spaludamento ecc. ecc. Al che segue un’invasione di formiche, con relativa guerra condotta strisciando suoi gomiti, alla ricerca di un qualche buco nel muro, nascosto chissà dove, dietro i mobili componibili. Sul tardi, la vittoria, grazie a dosi massicce di un pestilenziale spray anti formiche e anti- uomo, a giudicare dalle crisi di tosse che mi provocava, pulizie fino a sera, montaggio dello zoccolo e del sotto-lavello, doccia, cena veloce. Ebbene sì, al concerto ci sono andata, ma, sul più bello, mi sono addormentata seduta.

  2. Soccorso mamme! Se non ci fossero loro…
    E va bene, qualche rottura 😀 ci vuole sempre!
    Alla fine un po’ di filosofia e di buon umore non guasta.
    Rimasto un po’ perplessa con la pompa dell’acqua. Ma serve per scaricare o portare l’acqua? Il dubbio mi è sorto per l’allagamento.
    Feste serene e liete – non c’è che dire 😀 –

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