21. The Timekeeper, Ferngully e Shakes the Clown

Questi tre titoli li ho inseriti insieme perché sono tutti in qualche modo “minori”, come notorietà o anche solo perché brevi, e tutti nati nel 1992. Dico “nati” perché The Timekeeper era in effetti parte di un’attrazione dei parchi Disney che utilizzava la tecnica circle-vision 360° (rappresentata nel film dal robotino 9-eyes). e che rimase aperta dal 1994 al 2006.

Ferngully è una favola ecologista, graziosa, nulla di più, sicuramente non indimenticabile (peraltro pare abbia ispirato Avatar e non sono l’unica ad aver visto qualche somiglianza tra i due). Se vi dicessi che la parte migliore è la presenza di Batty Koda il pipistrello matto (nell’angolo in basso a destra), sapendo che ho visto il film in inglese per l’unica ragione che la voce del personaggio è quella di Robin Williams, direste che la mia non è un’opinione neutrale e non c’è dubbio che avreste ragione. Ma non è detto che ciò che non è neutrale sia sempre sbagliato.

Se tuttavia aggiungessi che non ho visto Shakes the Clown e che l’unica parte di questo film che conosco è la scena della scuola di mimo (che ha per protagonista Robin Williams – l’avreste detto? – sotto lo pseudonimo di Marty Fromage, e vi dirò più oltre il perché), ecco, allora potreste con ottima ragione dire che non è neppure il caso di fare una recensione. E infatti non la farò. Vi dirò soltanto che qualunque sia il resto del contenuto, io un’occhiata a Batty Koda il pipistrello e Jerry il mimo se fossi in voi la darei. O meglio, nel caso di Batty, più che altro sarebbe da ascoltare (e comunque in tutti e tre la voce… ah, la voce…), mentre nel caso di Jerry, la vista ha un ruolo essenziale.

The Timekeeper (forse il mio preferito, per quanto con Jerry the Mime se la giocano) è un veloce (meno di mezz’ora) viaggio nel tempo condotto da uno scienziato pazzo, un robot con la voce, appunto, di Robin Williams, aiutato dalla sua assistente 9-Eyes. Il viaggio ci porta a incontrare un T-Rex, assistere a una battaglia in Scozia per poi ritrovarci nel laboratorio di Leonardo (Franco Nero) mentre dipinge la Gioconda e a un concerto di Mozart bambino. Vediamo poi crescere la Tour Eiffel e infine “conosciamo” H.G. Wells e Jules Verne (rispettivamente interpretati da Jeremy Irons e Michel Piccoli). Quest’ultimo finisce per sbaglio nel presente e prima di essere riportato indietro al tempo giusto riesce a sua volta a vedere l’avveramento di molte delle cose che aveva immaginato (oltre a quella di cui aveva invece parlato Wells, ossia la stessa macchina del tempo).

Bè, insomma, tre delizie in una e poi non dite che non vi vizio… 🙂

The Timekeeper 1995

The Timekeeper 2005

Jerry the Mime (from Shakes the Clown)

CURIOSITÀ

Quando facevano spettacoli comici insieme, Robin Williams e Bobcat Goldthwait usavano rispettivamente i nomi di Marty Fromage and Jack Cheese, per questo RW utilizzò lo pseudonimo di Marty Fromage per il suo cameo in Shakes the Clown (che era di Goldthwait, regista tra l’altro anche di World’s Greatest Dad del 2009).

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14 Pensieri su &Idquo;21. The Timekeeper, Ferngully e Shakes the Clown

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