Parole per i giorni freddi

Image result for stiamo lavorando per voi

Scavando i sogni, rastrellando i pensieri…

Che esistesse un rapporto così stretto, quasi intimo, tra il riso e il pianto potevo forse averlo intuito, ma non lo avevo mai visto con così tanta chiarezza come in questi giorni, quando una risata piena, liberatoria, venuta dal cuore mi spinge a interrompere la visione di un film perché non si trasformi in un groppo in gola, oppure mi trovo a sorridere mentre sono commossa, e proprio per quello.

Questo intrecciarsi di emozioni apparentemente in contraddizione tra loro mi confonde, come minimo, a volte mi stordisce, o addirittura mi fa sentire un dolore quasi fisico, lacerante. Però mi sorprende, e penso che scrivere implica cercare, almeno per me, e più cerco, più lascio che quello che trovo mi sorprenda, e di questo non vorrei più fare a meno. Mai come adesso vorrei vivere di questo. Lo faccio, in fondo. Non è scrivendo che posso procurarmi da mangiare, ma è scrivendo che respiro, è scrivendo che m’incuriosisco, mi appassiono, scrivendo mi innamoro, persino.

Oggi che non è (al momento) giorno di rubriche, comunque scrivo. Accumulo parole, forse, per costruire storie per i giorni freddi, perché fino a che si può raccontare, niente è perduto e finché ci sono scorte di parole nella tana, anche il gelo si può superare.

Annunci

24 Pensieri su &Idquo;Parole per i giorni freddi

    • Capisco, sai anche il mio ego è abbastanza ipertrofico 😀
      No, in realtà viene da un paio di altre cose, la prima risale a qualche giorno fa, quando siamo andati a vedere “Il piccolo principe” al cinema e mi sono venute le lacrime agli occhi, cosa che sta diventando pericolosamente frequente negli ultimi tempi , e con l’amica che era con me abbiamo un po’ riso di questa cosa, ma insomma, il fatto resta. L’altra è che sto portando avanti un’idea di Mela pericolosissima per la mia stabilità emotiva (per cui inevitabilmente mi ci sono buttata a pesce), vale a dire, scrivere una vera e propria biografia (o meglio, qualcosa del genere) su RW. Poi l’altro giorno stavo guardando il film che devo recensire lunedì prossimo (no, più passano i giorni e meno probabilità avrai di cogliermi in castagna 😀 ) e sono scoppiata in questa risata irrefrenabile, una meraviglia. Subito dopo ho chiuso, perché sapevo che altrimenti avrei pianto con la stessa intensità, e non era il caso (in quel momento) 🙂

      • O Viandante e cosa c’è di male nell’abbandonarsi al pianto? Io ieri dalla sala del cinema dove ho visto il Piccolo Principe son uscito piangendo copiosamente ed ero con 7 persone più mia figlia… che aveva invece occhi asciutti e quasi mi consolava (3 anni e mezzo…)… che c’è di male? E’ un film commovente! Quando si guardano le stelle… lì sono crollato di schianto! (non dico altro per non “rovinare” la sorpresa…). E’ stupendo che tu sia così ssensibile è parte della tua bellezza, perché vuoi nasconderla a te stessa! Soprattutto considerando che eri sola se ho inteso bene… tanta tanta ammirazione per questo tuo lato. (ma non cambia che io attendo seduto sul fiume hahahah avrò ragione io! non si può portare avanti a lungo un impegno così totale come il tuo! mi gioco.. mi gioco… mi gioco i miei capelli… (tanto son calvo ahahha9.

      • No, aspetta, mi sono espressa male. Al “Piccolo Principe” mi sono emozionata, non ho proprio pianto però mi sono commossa. ero con mio figlio, un suo amico e la mamma di quest’altro ragazzino (con cui siamo molto amiche). E tutte e due scherzavamo sul fatto che ci commuoviamo spesso negli ultimi tempi.
        Lungi da me nascondere a me stessa la bellezza di saper piangere e ridere senza ritegno!
        Invece ero sola quando guardavo il film con RW (vabbè, a te lo posso dire, si trattava di Mrs. Doubtfire), che è una delle cose più divertenti che abbia visto in vita mia. Ci sono anche parti commoventi ma non sono quelle che temevo. E’ proprio quella risata così liberatoria che ho preferito lasciare così com’era. Perché era una risata bellissima e in quel momento non volevo che diventasse pianto, era molto importante per me.
        Questo non toglie che io pianga come una fontana, a volte. Ma non troppo spesso.
        Vabbè, se tio giochi i capelli non vale, vuol dire che in realtà non sei così sicuro come vuoi sembrare 😀

  1. E’ bello come descrivi questo altalenare di emozioni, rimarca se possibile ancora di più la tua sensibilità.
    La scrittura è un porto sicuro ed un rifugio di cui non si riesce a fare a meno. ❤

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...