UN LEONE A COLAZIONE – Storie intorno all’adozione 6

pc5rrebni

Stasera puntata un po’ particolare. Siamo stati a un gruppo per genitori adottivi e abbiamo parlato di diverse cose interessanti, una su tutte: che cosa comporta, per i genitori, il fatto che ci sia un tempo, a volte anche relativamente lungo, in cui non erano “insieme” ai loro figli? Potremmo pensare a un vuoto, ma è un vuoto che in realtà era pieno di cose, sia per loro che per noi. I nostri bambini non sono nati il giorno in cui li abbiamo visti. Sono nati prima e hanno una storia di cui noi non siamo parte. E noi abbiamo una storia di cui loro non fanno parte.

Qualche volta i bambini sembrano voler dimenticare del tutto, addirittura rifiutare qualunque cosa che ricordi il loro paese di origine o la loro vita di “prima”. E allora può sembrare anche naturale chiedersi, se loro vogliono dimenticare, perché noi adulti dovremmo ricordare? Forse davvero sono “nati con noi”.

Ma non è così.

Perché poi, quei momenti di separazione ci sono, e sono dolorosi. E il dolore qualche volta diventa feroce, come un leone. Un leone a colazione.

Il giorno in cui ci siamo sposati loro non erano con noi e questo potrebbe apparire normale, ma di fatto non lo è, perché comunque “c’erano”. Erano solo altrove. E un giorno mio figlio mi ha chiesto “ma perché non avete lasciato una fetta di torta per me?”. Però un’altra volta mi ha fatto la vera domanda: perché non eravamo lì? Perché eravamo da un’altra parte? Non potreste risposarvi di nuovo, così questa volta potremmo esserci anche noi?

Ci sono anche altre cose che abbiamo fatto noi due. Siamo stati in tanti posti. Loro non amano particolarmente viaggiare (spero che questo cambierà prima o poi, lo spero tanto), però ogni tanto guardano e chiedono, qui dove eravate? E noi? Noi dove eravamo allora? Eravamo nati? Quanti anni avevamo?

Lo sappiamo noi, che questi pezzi di storia separata ci sono, e soprattutto lo sanno loro. E ogni tanto, quando lo desiderano, è importante che possano portarci piccoli frammenti o grandi pezzi di quella loro storia precedente e metterceli in grembo. Poi fermarsi lì, oppure andare avanti. Un cartone animato che guardano adesso qui, e che c’era anche quando erano piccoli, che guardavano anche “prima”. In fondo è un legame. Potrebbe essere una piccola cosa preziosa che permette di pensare che c’è un “prima” e un “dopo” ma che non sono proprio due parti del tutto scisse, due cose che non c’entrano niente una con l’altra. Sono entrambe vita. Vita importante. La loro vita. Una vita che è cominciata in un modo e proseguita in modo diverso ma che comunque ha una sua continuità. E soprattutto, appartiene a loro, tutta.

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