Terra sotto il mare

pablo (6)

Questa pioggia è un rovescio che mi capovolge,
sono terra sotto il mare, cielo in salita,
sale, sale, sale nel caffè, perché l’amaro a volte
non ha fine, come il dolce della nostalgia
la pietra scorticata dall’acqua, scavata
da gocce di mare e dai passi insistiti
di una moltitudine di viaggi e di arrembaggi
di tristezze e consolazioni, di giorni ardenti
e di passioni e di notti stanche e insonni.
L’aria è avida di parole, la mia bocca
è impregnata di luce e m’incanta
tutto questo movimento di storie.
Incanto il fiore rosso della sera
e le tiepide voglie del mattino
che sciolgono anche la parte dura della pelle.
Incanto del cuore al battito d’altri racconti
di un’altra musica e del tocco d’altre mani.
Incanto come un breve accenno di nuvole,
il ventre della notte gravido di stelle e vele,
incanto l’ignoto e il conosciuto, le vene
del legno sotto la vernice; incanto i segni
del tempo e della carezza immensa delle onde
che mi percorre l’anima in tutta la lunghezza.
Incanto il tuo nome, il disegno delle foglie,
la trama sottile delle ragnatele dei sogni
i campi d’orzo e grano e l’albero del pane,
la tua spada di parole che mi difende il cuore.
Incanto la tua voce che scintilla sotto il sole
i margini del bosco e la città che si estende
e nella sera mostra le sue luci all’orizzonte.
Incanto il porto dove riposo i miei pensieri
e questo camminare d’autunno col peso
dei mesi e dei colori caldi e dei ricci caduti
delle castagne e la leggerezza dei primi
freddi che sfiorano appena le montagne
con perle di neve e leggerezza del bicchiere
di vino rosso posato su una tovaglia a quadri.
Col passare dei giorni impariamo
a mettere i semi del volo ben dentro nel terreno
ché hanno bisogno di radici profonde le ali
per muovere l’aria e annullare le distanze
tra i pianeti, confondere le acque e i venti.
Serve scavare molto per trovare il cielo
e serve salire molto in alto per capire la terra:
allora, forse, serve molta vita per poter morire.

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12 Pensieri su &Idquo;Terra sotto il mare

    • Sai cosa ti dico Ale? Ha spiazzato anche me, in un certo senso. Perché le mie poesie… sono immagini e pensieri che mi arrivano da dentro, le lascio fluire e le scrivo, poi qualcosa modifico, sposto, ma è quasi tutto istinto. Mi capita di stupirmi di aver scritto una cosa e di doverla interpretare… 😀
      Capita anche che qualcuno ci legga dentro delle cose che io non pensavo e mi renda poi conto che ha ragione. Insomma, le parole vengono fuori un po’ da sole, tipo 😀
      Qui rileggendola ci vedo un po’ quello che è la vita per me. Incanto, contrasto, movimento, viaggi, passione, sogni, dolore, carezze, piccole e grandi cose belle. E l’apparente contraddizione per cui per capire una cosa forse bisogna capire bene anche il suo opposto. E credo sia da un po’ nel mio cuore questa idea, che è difficilissimo accettare la vita in tutto e per tutto e amarla davvero a fondo, ma è forse l’unico modo, l’unico almeno che io conosca, per accettarne anche la temporaneità, diciamo…

      • Ohhhh ale! È bellissmo che siano cose che ti escono da sole, perche nei tuoi scritti ci sei proprio te… E si vede perche entra dentro e fa emozionare… A volte ci si puo ritrovare un po anche di noi… A volte no ed è x questo secondo me che nascono le diverse interpretazioni…..
        Forse si…. Spesso non guardiamo le cose che non ci appartengono, ma hai ragione che dobbiamo capire interpretare e accettare quelle, per poter vivere quelle che invece ci calzano a pennello o sono proprio nostre… Bacio!

      • Sei un tesoro… io penso che un po’ tutto ci appartenga, tante volte si capisce meglio una cosa se si guarda a tutti i suoi aspetti, per dire, credo che per apprezzare veramente le ali e il volo bisogna sapere di avere sempre una terra a cui tornare, e viceversa, e a volte bisogna guardare da rovescio, allora quelle cose che pensavi non ti appartenessero le scopri “tue” e viceversa e vedi tutto con occhi nuovi… vabbè so’ contorta ok 😀
        Però credo tantissimo in questo gioco dei contrasti, dei rovesciamenti, delle cose che cambiano colore e mostrano sfumature diverse secondo da dove le guardi 🙂

  1. Tu hai riscritto la storia degli ossimori!
    “Serve scavare molto per trovare il cielo
    e serve salire molto in alto per capire la terra:
    allora, forse, serve molta vita per poter morire.”
    Me le hai scolpite nella mente queste parole, tra le tante altre. E non ho parole per commentarle, davvero. Brividi.

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