SABATOBLOGGER 8 – I blog che seguo

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roceresale è uno dei (non pochi) blog che ho conosciuto grazie a ioleggoperché, una iniziativa che avrà avuto magari i difetti che qualcuno diceva avesse (per esempio e soprattutto: la difficoltà che probabilmente quasi tutte queste idee hanno di raggiungere chi davvero non legge), ma a me piaceva. Anche per questo regalo personale che mi ha fatto, appunto il venire a sapere di altri blog in cui si parla di libri. Roceresale (lascio a voi il piacere di scoprire l’origine del nome del blog, oltre che il suo motto che a me piace un sacco) scrive del suo lavoro (è insegnante), dei libri che ama, di cose quotidiane, tutto in modo molto personale, tra il brusco (non per niente uno dei post che vi propongo si intitola “zotica”) e l’alto livello di partecipazione sempre presente, a me pare. Oltre a quello di Ioleggoperché, Questo e questo sono i suoi articoli che ho scelto come sempre in maniera arbitraria, solo per darvi uno spunto da cui cominciare.

elithewalrus (cercare mezzodì alle quattordici) scrive poco. Purtroppo, dico io. Scrive bei racconti che non si sa se siano veri o immaginari frammenti di vita, ma non so quanto sia  importante. Sono molto brevi, in generale, come questo e questo o questo; non sempre, ma spesso, c’è una parola particolare, con cui la storia finisce ma da cui anche probabilmente nasce, una parola che esprime un’emozione. Precisa, nitida, perfettamente comprensibile, direi, eppure in qualche modo trasfigurata dal racconto. Si ha la sensazione, sempre, che dentro comunque chi scrive ci sia, e tanto.

Io me e me stessa Iome credo siano in pochi a non conoscerla. Ricordavo per esempio questo delizioso racconto della sua vita di quadriennio in quadriennio, legame tra i mondiali di calcio, la cronaca e avvenimenti della sua vita personale, ironica, a volte malinconica, direi mai nostalgica, in linea con la sua presentazione che mi è piaciuta da subito e che trovate  qui. Poi ci sono le recensioni e gli appunti di economia, che pur essendo “for dummies” io non ho però letto perché sono peggio che dummy in materia e lo so che è male ma proprio non gliela fò, il che non toglie che lei sia probabilmente una delle poche persone in grado di rendere l’argomento quanto meno digeribile.

Purtroppo (Simone). Un altro blog che amo a partire dal sottotitolo e dalla presentazione. Se poi, per esempio, volete un punto di vista sui fatti di Parigi che somiglia molto al mio, lo trovate qui. Però la cosa che io personalmente preferisco sono ancora una volta i racconti, come questoQuesto, poi, l’ho trovato splendido, la poesia delle cose complesse che diventano semplici, mi viene da dire, e non so se sia giusto ma l’ho pensato così e abbiate pazienza. E poi anche la delicatezza di questo, ma il fatto è che quando comincio a leggerne uno, poi mi metto a seguire i link dei post collegati e li leggerei tutti. Magari succede anche a voi.

Cronache di un pigiama rosa (Barby) è un recente, graditissimo ritorno dopo alcuni mesi di assenza. di questo tra l’altro parla qui, insieme alla sua parola dell’anno che io condivido molto. Sono andata anche a curiosare un po’ indietro e ho trovato per esempio questo. Fotografie (molti scritti sembrano anche un po’ fotografie, istantanee per fermare pensieri e istanti, come questo), musica, molta tenerezza, molto entusiasmo, tanto tra l’altro per i libri e questo va bene (molto bene!). Scrive bevendo tè e questo lo capisco benissimo, oh se lo capisco…

 Alla prossima puntata, buona settimana a zagzagar tra i blog… 🙂

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28 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 8 – I blog che seguo

  1. Ti ringrazio di cuore per le belle parole che mi hai dedicato… Il fatto che alcuni miei scritti ti ricordino un po’ delle fotografie mi regala una gioia immensa, perchè significa che sono riuscita a mettere insieme due delle mie più grandi passioni! Grazie davvero! Un abbraccio grande :-*

  2. Tanti blog che seguo io stessa, ma leggendo il tuo punto di vista li apprezzo ancora di più.
    Stai facendo un omaggio importante e bellissimo a tante persone con il tuo modo di essere sempre presente ma mai invadente. 🙂

    • Sempre presente… magari. E’ in fondo un modo per andare a leggere anche cose che altrimenti sfuggirebbero, e per compensare, se vuoi, proprio il fatto che tante volte ho così bisogno di scrivere (oltre alle varie cose della mia vita) che troppo spesso non riesco a leggere, e sì che di cose belle ce ne sono tante e meritano tempo e attenzione. Grazie, sono felicissima di quello che scrivi, del fatto che comunque questo mio desiderio di esserci in qualche modo arrivi, e che arrivi anche qualcosa addirittura che ti fa vedere con occhi nuovi le cose che conosci già. E’ una cosa che mi piace molto! Un abbraccio 🙂

  3. Ti ringrazio, davvero. Scrivo poco, soprattutto ultimamente – è un periodo molto difficile, grosse decisioni da prendere e quella sensazione che tanto della vita dipenderà da queste. Per questo, non scrivo – mi sembra di vivere piegata su me stessa, al posto di guardare le cose che amo e che mi amano. Ma poi, leggere le parole che mi dedichi, è un colpo al cuore. “Si ha la sensazione, sempre, che dentro comunque chi scrive ci sia, e tanto”. Hai colto esattamente ciò che tengo a cuore e a mente quando scrivo. Per dirla con Calvino: “Questo è il segreto: che in ogni momento, in ogni cosa che io faccio o dico, sia implicito tutto quello che ho vissuto”.

    Ti ringrazio, davvero, di cuore. Non solo per le belle parole ma per i consigli di lettura che mi hai dato. Confido che facciano bene al cuore tanto quanto le tue parole.
    Un abbraccio!

    • Capitano quei momenti. Nella mia esperienza, è proprio in quei momenti che scrivere (e leggere) non solo aiuta a riordinare le idee e a volte a riprendere contatto con le cose, ma diventa addirittura “necessario”. Indipendentemente dal fatto che poi quello che scrivi decidi o no di condividerlo.
      Grazie a te, ho sentito davvero con molta forza la tua presenza in quello che scrivi e se le mie parole e i miei “consigli di lettura” fanno anche bene al cuore è più di quello che osassi sperare. Molto bella la tua risposta, grazie, a presto rileggerci 🙂
      Ricambio l’abbraccio!

  4. Grazie. Soprattutto per aver citato gli anni mondiali, una delle poche volte in cui ho raccontato qualcosa di me… E grazie anche per avermi affiancata a blogger che seguo da tanto tempo come lettrice. Un abbraccio

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