LA LETTRICE DELLA DOMENICA 8 – I Viaggi di Gulliver

 Gulliver's TravelsGulliverìs Travels_Houyhnhnms

Se avete (abbiamo) mai avuto qualche resistenza ad avvicinarci ai classici con l’idea che potessero facilmente rivelarsi dei mattoni, questo è il libro giusto per smentirla in pieno. Premessa: io ho una certa predilezione per la letteratura inglese dal settecento a oggi. Amo la lingua, lo humour, il modo di descrivere le situazioni e i personaggi. Con qualche notevolissima eccezione di cui non parlerò qui, ma del resto già alla parola humour penso potrete avere escluso da soli un paio di scrittori tutt’altro che di secondo piano. Ma, seconda premessa, ho un debole proprio per Swift in particolare. No, in realtà non so quanto sia giusto dire così perché poi ripensandoci, dicevo tra me e me, sì, però anche questo… e veramente anche quest’altro… e poi ci sarebbe… Ma restiamo a Swift, per oggi. E diciamo solo che è uno di quelli che considero con un affetto un po’ speciale. Dei cenni biografici che ne dà Wikipedia, per dire, a me basterebbero le prime due parole. “Spirito libero”. E poi altre quattro: “di posizioni eterodosse.” “Anticonformista.” Sta tutto qui, per me. Sicuramente la sua satira è caratterizzata dall’ira e dal risentimento che è del resto lui stesso a menzionare nientemeno che nel suo epitaffio. Ma i suoi tratti di misantropia, pur presenti soprattutto nell’ultima parte della sua vita, sono in parte in contraddizione con la battaglia costante che ha sempre condotto, fino all’ultimo, contro le ingiustizie, l’ipocrisia e l’indifferenza alle sorti dei più deboli. Così come il fatto che abbia contribuito alla diffusione della letteratura attraverso i giornali per consentirne la diffusione anche tra le famiglie più povere che non potevano permettersi i libri. Io leggo nella sua satira un profondo dolore, derivante proprio da vedere tante miserie morali e materiali intorno a sé, e il fatto stesso di scriverne mi pare, nonostante tutto, prova che una speranza di riscatto dovesse comunque conservarla. Gulliver’s Travels è un capolavoro di ironia e di relativismo, un grido di indignazione morale contro la guerra, le ingiustizie e il falso senso di superiorità di certe “civiltà” di modernità sconcertante, ed è certo una satira crudele che parla dei difetti di una società del primo settecento. O dei nostri. Ma è anche divertentissimo. Perché questa è una caratteristica che accomuna gli autori che io amo di più, per quanto diversi tra loro: sono talvolta velenosi, spesso politicamente scorretti, sempre arrabbiatissimi contro un sacco di cose che non gli vanno bene per niente, magari un po’ cinici. Ma le loro critiche, anche quando sono feroci come quelle di Swift, le fanno facendo ridere, perché (e lo sanno bene i dittatori e in generale i sostenitori del pensiero unico), è ridendo che si esprimono meglio la verità e la libertà di pensiero.

Solitamente, dei vari viaggi del dottor Lemuel Gulliver (che terminano tutti con un naufragio su un’isola) si ricordano soprattutto quello a Lilliput, dove gli abitanti sono di statura minuscola rispetto a lui, e a Brobdingnag dove invece il protagonista si ritrova piccolissimo rispetto a dei giganti. In realtà sono altrettanto significative la tappe a Laputa, dove gli abitanti sono scienziati e dei filosofi che si occupano però di esperimenti del tutto inutili e vivono fuori da ogni contatto con la realtà, e quella sull’isola degli Houyhnhnms, che sono di fatto dei cavalli, ma molto pià saggi, equi e razionali degli umani (chiamati Yahoo e tenuti in condizione di inferiorità a causa dei loro vizi).

Citerò solo un piccolo brano, dalla scena dell’ispezione a cui viene sottoposto Gulliver presso i Lillipuziani. L’ispezione viene diligentemente verbalizzata dai funzionari dell’imperatore e il rapporto è tutto in realtà una caricatura degli atti burocratici, un gioiellino. Ma mi sofferemerò su questo oggetto in particolare:

Out of the right fob hung a great silver chain, with a wonderful kind of engine at the bottom. we directed him to draw out whatever was fastened to that chain; which appeared to be a globe, half silver, and half of some transparent metal: for on the transparent side we saw certain strange figures circularly drawn, and thought we could touch them, till we found our finger stopped by that lucid substance. He put this engine to our ears, which made an incessant noise like that of a water-mill and we conjecture it is either some unknown animal, or the god that he worships; but we are more inclined to the latter opinion, because he assures us (if we understood him right, for he expressed himself very imperfectly), that he seldom did any thing without consulting it: he called it his oracle, and said it pointed out the time for every action of his life.

[Jonathan Swift, Gulliver’s Travels, Penguin Popular Classics]

Dal taschino destro pendeva una pesante catena d’argento con appesa una macchina straordinaria. Gli facemmo cenno di estrarre quel che stava attaccato al capo della catena: si trattava di un globo per metà d’argento e per metà di un metallo trasparente attraverso il quale si potevano vedere strane figure disposte in cerchio. Pensavamo di poterle toccare, ma le nostre dita non andarono oltre quella materia traslucida. Ci mise agli orecchi quella macchina che faceva un rumore incessante, come quello di un mulino. Pensiamo che si tratti di qualche bestia sconosciuta o del dio che lui adora, siamo anzi favorevoli a questa seconda ipotesi, perché ci assicurò (se abbiamo capito bene quel che ci disse, dal momento che si esprimeva in maniera assai scorretta) che raramente intraprendeva qualche azione senza prima averlo consultato. L’ha definito il suo oracolo, dicendo che gli indicava il momento giusto per ogni azione. 

[I viaggi di Gulliver, Garzanti, traduzione di Attilio Brilli]

Annunci

11 Pensieri su &Idquo;LA LETTRICE DELLA DOMENICA 8 – I Viaggi di Gulliver

  1. Ah ecco Gulliver! Mi sa che mi hai convinto. Bellissimo il brano in cui i lillipuziani descrivono l’orologio, incredibile come già allora il tempo governasse le azioni degli uomini. Hai ragione, Swift è proprio attuale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...