UN LEONE A COLAZIONE 10 – Storie intorno all’adozione

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Il capitolo “Mago dei Paesi Lontani”, ossia associazioni riconosciute a cui ci si deve rivolgere per le adozioni internazionali, è molto delicato. L’associazione va scelta con cura e non è un caso se la maggior parte delle coppie sceglie una delle solite 4 o 5, a costo magari di sobbarcarsi viaggi dalla città (e regione) di origine verso altre città (e altre regioni), con costi che vanno ad aggiungersi a quelli (non modesti) che bisogna preventivare per l’iscrizione all’associazione, i costi dei corsi, del referente, della documentazione ecc. e naturalmente poi le spese da sostenere una volta ottenuto l’abbinamento.

Di recente qualche caso di cattiva gestione (o anche peggio), amplificato peraltro da alcuni giornali in maniera quasi scandalistica, ha contribuito probabilmente a un calo nelle adozioni internazionali che comunque in larga misura è, si presume, dovuto alla crisi economica, che non solo ci ha costretti a ridimensionare tutti i costi che non siano di mera sopravvivenza, ma ha anche forse spento un po’ la speranza per il futuro, condizione essenziale secondo me per avere un figlio.

Alcune di queste spese saranno rimborsate ma non tutte e questo è bene saperlo anche se può sembrare un capitolo “prosaico”, perché comunque se c’è il sogno di adottare un bambino all’estero (considerato anche che solitamente i tempi di attesa sono più brevi) questo è un argomento che va affrontato.

Ma ovviamente la cosa più importante è scegliere il “mago” giusto. La cosa migliore, anche prima di ottenere l’idoneità del tribunale, è cominciare ad avere qualche colloquio preliminare con diverse associazioni della vostra zona. L’impressione “a pelle” certo non è tutto ma aiuta più di quanto si creda. Un’associazione seria comunque vi darà il bilancio o comunque qualcosa di scritto in cui le spese siano sufficientemente dettagliate (non non abbiamo speso più di quanto ci fosse stato preventivato, a molti è successo). E soprattutto, un’associazione seria non vi lascerà soli nel tempo, spesso molto difficile, dell’attesa tra l’incarico e l’abbinamento e tra l’abbinamento e la partenza. Ci saranno incontri di gruppo, colloqui, disponibilità telefonica, ecc. Perché è un tempo in cui ci si innervosisce facilmente, ci si fa prendere da timori, preoccupazioni e comunque semplicemente l’attesa è snervante.

E comunque un corso preadottivo fatto bene vale tutta la fatica degli spostamenti (a noi è pesato molto spostarci per mesi regolarmente da Genova a Milano), vi metterà di fronte a situazioni che magari non immaginavate, dandovi poi anche qualche chiave per risolverle facendo leva sulle vostre risorse personali. Non quindi consigli generici che lasciano il tempo che trovano, ma qualcosa del tipo “questo è il tuo punto di forza quindi puoi fare così”.

Per stasera è tutto, sono settimane pesanti e cerco comunque di mantenere la regolarità delle rubriche ma se volete approfondire meglio un argomento o se avete qualche tema che vi sta a cuore ditemelo, sarebbe prezioso per me sapere quello che considerate più o meno utile o interessante.

Grazie!

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