SABATOBLOGGER 9 – I blog che seguo

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ammennicolidipensiero è un blog di attualità. E di storia, in un certo senso, quel senso in cui la storia è legata all’attualità e permette di meglio comprenderla. Segnalo questo post perché credo che il modo in cui è trattata la ricerca in Italia sia (mettiamola così) alquanto migliorabile e credo che tutto sommato possiamo ancora non arrenderci alla presunta inutilità di iniziative come uno “sciopero al contrario” o anche “solo” una raccolta di firme. Suggerisco anche questo perché l’ormai quasi compiuto sdoganamento del razzismo è un altro tema che mi sta a cuore (ancora per poco, forse, resterà il pietoso velo del “non è razzismo ma…”). Qui invece una bella, bella recensione di Inside Out, che definirei calorosa, e che spazia poi sull’importanza di osare perché un film (cartone animato o no) sia significativo (anche se sui film della Disney in parte dissento – ma solo in parte).

Discussioni concentriche (yziblog) Con Yzi ormai ci conosciamo da un po’ e credo che davvero sia molto difficile trovare qualcuno che non sia almeno passato dal suo blog. All’inizio, devo dire, mi metteva molto in soggezione (questo era prima di scoprire che qualcuno lo chiamava Yzi e cominciare a chiamarlo anch’io così, visto che dopotutto è anche parte del nome del blog). Del resto è un Faraone… ma per quanto la soggezione si sia ridotta, c’è qualcosa che non riesco a definire. E’ persona di vaste letture e notevole cultura cinematografica, ad esempio, certo. Ma non è solo questo, anzi, non è neanche tanto questo. Avverto una serietà di fondo che nonostante l’enorme numero di scambi spesso molto significativi (e altrettanto spesso esilaranti, e/o entrambe le cose) che con i suoi scritti riesce a suscitare, lascia intravedere un sostanziale amore per la solitudine. Solitudine intesa come un appartarsi, un bisogno di stare a una certa distanza per meglio osservare le cose, ma non per isolarsi o chiamarsi fuori. Solo per capire dove entrare, perché se decide di entrare in un luogo, la sensazione allora è che comunque ci entri davvero con mente e cuore. Tra i racconti (tutti molto inquietanti, quelli che sono riuscita a leggere finora almeno) ho scelto questo perché ci leggo una possibile interpretazione, scherzosa sì (“Scherzo” è il titolo del racconto) ma non troppo, della scrittura come qualcosa di molto vicino a una maledizione a cui non si può sfuggire, che lega e che può portar via pezzi della personalità di chi scrive e persino farlo precipitare, impazzire, in certo qual modo, nell’andare a esplorare parti oscure di sé e della vita. Questo post vale doppio perché coinvolge anche il prossimo blog di cui parlerò, Gintoki, e mette insieme due dei personaggi secondo me più interessanti (divertentemente interessanti, se mi passate il neologismo che comunque non presenterò alla Crusca) di questo mondo dei blog. E poi tra i disegni su richiesta, la mia giraffa. Così, perché è mia. Molti dei suoi disegni mi piacciono (e li trovo molto meno inquietanti dei racconti). Ma a quella sono affezionata in particolare (ovviamente).

Shock anafilattico (Gintoki) Anche Gintoki è conosciutissimo direi. Lui ha uno sguardo sul mondo che trovo fantastico. Uno sguardo da gatto (anche qui, se per caso ancora non conoscete l’origine del nome – e del motto – del blog, vi dirò che vale la pena approfondire), disincantato, ironico, inconsueto. A partire dai titoli che riesce a trovare e che gli invidio profondamente (come credo almeno una buona metà dei suoi lettori. forse tutti). Prendiamo l’ultimo (non è che il casco di banane debba essere omologato). Non so, dato che si parla tra l’altro di sogni, si potrebbe essere tentati di pensare che certi titoli gli vengano di notte. C’è chi dopo aver mangiato peperonata a cena ha gli incubi, c’è chi invece escogita titoli. E poi un altro dubbio che ha cominciato in questo momento ad attanagliarmi (colpa delle banane, evidentemente) è: sono i post a essere ispirati dai titoli o i titoli ad essere ispirati dal post? Come che sia, uno capace di trarre un titolo così e una serie di aneddoti, memorie e riflessioni semiserie perché ha visto una banana fermentata ha evidentemente un dono, uno sguardo sulla realtà tutto suo (o forse ha tentato l’esperimento, anch’esso citato nel post, di fumare bucce di banana essiccate?). E casualmente un altro post che mi è piaciuto tanto, questo, è quello che viene immediatamente prima di quello sulle banane e conferma decisamente una mia teoria, cioè che ci sia tanta, tanta sostanza dietro l’apparente (e anche reale, per fortuna) leggerezza di titoli e articoli. Che poi quest’ultimo post è parte di questa categoria (io e i fatti del mondo), che insieme a questa deliziosa descrizione di sé attraverso i libri letti è ancora un’altra prova di quella sostanza di cui dicevo, se ce ne fosse bisogno. Ma poi tutte la categorie in realtà. E il Gintoki show, ma ok, qui mi fermo e vi lascio andare da soli a fare le vostre scoperte.

Margraces’ s Blog le poesie di Margraces hanno dentro un dolore anche se lo alleggeriscono con la loro musicalità, ma il dolore ricorre neille parole, nella presenza di domande dense, nelle citazioni di altri autori, nella musica, nel parlare di sé (Award compresi), persino negli spazi bianchi lasciati tra un verso e l’altro. C’è solitudine, qualche  spigolo duro,ma molto amore per la scrittura, il suo dar forma  ai sentimenti. Molto introspettivo. Come sempre, suggerisco tre poesie in particolare, questaquesta e questa ma troverete molti bellissimi versi. Questi, tra altri, mi hanno colpito, per qualche ragione.

Dimmi che ti manco e dimmi
che hai me nei tuoi pensieri
solo me nei tuoi pensieri e

che non vivi se gli occhi miei
non vedi ancora, la voce
non senti sospirare come un soffio
vivo ardente d’argento marino caldo
sulla spalla tua alata
dell’ampiezza dei monti

Aurora Gray Writer Molto particolare la presentazione, è strano parlare di sé in terza persona ma è interessante e curioso l’approccio. Aurora si ripromette di cogliere gli aspetti positivi delle cose, presentare storie di sogni realizzabili e realizzati. Nella categoria “Inside Aurora” trovate “frammenti d’anima” come lei stessa li definisce, da ultimo questo che mi è molto piaciuto e anche questo. Tra i temi del giorno alcune domande interessanti riguardo per esempio al rapporto tra talenti e aspirazioni, al cambiamento e altri temi che coinvolgono un po’ tutti, con riferimenti a libri, film, canzoni e altro.

Buon viaggio tra le parole e a sabato prossimo!

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18 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 9 – I blog che seguo

  1. Molto interessante questo post!
    E credo proprio di essermi persa parecchie puntate (che recupererò 😉 ) Grazie, perché mi hai fatto conoscere persone nuove 🙂

  2. Anche io ringrazio per le immeritate parole! E venendo al dubbio se sia nato prima l’uovo o la gallina…in realtà nascono prima le parole chiave in fondo al post! 😀 😀 😀

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