Di madri, figli, topi e parole

Mamma: Ciao Topezio

Figlio: Ti sembro forse un topo?

Mamma: sì…

Figlio: Ok, grazie per essere stata sincera con me, ora lasciami solo che devo lenire il mio dolore.

L’abilità del mio figlio (tredicenne) di beccare sempre la frase giusta dal patrimonio cinematografico che ha nella zucca e ritirartela fuori a tradimento nel momento perfetto (e con un vocabolario invidiabile)  è ormai nota in famiglia e nel circondario, scuola compresa. Ma riesce sempre a sorprendermi. Ha sempre avuto un’ironia che a me sembra fantastica, fin da quando, ad appena sei anni, mi passò lo spazzolino da denti con un inchino e le parole “questo è il tuo premio, congratulazioni”. Riesce a farmi ridere nei momenti più impensati (e anche più inopportuni, a volte). Insomma, in certi momenti riesce persino a farmi quasi pensare che anche nell’adolescenza. con tutti i suoi casini (che non sono pochi), le GDE (Grandi Domande Esistenziali), la ASSS (Autostima Sotto le Suole delle Scarpe) e tutto quello che volete, c’è del buono. Spero proprio che questa ironia rimanga sempre una sua caratteristica. Darà del filo da torcere a un sacco di gente, eh, me compresa. Ma va bene così. Poi protegge pure i ragazzini più piccoli presi di mira da alcuni bulletti, così mi è stato detto.

Scrivere stasera fa un po’ male, ma questi momenti sono ottime riserve di energia!

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14 Pensieri su &Idquo;Di madri, figli, topi e parole

  1. il tuo tredicenne ha un’arma micidiale in mano : l ironia e sappi che avrà successo con chi deciderà di amare perchè ridere è la cosa più bella che possa fare una coppia.
    certo che anche te però non scherzi, le GDE (Grandi Domande Esistenziali), la ASSS (Autostima Sotto le Suole delle Scarpe) sono delle chicche mica da ridere. Mi sa che te le rubo. Adesso so come chiamare certi miei momenti- nonostante l’età adolescenziale io l’abbia passata da parecchio 🙂

    • Sono d’accordissimo con te. Ridere è un balsamo meraviglioso, direi quasi una panacea e non solo per una coppia. Ruba, ruba pure. Certi momenti qualche volta tornano sempre, è solo che passata quell’età si impara (se si è fortunati) ad angosciarsi meno, a capire che tanto comunque passano e persino, a volte, a farne tesoro, perché servono, servono anche quelli (non soltanto a sfrantugliarsi i cabbasisi, necessariamente) 😀

  2. La famosa leggerezza. Mia figlia è talmente pesante a volte che solo la leggerezza ci salva. La sua, la mia, quella dei fratelli. Noi urliamo tanto. Ma ridiamo anche da morire. Domenica sono stata svegliata con un baciamano e un “buongiorno maestà” dallo spartano mentre il piccolo apriva gli occhi con un “cucù”😊😊😊😊😊

    • Ti capisco benissimo. I miei figli, ognuno a suo modo, ci mettono alla prova in mille modi e maniere e a volte la corda si tende davvero tanto tanto. Ma quei momenti di leggerezza, le risate restano lì anche nei momenti in cui si urla, dietro c’è quell’idea, ok, ora stiamo urlando ma abbiamo riso due ore fa e tra altre due ore saremo lì a ridere di nuovo 🙂

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