33. Good Will Hunting

goodwillhunting_03

Parlando di attori che hanno aspettato un Oscar troppo a lungo… questo film è valso la quarta, meritatissima nomination per Robin Williams (le prime tre per Good Morning Vietnam, Dead Poets Society e The Fisher King, tre capolavori di recitazione, e ogni volta la statuetta era andata a qualcun altro). Questa volta, finalmente, si decidono a premiarlo, come miglior attore non protagonista, per un ruolo bellissimo, devo dire. Non che gli altri fossero stati da meno. Io ancora devo decidere qual è il mio film preferito e qual è il mio personaggio preferito. A pensarci, credo che non lo farò mai. Ho un debole per Good Morning Vietnam, l’ho detto, ma ogni volta che ne guardo uno, penso a quanto sono, ognuno a suo modo, davvero quasi tutti meravigliosi, per un verso o per l’altro. Tutti densi di umanità, di voglia di capire, di addentrarsi nei misteri dell’animo umano. Un filo rosso che li unisce e che credo non si sia davvero mai spezzato.
Questo non fa certo eccezione, anzi.
La storia ha per protagonista Will Hunting, appunto (Matt Damon), ragazzino di origini irlandesi, dedito soprattutto alle bevute con gli amici e alle risse, per le quali ha avuto già diversi guai con la polizia. Will però lavora come bidello e custode presso un prestigioso college di Boston e di notte risolve di nascosto problemi matematici praticamente impossibili. Gerry Lambeau (Stellan Skarsgård), professore al college e matematico di successo, lo scopre e quando a seguito dell’ennesima bravata il ragazzo viene rilasciato solo a condizione che qualcuno se ne prenda la responsabilità, decide di accettare la sfida. Il ragazzo però dovrà anche vedere uno psicoterapeuta. Solo dopo molti tentativi andati a vuoto, Gerry si decide a chiamare il vecchio amico Sean Maguire (Robin Williams), col quale ha qualche ruggine in sospeso. Sean è a sua volta una mente estremamente brillante, ma si è in parte ripiegato su sé stesso dopo la morte della moglie. Accetta comunque di occuparsi di Will e dopo qualche attrito, tra i due nascerà un rapporto molto vicino all’amicizia, grazie al quale entrambi potranno scoprire qualcosa di più di ciò che sono e di ciò che vogliono. La scena della conversazione sulla panchina, disse Robin in un’intervista, era la sua preferita. Serve che dica che è anche la mia? . “Where we shot, and how we shot it…it was just the idea of that kind of beauty and the experiences you have,disse nell’intervista. “Telling the kid, ‘If you don’t get out and experience life, you’re not going to have that stuff, you’re not going to have anything. You have to pull your head out of your ass and experience this stuff.” Ok, come ho avuto occasione di dire, non è che parlasse sempre come un cherubino, comunque l’idea è: “Dove è stata girata, e come è stata girata… era appunto l’idea di quel tipo di bellezza e delle esperienze che vivi. Dire al ragazzo ‘se non esci fuori e non sperimenti la vita, non ce le avrai queste cose, non avrai niente. Devi guardare oltre il tuo ombelico (ehm) e vivertele, quelle esperienze”.
Un altro di quei film che sono rimasti nel cuore di molte persone. Il fatto poi che Robin Williams abbia più volte interpretato ruoli di psicoanalista, medico o insegnante non credo sia un caso. Una delle sue battute è rivelatrice: disse infatti che recitare gli aveva risparmiato anni di psicoanalisi. Per lui recitare era entrare in sé stesso quanto negli altri, significava capire i meccanismi e le motivazioni profonde che sono dietro tante azioni umane. Non necessariamente giustificare, anzi, prendere a volte posizioni molto nette. Ma comprendere, sempre.

Annunci

18 Pensieri su &Idquo;33. Good Will Hunting

    • Io a dire la verità non lo sapevo. L’Oscar l’hanno preso entrambi così come il Golden Globe, non ho approfondito il resto 🙂
      So però che la battuta finale era proprio di Robin Williams, il quale in moltissimi film e telefilm ha partecipato in maniera massiccia alla sceneggiatura con improvvisazioni e battute. e molto raramente se ne è preso il merito se non molto, molto tempo dopo 🙂
      Grazie del passaggio e del commento!

    • Beh sì. Lui un po’ ci teneva, questo è sicuro. Ma ne ha avuti tanti di riconoscimenti. E l’amore per quello che faceva e l’affetto del pubblico che erano le cose più importanti sicuramente per lui! Grazie, buona serata!

  1. Pingback: 44. One Hour Photo | intempestivoviandante's Blog

  2. Pingback: L’elenco promesso – II parte | intempestivoviandante's Blog

  3. l’altro giorno ho visto il film e allora sono venuto a rileggere la tua recensione che ricordavo assai vagamente.
    confesso che il film non mi è piaciuto, è tenuto in piedi solo dal personaggio e dall’interpretazione di Robin che finisce col dare credibilità alla figura del piccolo genio ribelle (che per il resto trovo nettamente sopra le righe, troppo stipata di eccessi) ed anche a quella del matematico frustrato (il primo incontro tra i due è magistrale, in poche battute morbide e taglienti..”sì, ho ricevuto il tuo biglietto” ti danno la misura dell’amicizia rugginosa tra loro). Non compare tra gli sceneggiatori, eppure Robin ti dà la sensazione che i dialoghi che lo riguardano se li sia scritti da solo tanto sono aderenti al suo personaggio e tanto sono distanti dal resto del film che ondeggia paurosamente tra stereotipi e scarsa credibilità degli interpreti.
    ml.

    • Probabilmente hai ragione, la mia competenza è scarsina in materia. Poi a me succede sempre che i film interpretati da Robin diventano “suoi”. Pensavo recentemente a proposito di Dead Poets’ Society (L’Attimo Fuggente), che prima che lui accettasse il ruolo, il professor Keating di fatto avrebbe potuto essere chiunque. Da quel momento, non avrebbe potuto essere nessun altro. In effetti, ora che mi ci fai pensare, a me Will Hunting era piaciuto molto, ma se penso a quello che mi è rimasto impresso, sono solo le scene di Robin. credevo fosse un “problema” mio, ma forse davvero il resto è più inconsistente. Comunque anch’io a distanza di tempo a volte ricordo vagamente quello che scrivo e solo il fatto che tu abbia pensato di andarti a rileggere la mia “recensione” mi fa un piacere immenso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...