SABATOBLOGGER 14 – I blog che seguo

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3…2…1… Click! Blog prevalentemente (ma non esclusivamente) dedicato agli scatti dell’autrice, accompagnati da una canzone a far da colonna sonora. Non mi stupisce che questa foto di Amsterdam sia una delle preferite dell’autrice del blog. Un po’ perché notte, pioggia e inverno sono stranamente fotogenici, anche per chi, quando li vive direttamente, vorrebbe solo rintanarsi sotto le coperte in attesa del primo sole. Un po’ perché è proprio suggestiva in sé. Ed è bella anche la canzone dei Guns n’ Roses che sono andata a cercarmi (e che conoscevo senza sapere di conoscerla); Fahrenheit 451 non l’ho ancora letto (lo so, è imperdonabile) e da tanto voglio leggerlo e qui con poche parole si dice tutto quello che si può dire per capire che ne vale la pena. E infine, anche se in realtà ci sarebbero state altre cose da proporvi, ho scelto questa Little Wing perché ho un debole per quella canzone e trovo bellissima la foto (non che le altre…)

Come se ci fossi Anche qui, tante cose belle, tante. In bilico tra realtà e poesia, che poi, come si diceva altre volte, sono strettamente imparentate, come in questo negozio in riva al mare. Spesso c’è un giocare con le parole. Gioco un po’ amaro forse, o malinconico, ma comunque gioco, come in questa estate sudata, in cui le parole diventano punti cardinali e note jazz. E infine questo breve racconto, Hanno messo sole, che è un po’ come quando ti aspetti una cosa e ne succede un’altra ma va bene comunque, mare o pioggia, sogno o ricordo, anche quello che sembrava non avere bellezza né senso lascia pur sempre tracce. Preziose, qualche volta.

Di Paideia (mabyss) è un blog di racconti, per la magior parte brevi, riflessioni introspettive, a volte invece istantanee di qualcosa che accade nel mondo, ma in realtà visto sempre dalla prospettiva interna di chi guarda. Ho scelto questa bella descrizione di un cielo particolare, poi questa riflessione su un amore che è sogno, che permette di fare tutto quello che si “vuole” (credo nel senso più profondo del termine), che porta a una diversa storia della mela proibita. La capacità creativa dell’osservazione, dello spirito di chi guarda, è anche il tema di questo Miranda, che esiste perché qualcuno la osserva e questo le consente, a sua volta, di osservare e di creare il suo mondo.

Il canto delle muse (Daniela, o Il mondo di Baba Jaga) è (come forse si può intuire dal nome) un blog dedicato alle arti, includendo la fotografia (forse direi, anzi, soprattutto). La passione si avverte in questo bel post sul museo d’arte e industria di Roubaix, con splendide immagini, tra l’altro. Interessante e insolito anche questo articolo su Lalique, lo scultore di cristallo. Così come insolite sono queste sculture in legno di due artisti americani. Troverete anche molte poesie e haiku di daniela, sempre accompagnati da immagini pittoriche o fotografie

Newwhitebear si dedica in prevalenza ai romanzi, in particolare due li sta postando a puntate sul blog, il primo è questo Non passava giorno, che racconta le vicende di Laura e Marco e altri personaggi; l’altro, il mio preferito, si intitola Una storia così anonima, una storia di avventura e suspense (oltre che d’amore) e si svolge tra il medioevo e i giorni nostri. Ultimamente l’ho un po’ trascurato ma intendo senz’altro riprendere il filo. Di sé, Newwhitebear lascia trapelare pochissimo ma posso dirvi che è un lettore attento e che sa tenere la tensione alta anche in un romanzo pubblicato online (anzi due).

Carlo Galli scrive poesie e prose poetiche, spesso malinconiche ma belle come questa, in cui l’albero mi sembra rappresentare la condizione di inconsapevolezza di ciò che li circonda (cosa ne sanno gli ulivi del sole?) e la difficoltà di sentirsi davvero dentro alle cose (cosa ne sa il mondo di me? Cosa ne so io del mondo?). Leggo nelle sue cose una dolente sensazione di essere quasi sempre fuori tempo e fuori posto, pur temperata a volte dall’ironia. Così in questa Disarmonia, in cui scrive della bellezza di quello che è raro e anche discosto, lontano, difficile da raggiungere o anche solo da vedere. Si può imparare ad accettare la complessità dei vari “io” con cui conviviamo, e questo, nonostante le incomprensioni tra i pensieri e le azioni, permette di vivere e di viversi, ma sempre dall’esterno, in un certo senso, e anche un po’ da distante, forse.

La carezza di un sorriso (Lia) Lia si dedica quasi esclusivamente a senryu, haiku, baishu, e altre forme di brevi componimenti di origine giapponese, di cui so poco anche se, per curiosità, sono andata a leggermi qualcosa in Internet. A quanto ho visto, la differenza dipende da una suddivisione sillabica abbastanza rigorosa, in cui i versi danno vita a immagini il più possibile precise, vivide. Cito quelle che a me hanno colpito in particolare, proprio per una capacità di creare immagini precise ed evocative, vi propongo questo baishù, questo haiku e questo senryu, ma in realtà scorrendo il blog se ne trovano tante significative e spesso è anche l’accostamento con le immagini (alcune di Kalosf, molto belle).

Tra sogno e realtà (Lucia Boggia, o lulasognatrice) Anche Lucia scrive alcuni componimenti in versi ma anche appunti di lettura come questo che mi è piaciuto molto (benché io non ami particolarmente Goethe e, ahimè, neppure l’Eneide). anche qui poi ci sono alcuni componimenti come haiku e altri, accompagnati ancora una volta dalle foto di Kalosf (dovrò farmene prestare una anch’io, ispirano!) o di Tiferett, altro creatore di magie in forma di foto. Anche Lucia ama fotografare e questo scatto per esempio dà una bella sensazione. Poi c’è di nuovo una recensione e questa volta di un autore che amo, Calvino, e di un libro che ancora non ho letto e devo assolutamente leggere, Le città invisibili. Ogni tanto poi si racconta un po’ attraverso pensieri, riflessioni, ricordi o scorci di quotidiano che contribuiscono a creare una figura (e una storia) più completa.

Riverberi di sogni frammenti di vita (Rosanna Russo) Qui è davvero difficile e forse insensato scegliere alcuni post tra i tanti. Sono perlopiù citazioni, infatti, e sono moltissimi gli autori, spesso celeberrimi ma talvolta meno noti o addirittura anonimi, di cui vengono estratti, come dice il titolo stesso del blog, dei frammenti, dei “riverberi di sogni” che assomigliano più ad aforismi, insegnamenti sulla vita, brevi pensieri (non proprio sempre, ma per la maggior parte). Anna Achmatova, Antonio Machado, Ginsberg, Andrea Bajani (autore che io amo molto ma mi pare poco conosciuto), Ezra Pound, ma insomma sono innumerrevoli e comunque nelle categorie, elencate sulla destra del blog, li trovate tutti, nome per nome. Se volete sapere qualcosa di più dell’autrice lo trovate qui.

La bloggastorie fa quello che dice, ossia bloggare storie, alcune complete, come questa, un bellissimo anche se dolorosissimo racconto capace di entrare con pochi tocchi lievi nella vita di una persona con una vita intensa e una memoria ormai perduta per sempre che torna solo per brevissimi momenti, sprazzi di profumi e sensazioni. Più spesso si tratta di quelli che mi verrebbe da chiamare brevissimi appunti dall’anima. Non del tutto prosa, non del tutto poesia, singoli pezzi che non hanno un vero e proprio inizio o una fine eppure sono “parti intere“. E allora ogni frammento andrebbe letto, ogni frammento può illuminare certe cose e metterne in ombra altre. Propongo questo perché in parte è mio anche questo strano contrasto tra il sentire le parole sempre un po’ inadeguate e il sentirsi sempre un po’ inadeguati di fronte alle parole.

Questo vagare mi permette scoperte e ritorni, ci si dimentica, a volte, e ricordare è un po’ come rivedere un luogo, con gli occhi di quando ci si è stati la prima volta ma anche con occhi nuovi. A voi buon viaggio tra i blog, a sabato prossimo 🙂

 

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24 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 14 – I blog che seguo

  1. Oh ma che onoreee! Devo ancora recuperare un bel po’ di puntate, ma grazie per aver trovato per me tempo e belle parole! ❤

  2. Grazie! Mi hai sintetizzato benissimo e soprattutto hai colto “l’interezza” dei frammenti. Non ti nego che traggo enorme piacere dal fatto che tu abbia riconosciuto nel mio “nome” anche l’intenzione, in effetti il proposito iniziale del mio blog è proprio raccontare storie (che siano le mie o di altri poco importa), la forma è quella che è nata spontaneamente e che bene mi rappresenta.
    Grazie ancora per gli occhi con cui mi hai guardato e per le tue parole che hanno saputo andare oltre la lettura!

  3. Conoscevo solo Newwhitebear (e l’autore l’ho conosciuta anche nella vita reale ed è una persona splendida). Gli altri sono stati una bella scoperta! Grazie

  4. Grazie mille davvero, sono lusingata 🙂 sono contenta che hai saputo apprezzare e cogliere quello che volevo spiegare! Ora dò un’occhiata agli altri blog da te citati, buona serata!

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