SABATOBLOGGER 17. I blog che seguo

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Spersa nell’etere è una donna, dice di sé,  lunatica e rompiballe, generosa, curiosa e amante degli ossimori. Ama, tra le altre cose, Neruda e “le nuvole che scorrazzano nei cieli ventosi dell’Europa continentale” e questo già potrebbe bastarmi, come affinità. Questi i post che ho scelto: Arrivederci amore ciao considerazioni semiserie sulla famiglia allargata, gli obiettivi sognati e quelli raggiunti, l’amicizia e i patemi amorosi. It’s hard to tell the nighttime from the day perché a volte si odia il mestiere che si è scelto, altre volte ci si sente a casa in quello che si fa, sì, capita anche a me, e anche se faccio tutt’altro lavoro, so anche che in mezzo al peggio si può esser leggeri, senza perdere il rispetto. A thousand kisses deep, infine, è una recensione. Di quelle che nei libri cercano la conferma dell’umore che si sentono addosso. Come me.

Jalesh ha un rapporto molto stretto con l’acqua, a partire dal nome che vi lascio il piacvere di scoprire dalla sua presentazione. Ho scelto Un dolcissimo ricordo, perché mi piacciono le piccole memorie che tutti condividiamo, in qualche modo, luoghi, profumi, l’intensità del quotidiano. Collaborazione fotografia e poesia non è in realtà un post ma una categoria che lega queste due forme espressive, le immagini di Tiferett e Kalosf e i componimenti (haiku, perlopiù) di Jalesh. Il mio preferito è “Scivola”, che però non sono riuscita a cliccare, anche “Fiorirò nella pietra” mi piace molto e comunque in questo modo potete scegliere voi stessi. In questa In medio stat virtus, infine, ci leggo l’idea che per quanto ci lascino con un senso di solitudine, le esperienze vissute danno anche il profumo e il sapore alla nostra vita.

Intorno Considerazioni mediamente amare sul mondo, notizie curiose e inutili che diventano ragione di ironia e di uno sguardo che mi pare estremamente scettico e disilluso. Il suo motto, composto dalle stesse parole che usa per descriversi, è preso da Ettore Petrolini. Mi sembra una bella cosa. Piccole notazioni personali il cui tono secco le rende espressive.  Passato remoto, per esempio, un’occhiata al passato che non è (forse) nostalgica, malinconica o altro. Solo un dato di fatto, che però, qualcosa racconta. Del resto, in quest’ottica anche riportare una definizione dalla Treccani esprime qualcosa. Il lato arrabbiato delle cose, ma anche quello buffo, tutto sommato, perché come gli esseri umani non ce n’è altri nell’universo,

Il mio giornale di bordo (Antonio De Simone) Questo, invece, è il lato romantico del mondo. L’autore è un architetto “appassionato di nuove costruzioni in relazione tra tecnologia, natura e la società contemporanea” e ama, tra le altre cose, la fotografia, i viaggi  leggere, la storia; infatti, le immagini accompagnano spesso i suoi brevi pensieri. Un sognatore, come del resto risulta dal motto del blog. Vi propongo sulla notteTra caos e quietee da ultimo questa più recente Infranti.

Dentro il cerchio (Elvira Grassi e Luccone) è un blog letterario nel senso più stretto del termine. Si parla di editoria, di copertine, di lingua, di traduzione, e naturalmente di contenuti, la maggior parte degli articoli è in effetti costituita da estratti di libri. Così per dare un po’ un’idea dei vari temi ho scelto, per quanto riguarda il mestiere dell’editoria, queste parole di Giulio Einaudi.Gli articoli sulla lingua comprendono per esempio  quelli sui modi di dire, che mi incuriosiscono sempre molto, sapete per esempio perché si parla di zoccolo duro e quali sfumature ha questa espressione? Tra le citazioni di libri ho scelto Allora il capo sono io, dal Signore delle mosche di William Golding, libro di cui ho sentito tanto parlare e che mi incuriosisce, chissà se lo leggerò, prima o poi.

Matilde Iride Perlini parla solo attraverso i suoi post, fotografia arte e pensieri, questi ultimi spesso tratti da libri o canzoni che evidentemente toccano qualche corda. Le mie scelte: Ho lasciato la mia infanzia due anni fa, tratto da Ascolta la mia ombra di Marc Lévy, è il breve racconto di una partenza, malinconico e poetico; un pensiero sul teatro di Victor Hugo che condivido pienamente e infine queste parole tratte da una canzone dei Mumford & Sons, un bel gruppo, secondo me, ed è bello pensare che l’amore possa essere grazia e scacciare le paure.

Latitudini e altre parole (Sarino) Sarino è un poeta, ha un modo di scrivere che a me prende molto. Scrive per condividere realtà e sogni e trovare una zattera che li porti in viaggio, o meglio, che ne faccia viaggio. Ricordo il racconto Cronache di paese, un fermarsi, rallentare per ricordare o forse per ascoltare, come fosse la prima volta, le voci di chi da tanto tempo è scomparso ma non dimenticato.  Una certa profondità di spiaggia è invece un inno alla durezza e alla meraviglia della vita. Infine, suggerisco Blues perché il blues, come dice lo stesso Sarino, è “canto dell’anima” e “silenzio che grida”.

Federica Iezzi se non ho capito male è medico (cardiochirurgo) con Emergency. Scrive cronache dai luoghi del mondo che ci spaventano, o almeno ci preoccupano un po’, e di cui spesso si tende a non sapere troppo, anche quando ci si sente in qualche modo vicini alla sofferenza e alle ferite di territori in costante assetto di guerra, che sia guerra militare o guerra di sopravvivenza alla fame, alle epidemie o alla perdita di libertà. Africa, Siria, striscia di Gaza, o anche Idomeni, in Grecia, sul confine macedone, punto di passaggio che diventa inopinatamente punto di arrivo, trappola da cui non si può più andare avanti né tornare indietro.

Emozioni in immagini (nuzk) è un’amante della natura e della fotografia, dice nella sua presentazione, nonché, molto evidentemente, degli animali. Le sue immagini denotano molta attenzione alle luci, cosa che del resto lei conferma espressamente, per esempio la nebbia può sicuramente creare magie, di per sé e insieme al sole. Anche colori, riflessi, luoghi (come il particolarissimo castello orientaleggiante di Rocchetta Mattei) hanno un ruolo importante nel blog, io ho scelto queste foto notturne ma sono tutte belle 🙂

La tana (Luporenna) Tommaso inserisce nel blog poesie (sue e di altri), riflessioni, opinioni, e come (credo) molti di noi lo fa sia per condividere emozioni ed esperienze, sia per narcisismo (io penso sempre che senza un po’ di narcisismo, o esibizionismo, chiamatelo come volete, non scriveremmo in un luogo – seppur moderatamente – pubblico).  Le sue massime sono divertenti e ciniche al punto giusto, senza esagerare. Questo post sulla disponibilità mi ha fatto riflettere su certe strategie un po’ strane che mettiamo in atto quando qualcuno sa già, o peggio ancora prende per scontato, che non diremmo mai di no a una sua richiesta. E poi il viaggio a Londra perché beh, io Londra l’ho amata. Non da subito, a poco a poco. Ma molto.

Senza filo (equilibristasquilibrato) ovvero Claudio Mare,  La vita come contraddizione e paradosso; equilibrio, volo e caduta… Fotografia in notturna è breve ed evocativa, proprio come la fotografia di un momento in cui la bellezza e i passi incerti convivono sotto lo stesso mantello. Domenica è un articolo che ricordavo, lo condividevo allora e lo condivido oggi, mi trovo molto in sintonia con i pensieri espressi e trovo molto bello questo  guardarsi allo specchio e “riconoscere in ciò che vedo anche ciò che non vedo”, non lasciare che siano altri a dettare l’immagine che vogliamo avere di noi stessi, neppure in circostanze particolari. Estranee empatie la leggo come un grido di dolore contro una pena altrui contro cui non si può far nulla, a volte neanche piangere.

Come la polvere (Tati) Ah, Tati, Tati il mio tesoro, la mia dolce Tati ..piedi ben saldi a terra, braccia aperte verso il mondo e naso all’insù… a guardare i suoi sogni che volano, o anche “semplicemente”, gli alberi e le nuvole e il cielo e le creature. la polvere perché “la polvere ama le storie, i pensieri scritti e le parole”, Tati che fotografa e dentro le immagini si vede il suo cuore, Tati che si incanta per tante cose e altre le detesta ma persino quelle riesce a rendere incantevoli come le facce che fa per ogni emozione, Tati che ama gli imprevisti e le sorprese e anche quando non sono esattamente piacevoli non lascia che disturbino le sue sere e la sua vita ed è una piccola donna, una mamma giocoliera, una fata-magamagò che è necessario andare a trovare ogni volta che si è giù, ma poi sempre, ché le persone deliziose fanno bene proprio sempre.

Gecolife (Gigi Faggella) sta cercando, dice nella presentazione, il suo sentiero, un’esistenza più vicina a sé, e immagino quindi che per questo scriva, come me e come forse non pochi di noi. I suoi post sono sempre fonte di riflessioni, commenti, insomma, fanno pensare. Alcuni sono più intimisti, altri quasi filosofici. Sono andata molto a istinto nel selezionare i post da proporre. Tra i primi, ho scelto A te (amore futuro) che ha molto commosso la mia (sempre preponderante) anima romantica. Più ironica e leggera ma molto graziosa la favola Ciccio il riccio (e anche la mia parte che ama le favole & C. non scherza). Invece l’ultimo post, che appartiene al filone più meditativo che dicevo, quello in cui Gigi si interroga sulla coscienza, le azioni umane e la spiritualità, si intitola Daimon. Avendone a mia volta parlato pressappoco nello stesso periodo, mi ha incuriosita molto. Diciamo che letto il titolo, sapevo già che avrei inserito questo tra i suggerimenti 🙂

Almeno tu (Dora Buonfino) Dora veramente non credo ci sia qualcuno che non la conosca, ma a buon conto… Il suo è un blog non sull’amore, ma sul bisogno d’amore, sulla nostra esigenza di rispetto, affetto e considerazione. Il suo avatar ha un significato speciale per me, ma fa riferimento comunque a una ricerca universale, quella dell’esistenza e del significato della vita, delle emozioni, della libertà, dell’identità. C’è anche un altro aspetto delle emozioni che riversa nel suo blog, uno dei più importanti, che mi fa sentire un legame d’affetto. Parlo del suo vissuto di figlia adottiva, purtroppo non tanto accolta quanto “presa” e incaricata poi di soddisfare un bisogno altrui di esclusività e possesso, che è il tema per esempio di Devi volermi bene, fino ad arrivare all’estremo, agli abusi sui quali da tanto e per tanti Dora scrive. Guardami è invece un racconto sull’importanza degli occhi e su quanto sia apparentemente facile fuggire, precludendosi occasioni di felicità o anche solo di incontro. La signora Rosa e la fuga d’amore è una piccola fiaba quotidiana, una nota quasi giocosa perché poi nelle piccole cose a volte di trova l’occasione per un sorriso.

Everpop è amore per la letteratura, le serie tv, il cinema, i fumetti, i manga. Il design è un’altra passione di Lewis, l’autore del blog, tanto che vorrebbe farne un lavoro e in effetti a me da profana la grafica del blog sembra particolare e molto piacevole. Tra i tanti articoli ho scelto Le avventure di Jim Bottone perché adoro Michael Ende anche se non ho letto questo libro (e anzi, forse sarebbe arrivato il momento di leggerlo). Non credo stupirà nessuno se dico che il primo articolo che ho letto sul loro blog è stato questo, con cui hanno inaugurato la rubrica dedicata al cinema (in realtà sarebbe stato un caso, se esistesse il caso 🙂 ). E siccome (mea culpa) non amo particolarmente né i manga né i cartoni giapponesi, vi lascerò con un altro libro recensito, un graphic novel in questo caso, su John Lennon, mito della musica e non solo.

Buon vagabondaggio tra i blog e a sabato prossimo 🙂

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32 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 17. I blog che seguo

  1. ma?!?… ma come si fa a non adorarti???… ma grazie mille di questa deliziosa presentazione… che emozione… gongolo come uno gnomo….
    ti mando un abbraccio lungo e dolce con la speranza di dare un giorno una forma vera e concreta a quell’abbraccio :-*

    • Grazie, grazie, niente applausi 😀
      Beh, diventa sempre più facile “incrociarsi”, mi rendo conto che il “mondo dei blog” è in un certo senso una comunità relativamente ristretta, anche se poi, in un altro senso è bella ampia 🙂

  2. …a cotal nocchiera si potea presumere una vela indorata, che indorata e non d’oro significa aurata… (pur sempre aurata!)
    Grazie con tutto il cuore per l’ascolto che mi hai donato.

  3. Ma che belle le tue presentazioni! Fai proprio venire voglia di andare a dare un occHiata da ci non si conosce…
    Beh stavolta alcuni li conosco!
    Tati è una bella tesorella! Come te!
    Dora… A beh!
    Notte!

  4. Alcuni blog citati sono tra i miei preferiti, altri non li conosco e mi fido molto dei tuoi consigli…le parole di presentazioni sono calde e precise, invitanti e accoglienti. E’ una rubrica che visito sempre con grande piacere e curiosità! Grazie Alexandra

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