LA LETTRICE DELLA DOMENICA 18. – I Nostri Antenati

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Ancora Calvino. E…

… il meraviglioso Cosimo Piovasco di Rondò, personaggio rimasto nella mia memoria per anni, dopo che avevo letto “Il Barone Rampante” da bambina. Ma come dimenticare…?
Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi[…]
Il Barone era un uomo noioso, questo è certo, anche se non cattivo: noioso perché la sua vita era dominata da pensieri stonati, come spesso succede nelle epoche di trapasso. L’agitazione dei tempi a molti comunica un bisogno d’agitarsi anche loro, ma tutto all’incontrario, fuori strada[…]
– E allora? – disse nostro padre a Cosimo.
– No, e poi no! – fece Cosimo, e respinse il piatto.
– Via da questa tavola
Ma già Cosimo aveva voltato le spalle a tutti noi e stava uscendo dalla sala.
– Dove vai?
Lo vedevamo dalla porta a vetri mentre nel vestibolo prendeva il suo tricorno e il suo spadino.
– Lo so io! – corse in giardino.
Di lì a poco, dalle finestre, lo vedemmo che s’arrampicava su per l’elce. Era vestito e acconciato con grande proprietà, come nostro padre voleva venisse a tavola, nonostante i suoi dodici anni: capelli incipriati col nastro al codino, tricorno, cravatta di pizzo, marsina verde a code, calzonetti color malva, spadino, e lunghe ghette di pelle bianca a mezza coscia[…] Così egli saliva per il nodoso albero, muovendo braccia e gambe con la sicurezza e la rapidità che gli venivano dalla lunga pratica fatta insieme[…]
Nostro padre si sporse dal davanzale. – Quando sarai stanco di star lì cambierai idea! – gli gridò.
– Non cambierò mai idea, – fece mio fratello, dal ramo.
– Ti farò vedere io, appena scendi!
– E io non scenderò più! E mantenne la parola“.

Lui è e sarà sempre il più amato. Il Cavaliere Inesistente e il Visconte Dimezzato li ho letti più tardi, uno per le letture ad alta voce che facevo in teatro e anche quelli mi sono piaciuti molto. Ma la libertà, l’anticonformismo, la visione dello scrittore che osserva la vita e partecipa al tempo stesso, quelli sono in parte insegnamenti del Barone e a lui sono molto grata 🙂

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15 Pensieri su &Idquo;LA LETTRICE DELLA DOMENICA 18. – I Nostri Antenati

  1. Adoro Calvino. Ho da poco riletto “il Barone rampante” e, a distanza di anni, mi è sembrato di leggere un libro diverso da quello che ricordavo e, per certi aspetti, l’ho apprezzato ancora di più. Prossimamente mi piacerebbe rileggere anche “Il Visconte dimezzato” e “Il Cavaliere inesistente”, ma anche “Marcovaldo”. E’ il Calvino che amo di più.

    • Ma sai, poi penso che ogni lettore abbia i suoi libri e autori e viceversa, io in generale Calvino lo adoro proprio, ma ci sono quegli scrittori che proprio “non fanno per me”. Vero, a volte penso che con alcuni dovrei riprovare e magari cambierei idea, a distanza di anni, ma poi di solito finisco per rimandare ancora…

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