UN LEONE A COLAZIONE 20. Storie intorno all’adozione

pc5rrebni

Domenica Orsogrande si è alzato (tardi) e poi per un po’ non l’ho visto. Pensavo armeggiasse col cellulare e magari (magari!) ripassasse qualcosa. Dopo un po’ vedo il corridoio intasato di cose, il bagno intasato di cose, e lui esce dalla tana e mi chiede come si usa l’attrezzo dell’aspirapolvere che serve a lavare i pavimenti in legno. Ripasso dopo un po’ e lui ha messo a posto tutto, pulito, riordinato, non sembra più la stessa camera. Ha fatto un capolavoro e glielo dico, con queste parole, perché anche se li critico (troppo), quando i complimenti se li meritano, se li meritano. E penso che ci abbiamo impiegato un bel po’ a cominciare a capirci e forse stiamo ancora imparando, lui parla sempre poco, quando gli dici una cosa, prende per scontato che se non risponde è perché ha sentito, si prende i suoi tempi per rielaborare e decidere se fare quello che gli hai chiesto o no. Sembra ingrugnito anche quando in realtà è sereno e se c’è qualcosa che non va, raramente ti dice che cosa. Qualche volta, si intuisce. Altre volte no. Così come non è facile, ancora, per lui, dire chiaramente che una cosa non gli piace. E neanche che una cosa gli piace, se è per questo. Quando vuole esprimere affetto, prepara una torta. Oppure si mette a posto la stanza. E allora mi viene da pensare che con tutti i casini legati all’adozione di un ragazzo grande (molto grande, aveva undici anni e mezzo quando è arrivato), siamo riusciti a farci adottare lo stesso. E possiamo essere orgogliosi, di lui e anche di noi 🙂

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8 Pensieri su &Idquo;UN LEONE A COLAZIONE 20. Storie intorno all’adozione

    • Sì, a volte è anche faticoso perché comunica proprio poco e io sono una che ha bisogno di parole e di abbracci e di coccole. O almeno, diciamo che mi piacciono molto. Ma poi viene ilo giorno che ti dici che sì, anche questo modo di comunicare non è poi male 😀

  1. Bravi, bravi tutti quanti.
    Dalla descrizione che facevi comunque, torta a parte, mi sembrava di vedere il mio Dario, che ha 16 anni e non è stato adottato, ma ha tutte le caratteristiche del tuo orsogrande

    • Beh, la scarsa comunicativa credo sia una caratteristica comune ai pre/post/adolescenti in genere (Orsogrande ne ha 17 e mezzo adesso). Anche il mio “piccolo” (che ha tredici anni ed è alto quasi 1,80), benché sia molto più comunicativo e a volte anzi non smetta più di parlare, e sia anche abbastanza portato ad aprirsi su certe sue emozioni, ha momenti di chiusura non da poco, diventa irraggiungibile a volte. Alcune cose sono legate all’adozione, altre semplicemente, penso, al carattere o all’età 🙂

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