Un po’ della “mia” musica

Ieri era giornata di classica, oggi è giornata di Bruce Springsteen e la “radio basata su” di lui. Grazie a questo post di Gramonhill ho ascoltato Jungleland con particolare attenzione e ho fatto bene. Io ho un approccio strano alla musica devo dire. Non solo alla musica, ok, ma adesso parliamo di questo. Ho due cantanti (musicisti?) preferiti per quanto riguarda il pop/rock (non mi chiedete di scendere in dettagli sul genere) che sono Sting e Bruce Springsteen. Ho una innumerevole serie di cantanti (italiani e no) che ogni tanto ascolto con enorme piacere ma di cui non conosco tutte le canzoni e neanche la maggior parte. Penso a Stevie Wonder, ai Dire Straits, a Vecchioni, De André, Tenco, molti cantanti soul, jazz e persino country. qualcuno addirittura più vecchiotto ancora, tipo Frank Sinatra o Elvis Presley, per dire. chissà quanti altri, ma tutta roba molto mainstream e radiofonica. Anche nella classica. Mozart, Beethoven, Puccini, Bach (l’Ave Maria è meravigliosa), Brahms, i soliti insomma. Poi ci sono le canzoni singole che hanno segnato momenti particolari della mia vita, la prima che mi viene in mente è I feel good di Jackson Brown, a potrei tranquillamente citarne insieme un paio di Baglioni (Stelle di stelle, avete presente? Un capolavoro, a mio dilettantistico parere. Ma anche Giorni di neve, le mie orecchie la considerano tale) e Luca Barbarossa senza (troppa) vergogna. Mi sento in soggezione quando qualcuno posta brani che non solo non ho mai sentito, ma che appartengono a cantanti/autori che non ho, a loro volta, mai sentito. Poi ogni tanto, grazie a un certo ben noto “servizio musicale” o più raramente ai figli, mi imbatto in qualche gemma preziosa e nascosta. Ma temo che ormai i miei gusti siano così formati, che le gemme per me sono quelle che rispecchiano almeno in parte cosa che amavo già prima. Tipo Josh Groban. Quest’uomo ha una voce pazzesca, per me, da brividi, e Bridge Over Troubled Waters è un altro punto fermo nella mia personale colonna sonora.  O i Mumford & sons. Però meno, Josh Groban mi commuove in maniera particolare, ma proprio molto particolare. Piccoli pezzetti di una mia scompigliatissima colonna sonora 🙂

 

 

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12 Pensieri su &Idquo;Un po’ della “mia” musica

  1. Bridge over troubled waters: talmente bella che la prima volta che l’ho sentita ho dovuto accostare, tirare fuori il cellulare, scovarla con Shazam e ripartire. Veramente notevole. Come i Mumford & Sons: la colonna sonora perfetta alla fine di una giornata particolarmente pesante.

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