IL BOSCO – PARTE IV – Capitolo VI – I (continua

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Chiamò a casa di sua madre e Fabrizio. Rispose Cristina, l’unica forse che in un momento come quello potesse mantenere la ragione. Naturalmente aveva voluto molto bene a Raf, ed era profondamente scossa. Ma i suoi affetti la coinvolgevano meno, non provava passioni travolgenti, sentimenti di intensità tale da destabilizzare il suo equilibrio.
Le disse di andare da loro, e Elisa andò. Dovette farsi forza per camminare. Non prese la macchina, non poteva.
In qualche modo arrivò a casa dei suoi, e venne Fabrizio ad aprirle. Rivederlo fu un colpo al cuore. Se non fosse stato per le rughe intorno agli occhi e alla bocca, che negli ultimi tempi si erano approfondite, avrebbe quasi potuto credere di essere uscita da un incubo, e di aver ritrovato suo fratello. Fabrizio sembrava prostrato dal dolore quanto lei. E sua madre era anche peggio. Vide i suoi occhi così vuoti, privi di ogni espressione, un vuoto che non avrebbe mai potuto essere riempito, un dolore che non poteva essere consolato. Cristina era con lei. Restarono tutti e quattro abbracciati per molto tempo, piangendo e parlando di lui e condividendo la perdita di qualcuno che era stata una gioia così grande conoscere e avere vicino.
Elisa trascorse la notte da loro, e il giorno dopo tornò a casa. Era domenica, quella sera Matteo sarebbe tornato con i bambini. Lei gli aveva telefonato per dargli la notizia, e non sapeva se lui l’avesse detto a Roby e Luca.
Ritomò nella camera di Raf. Non c’era più stata, da quando era tornata dall’ospedale. Se davvero lui avesse lasciato qualche messaggio, adesso voleva vederlo. Non credeva che avrebbe potuto essere peggio di quello che aveva già vissuto.
Ne trovò due. Uno per tutti loro, la sua famiglia, e uno per lei sola, in quella scrittura che conosceva così bene, ma insolitamente affrettata. Le parole quasi accatastate una sull’altra, come se avesse scritto i suoi pensieri disperati nel momento stesso in cui lo stavano uccidendo. Elisa scoppiò di nuovo in singhiozzi irrefrenabili, ma alla fine si decise a leggere. Voleva almeno sapere che cosa lui aveva voluto dirle.
“Mia carissima Elisa”, diceva, “non riesco più a vivere con questo dolore. Non so se capirai, perché non sono malato di una malattia mortale, e non mi manca l’affetto dei genitori e della famiglia. Il tuo in particolare, perché mi sei sempre stata vicino. Ma ho scoperto di essere… diverso… gay, omosessuale, conosco tutti i termini con cui gli altri chiamano quelli come me e persino qui mi riesce difficile dirlo. Ho paura. Ho paura della morte ma ancora di più ho paura degli altri, del loro disprezzo, del loro disgusto. Sono cose che ho già visto negli occhi delle persone.
Persino a te avevo paura di dirlo, anche se sapevo che il tuo affetto non sarebbe cambiato. Ma non ce la faccio, mi dispiace. La solitudine fa troppo male.
Non dire niente alla mamma, papà credo che lo abbia capito, ma io vorrei essere stato semplicemente un figlio, un fratello, per tutti voi. Ti voglio bene e tu sai che sono stato anche molto felice. Ti abbraccio. Raf”.
L’altro biglietto conteneva una sola parola: “perdonatemi”.
Elisa continuava a stringere quei due fogli di carta, tutto quello che restava di lui, soltanto l’angoscia, e non tutta la gioia che sapeva dare, le sue risate, la capacità di ascoltare e di leggere sempre nel cuore delle persone. Eppure nessuno era riuscito a leggere nel suo cuore, forse nemmeno Fabrizio. Aveva le sue cartoline, le sue foto, persino due o tre filmati fatti con una videocamera. Ricordava quanto avevano riso ai suoi primi, inesperti tentativi. Non poteva essersene andato via così, non poteva averli abbandonati, tutti, così tanto più soli senza di lui.
Non riusciva a smettere di piangere. Non ci riusciva. Avrebbe voluto, sapeva che presto sarebbero arrivati Matteo e i bambini. Certo anche loro avrebbero dovuto sapere prima o poi che il loro amatissimo zio non c’era più, ma non poteva farsi vedere così, completamente annichilita dal dolore e del tutto incapace di pensare ad altro.

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3 Pensieri su &Idquo;IL BOSCO – PARTE IV – Capitolo VI – I (continua

  1. una puntata drammatica come la precedente dove si analizzano i sentimenti di Raf e di Elisa.
    Solitudine e paura delle cattiverie del mondo hanno travolto l’animo di Raf che non è riuscito a reggere allo stress.
    Aspetto con impazienza che arrivi il prossimo martedì per leggere il seguito

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