SABATOBLOGGER 21. I blog che seguo

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Gusci di noce (Sergio Pasquandrea) ha tratto il titolo del blog da una citazione di Shakespeare. Dici niente. Lì, nel suo guscio di noce, spazio piccolo e infinito, combatte i brutti sogni con la poesia. Appassionato di musica, studioso di linguistica, insegnante, poeta… una persona interessante, insomma. Queste le tre poesie che ho scelto come assaggio: la prima Solo una cosa viva (Alba ion trincea) non è sua, è di Isaac Rosenberg, ma è sua la traduzione, e per quello che ne posso capire io da profana, mi sembra molto bella; poi Petite prose en jaune, che è un breve brano in prosa (ma secondo me poetica) e infine Insonnia. Non so se mi piacciono più le immagini, la musicalità, le parole, tutto l’insieme, ma in breve, è un altro blog che amo molto (anche se, come sempre, non riesco a frequentarlo qunto vorrei).

Insonnia e coincidenze blogger giovanissima, si chiama Beatrice, vive a Roma (ma è Toscana), studia scienze politiche, e naturalmente soffre d’insonnia e crede alle coincidenze. La scrittura le servia da compagnia, dice, e a quanto posso capire anche per buttar fuori qualche rospo di troppo, come in Ho appeso al chiodo il mio passato. Che sembra un titolo strano per una ragazza di neanche vent’anni, eppure, quanti di noi ci sono passati e ci passano, per questi cambiamenti, questo crescere e ripensare con occhi diversi a persone, luoghi, amicizie, modi di essere se stessi, anche, che in parte restano nel tempo, e in parte no. Il blog stesso poi è così giovane che gli articoli sono tre in tutto e io allora metterò il link a tutti e tre, poi vedete voi. Io mi fido, mi sembra che prometta bene… La musica ci ha condannati entrambi racconta bene quei ricordi che non si possono, forse non si vogliono del tutto cancellare, e la capacità, in fondo, di trarre il buono da tutto quello che succede, anche quello che sembra solo negativo. E ancora diverso è il terzo brano, Cucine da incubo, (il titolo dice quasi tutto, disavventure gastronomiche di una fuorisede che deve cucinarsi da sé).

Versi vagabondi Un poeta vagabondo dal nome particolarmente poetico di Neftali Basoalto e vaga per le strade e le parole, scrive di amori, carezze, sguardi, alberi e tante altre cose, prevalentemente, direi, di amore perduto e nostalgico. Molto bella secondo me Ella – Scarpe al tramonto, che racconta di come la perdita modifichi il nostro camminare, ci faccia sentire il dolore anche nei piedi, quasi che stringesse le scarpe; Nobel per la pace tratta di un argomento diverso, quello delle persone che lasciano la loro terra e vengono stipati su barconi, relegati in luoghi invisibili, talvolta uccisi, forse per aver sperato troppo. Torniamo all’amore e alla perdita con Ella – residui – Ricordi, l’immagine di un ricordo che ha colpito un tempo come uno sparo e che poi, nel tempo, svanisce, frammento per frammento.

Il Bandolo del Matassa Un blog estremamente affascinante, a cominciare dalla presentazione che è in realtà una domanda, o meglio, tante domande in una: scrivere, “tradurre un pensiero o un’emozione, dare corpo a un’idea e vita a una storia” è un’azione oppure no? Serve a vivere il mondo o a fuggirlo? E se Fichte avesse ragione a dire che solo l’azione determina il nostro valore, questo significa allora che non solo i nostri pensieri, ma neppure i nostri scritti concorrono in alcun modo a darci un valore, non essendo altro che un “restare seduti a dialogare con se stessi, socializzare con la carta e immaginare paesaggi, mentre il mondo continua a girare e tanti altri esseri lo percorrono in lungo e in largo”? Insomma, mi pare che questo about valga la pena di leggerlo. Poi ci aggiungerei questo bellissimo racconto, Storia di un cercatore d’oro, che mi pare interrogarsi su quanto e come sia giusto inseguire i sogni, quanto e come si possa sfuggire al dilezza tra un immobilismo mortale e una ricerca spasmodica di qualcosa che non si può, in realtà, trovare al di fuori di noi stessi. E ancora A volte qualcuno dorme sul mio letto. la storia di tutti i noi diversi che siamo. Racconti bellissimi, credetemi.

Enrico Garrou scrive delicate poesie su un mondo in cui predominano i fiori, i colori, la magia e gli esseri fatati. Entrare nel suo mondo è un po’ come passare a un mondo di fiaba, infatti lui si definisce un sognatore e lo capisco molto bene, anche di più quando afferma con decisione che è grazie a questo che la sua vita finora è stata bellissima. Sì, è un tratto questo che decisamente ci accomuna.Evviva la fotografia III (Il gioco, il sogno, il desiderio) nasce da un’immagine che anche a me colpisce molto, sarà che amo gli aquiloni, e amo le scale, figuriamoci una scala di aquiloni 🙂 . Fiori è un inno a un fenomeno scientifico che è diventato “colore, profumo, bellezza, sogno, gioia”, e si riferisce alla nascita delle angiosperme, le piante che usano, per riprodursi, fiori sempre più incantevoli, “nati dalle fate”, che innamorano gli insetti impollinatori, le farfalle, i colibrì… Con La caduta degli angeli ribelli passiamo alla categoria “museo immaginario”, e al diverso argomento  dell’arte (Bruegel il vecchio, nella fattispecie), con il bel commento di Enrico.

Sendreacristina di Cristina si sa poco, si parla infatti, nelle “info” a lei dedicate (ma scritte da altri) della sua timidezza e riservatezza, per cui si esprime al meglio attraverso la pittura. Il suo è un blog quasi senza parole, fatto solo di immagini dei suoi dipinti. Immagini, comunque, piene di colore, movimento, quasi un po’ impressioniste, che per questo non potrebbero non piacermi. Non posso indicarvi tre opere in particolare, in effetti, proprio perché il suo blog è una galleria, è possibile commentare ciascuna opera ma non “linkarla”, per così dire. Ci sono volti di donna, paesaggi, un lupo che a me piace particolarmente, un animato ballo (credo un flamenco)… ma penso che ve ne accorgerete subito se amate come me qual tipo di pittura “renoiriana”, densa di sfumature, in cui la malinconia, che c’è, passa comunque attraverso i colori della serenità e direi, in alcuni casi, quasi dell’allegria.

Buon viaggio, a sabato prossimo! 🙂

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11 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 21. I blog che seguo

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  2. Come ringraziarti cara amica per il tuo delizioso commento al mio post. Sei stata perfetta nel descrivere il mio pensiero. Grazie di cuore ti mando un mazzo virtuale di violette, profumatissime e ti auguro sogni incantati. Enrico

  3. Alexandra, questa tua rubrica è un gioiellino! Vorrei avere un tempo sempre più dilatato per leggerti e leggere di più, eppure in questo periodo è una rincorsa senza fine, e ammiro e apprezzo assai la tua attenzione, la tua cura, curiosità e capacità (perché diciamolo, di questo si tratta!!!) di scoprire sempre nuove galassie blogghifere 😃 brava brava e grazie! Buona domenica cara 😘

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