SABATOBLOGGER 22. I blog che seguo

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Carolinsigna è una coach e si occupa prevalentemente di migliorare la vita lavorativa di chi ha qualche difficoltà in questo campo (perché deve trovare la sua strada, o non ama il suo lavoro, ecc.). Nel suo blog si pone molte domande e propone riflessioni anche su altri temi, comunque, quelli che potremmo quasi definire “universali”: per esempio trovo questa definizione dell’amore semplice e fresca, e tutto sommato dice molto, se non tutto. Anche Genitori – fare o esserlo? affronta dubbi che credo tutti abbiamo prima o poi avuto, come genitori o come figli. Infine questi pensieri sul tempo, che anch’io ho avuto ogni tanto. E’ come se vedessimo sempre il passato con gli occhi della nostalgia e non come realmente era…

Come non detto è il blog di Leo Ortolani, beh, conosciutissimo, il creatore di Rat-Man e di recensioni cinematografico-umoristiche a fumetti (CineMAH) oggi raccolte in un volume intitolato “Il buio in sala”. Quindi dedico queste righe prevalentemente agli appassionati del genere, come si suol dire. Scelgo un post a caso, quello su Star Wars VII – Mi risveglio a forza. Per il resto sbizzarritevi. Tenendo conto che uno che scrive, a mo’ di presentazione, “Ho sempre desiderato aprire un blog. Finalmente l’ho aperto, ma dentro era vuoto” sicuramente può riservare piacevoli sorprese.

Anothersea Giusy Montalbano, una piccola “figlia del mare” (di un “alro mare”, però un po’ lo sono anch’io) il posto del cuore chi non ha sentito il cuore muoversi, prendere un po’ la posizione che più gli piace a seconda dei momenti, il cuore è un muscolo irrequieto, non sta fermo dove noi – e la scienza – vorremmo che stesse. Ma forse in realtà non lo vogliamo davvero, ci piace così, un animaletto vivace e irrequieto, capriccioso alle volte, ma che ci costringe a stare, anche noi, in continuo movimento. Attesa, perché ci sono presenze importanti per la nostra conoscenza di noi stessi; A volte non abito qui perchè capita anche a me di sentirmi come in un ramo, perduta in un ricordo, o magari di vagare in esilio, comunque altrove.

Stileminimo La stanza è un racconto, diviso in sei parti (il link è alla prima, consiglio caldamente di leggerle tutte), di rinascita, un racconto che tratta di come affrontare il proprio passato, per quanto doloroso, permetta di superare una situazione di non-vita, uccidere i propri fantasmi e tornare a una realtà rinnovata, più prorpriamente “nostra”, in cui possiamo di nuovo scegliere, sentire, forse anche volare. E’ uno dei pochi racconti lunghi perché quelli di Stileminimo sono di solito più propriamente pensieri, spunti di riflessione, brevi note da cui talvolta traspare, per piccole scintille, qualche cosa dell’autrice del blog, che di sé per il resto dice molto poco, lasciando parlare, appunto, i suoi appunti come questo sulla tensione tra la ricerca di un impossibile ideale e il rischio di accontentarsi, o questo, brevissimo e incisivo, sul niente che talvolta (o spesso) si nasconde dietro il rigido e ostinato attaccamento a qualcosa (le tradizioni, in questo caso, ma potrebbe valere anche per altro) che in realtà poi magari nemmeno si conosce bene.

Inciampi Se non avessi deciso di seguirlo tempo fa leggendo i suoi post, lo avrei comunque deciso leggendo la sua presentazione. Già uno che  “quando non inciampa in giro sta appollaiato (o accorvaiato) sul trespolo della vita”. Non puoi non seguirlo. O meglio, veramente se sta accorvaiato non hai neanche bisogno di muoverti per becc… ehm, per trovarlo. Curioso come una scimmia, appassionato di musica, ama il mare e poi… “è  alla perenne ricerca di una qualsiasi certezza, ma sa benissimo che le certezze non esistono infatti spesso si chiede perchè la stia cercando, ma non si è ancora risposto.” insomma, mi piace. Ho scelto Basta poco perché anch’io amo la “gentilezza a casaccio e gli atti di bellezza privi di senso” (citazione, apprendo googlando, pare della scrittrice californiana Anne Herbert. Sempre pensato che la California…).

La strada per i fontanili (Monika Santi) non dice di sé, le sue poesie raccontano di alberi, uccelli, di erba e ranuncoli e merli e salici, magari, qualche volta, anche della voglia di scappare che prende, e di volar via col nibbio, per poi comunque tornare, almeno temporaneamente. Secondo post che ho scelto, Accenna, brevi righe per un acquazzone che forse non ci sarà. Infine, Vecchio, grande albero: qui l’albero diventa confidente, tesse rapporti con la terra e il cielo, si pone domande e fa, insomma, quello a cui è costretto a rinunciare chi è impegnato nei “quotidiani fatterelli”, ma dato che tutto questo serve a costruire, è una fortuna che accanto a “chi opera” ci sia anche “chi medita”, sia pure in questo caso “solo” un vecchio, grande albero.

Talenti Sprecati (Squarty) Insieme al sito I love Zombie si occupano… beh, di zombie. Di non-morti e di horror in genere. Mondo quanto mai lontano dal mio, direte, e non potrò darvi torto, a volte succede anche di seguire un blog perché il blogger in questione ha cominciato a seguirti per primo e così, magari uno va a dare un’occhiata, scopre qualcosa di completamente diverso e che può essere proprio per questo interessante. Come del resto potrebbe essere interessante scoprire i lati positivi di un’apocalisse zombie, tanto per vedere il bicchiere mezzo pieno, come suol dirsi, in qualsiasi situazione. Così chi ha voglia di “rivolgere un globo oculare privilegiato verso la cultura non morta” potrà trovare cadav… ehm pane per i suoi denti. Ci sono anche i vampiri in metropolitana, anche se poi… ma non aggiungo altro, e diffidate sempre di una amica del cuore, anche. Sangue e ironia, bella coppia, dopotutto 🙂

Mr. Library Dude è il blog di un bibliotecario che lavora presso una biblioteca universitaria del Wisconsin. Come ci sarò mai capitata, nel suo blog? Non me lo ricordo proprio, ma a volte le vie della provvidenza e delle biblioteche sono misteriose. Se volete sapere qualcosa di più del suo lavoro potete andare sul suo about. Il titolo del blog (che più o meno significa “il tizio della biblioteca”) deriva dal soprannome che gli è rimasto “appiccicato” da una volta in cui venne così apostrofato da uno studente che non ricordava il suo cognome. E anche se oggi il termine dude ha qualche connotato negativo, continua a piacergli. E anche a me (di fatto si chiama Joe Hardenbrook, se a qualcuno interessasse). che dire… magari potete prendere qualche spunto (devo dire, piacevolissimo) se doveste presentare il vostro lavoro – di bibliotecario, appunto – (e capita che io sappia che ce n’è qualcuno tra i miei affezionati lettori) a degli scatenati quindicenni di una scuola superiore a scopo di orientamento professionale. Oppure, che so, consigliare a un candidato alla presidenza (americana o italiana o di altro luogo, poco importa, anche la presidenza di una giunta comunale va bene) i libri per bambini da leggere. Perché, che c’è di strano? Non vi è mai capitato di pensare che il candidato X o la candidata Y farebbero bene a leggere, ad esempio, il libro di…. boh… a leggere, comunque…? Ora potete anche dar loro utili e sicuramente apprezzati consigli 🙂 Nel frattempo, io me li sono appuntati, stanno benissimo anche nella mia wishlist personale! Anzi, a dire il vero potrei ribloggarlo e credo che lo farò! ❤ Quasi dimenticavo ma forse è ovvio: il blog è in inglese!

Una stanza tutta per sé (Evalith Adamas) Bellissimo blog questo, di un’appassionata di arte, storia e letteratura (e si vede, eccome). Un blog dove l’amore per le lettere, la scrittura, si respire in ogni parola, in ogni post. Splendido Inno alla gioia della scrittura questo di Wislawa Szymborska (certo che un nome più facile, pure lei… ogni volta devo copiaincollarlo per essere sicura di non sbagliare qualche consonante!). Poi potrete addentrarvi  nei boschi narrativi per scoprire Melville, o il buon reverendo Dodgson, alias Lewis Carroll, e sentire l’affascinante racconto di come sono nate alcune delle storie più famose di tutti i tempi. O trovare direttamente le prole del mio amato Ovidio, di John Keats, Oriana Fallaci… Ci sono però anche le donne più malvagie della storia, gli amori degli dèi, le grandi storie d’amore, una miniera d’oro vera e propria. Tra gli scritti personali dell’autrice del blog ho scelto L’abisso di Lilith, una lettura di questa affascinante figura leggendaria alla quale, qualcuno forse lo ricorda, avevo dedicato anch’io un post diverso tempo fa, proprio perché è un personaggio sfaccettato, con molte sfumature e che si presta a diverse interpretazioni.

Il Sorriso Quotidiano Il “progetto sorriso” di questo blog mi piace molto, lo trovo una ventata d’aria fresca, l’idea di celebrare, una volta ogni tanto (o magari spesso) le cose che fanno sorridere, ché di lamentarci avremo sicuramente ragione, ma siamo poi sicuri che ci faccia stare meglio? E allora via alle buone notizie che non compaiono sui giornali, alle informazion i che danno “gioia, conforto e risate”. Perché davvero ne abbiamo bisogno, e tanto di più quanto le notizie “ufficiali” sono spesso desolanti. Ridere è ribellarsi, è non lasciarsi spegnere. I due blogger sono Marco e Marjorie, laureato in biotecnologie industriali e sognatore incallito lui (ma le due cose sono compatibili? 🙂 ). Studentessa di GRU lei (e visto che non si tratta di edilizia, sospetto si tratti del personaggio di Cattivissimo meI; o forse quello di Kung-Fu Panda), oltre che cantante sotto la doccia e lettrice disperata (sempre meglio che casalinga, dico io). Certo, da gennaio i sorrisi latitano, speriamo  Scelgo questo dove si parla di libri, questo perché raccoglie diverse belle notizie in un solo post e questo perché è (per ora) l’ultimo ma spero che non resti tale!

Book of Words seejy, ossia: Jie Yi See. Non chiedetemi quale sia il nome e quale il cognome… Tutto quello che so è che è un’appassionata di libri e di caffè. Il suo blog tratta di books, reviews and all things worth reading.  Anche qui, ho quache difficoltà a ricordare come diamine ci sia finita, anche se, trattandosi di un blog che parla di libri, appunto, il mistero non è poi così fitto, forse tramite il Nerdy Book Club. Comunque. Blog di libri, si diceva. E qui, per esempio, ne trovate cinque che l’autrice non butterebbe mai via. Questa, invece, è una mappa su cui è “inciampata” per caso (il post fa parte della categoria stumbled upon) ma che forse è un oggetto che non dovrebbe mancare nella casa di un topo di biblioteca o bookworm. Ultima, questa recensione, si tratta di un fantasy ma sospetto sia il tipo di fantasy che piace a me – forse. E poi pare che ne sia stato tratto ( o sia in corso di lavorazione) un film di Tim Burton che dovrebbe uscire a dicembre. E a me i film di Tim Burton piacciono quasi sempre.

Isabella Scotti (Tachimio) A parte quello che dice di sé (poco) nella presentazione, Isabella la conosco come una persona molto dolce e gentile, attenta lettrice degli altri blog, oltre a gestire il suo. Ama l’arte e scrivere poesie, alcune le ha raccolte in un libro. Io però prediligo proprio gli articoli dedicati all’arte, naturalmente in senso lato, a partire dal cinema, specialmente poi quando si unisce alla pittura, come nel film La donna d’oro, che devo assolutamente vedere, anche solo per il fatto che c’è Helen Mirren, senza dire che parla di un quadro di Klimt che amo molto e della sua storia, travagliata a causa del nazismo. Bello anche questo sulla storia del mare e di chi lo attraversava ai tempi in cui era un’impresa, ma molti vi si cimentavano, per amore o per forza. Infine, il pià recente e neppure ancora completato, che parla di danza, trovate al link la prima parte, immagino che a breve sarà pubblicata la seconda, vale la pena di aspettare perché Isabella raccoglie sempre, da libri o siti, storie di grande fascino e le riporta con cura.

Diego56 (Appunti, semplicemente appunti) La lama tagliente sono riflessioni sul contrasto che ci governa, dentro noi stessi e rispetto agli altri, differenziarci per trovare la nostra identità, e attraverso la differenza cogliere anche la somiglianza. Mi hanno colpito anche questi brevi pensieri sul rapporto tra vita “reale” e ricordi, con i quali riscriviamo la nostra vita, concedendoci talvolta una certa libertà, rispetto alla stesura originale, ossia agli eventi come effettivamente si sono svolti. infine ho scelto questo invito, che condivido pienamente, a cogliere maggiormente la gentilezza, l’umanità nel tono di Gesù, “declinato al sorriso e non al cupo rimprovero.” Insomma, meno rigidità, meno atteggiamenti punitivi nell’interpretazione delle regole farebbero bene a tutti.

Il pentolino per il Mate (Badev) Un altro blog non più aggiornato da tempo, che mi piacerebbe invece fosse ripreso. Basti dire che nell’ultimo post dello scorso dicembre, Il balzo del capriolo, si cita Saramago. E vedete che bello, questo articolo dolente e poetico sul dialogo con una città “con tutto il mondo dentro”, dialogo interrotto da un evento tragico col quale non si sa bene come fare i conti, nel quale l’aspetto drammatico dell’evento in sé si accompagna al “dopo”, alla difficoltà di viverlo, di riprendere il filo di quel dialogo interrotto in una città che si sente un po’ meno “nostra”. Infine, così, quasi a caso, vi lascio questo post sulle Fiabe italiane perché quando si parla di fiabe e di Calvino mi sento sempre un po’ coinvolta ed è anche un post sul diventare grandi, sul coraggio e altre cose. Io vi consiglio, come sempre, di bighellonare un po’ per tutto il blog, anche senza meta, che è quasi sempre il modo migliore di viaggiare, anche tra le parole..

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14 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 22. I blog che seguo

  1. Che sorpresa !!!Non mi sarei mai aspettata tanto mia cara. Un tuo apprezzamento è per me molto gratificante perchè viene da una persona che stimo molto.Mi piace relazionarmi con voi amici blogger e mi piace potervi regalare cose belle e interessanti. La cultura arricchisce, sempre, è una mia convinzione profonda. E lo scrivere è un mio diletto. Per quanto riguarda il caro Kalosf dirò soltanto che la sua intelligenza è pari alla sua bravura di fotografo.. E la sua profondità d’animo si avverte in ogni sua foto.Grazie di cuore ad entrambi.Vi abbraccio forte. Isabella

  2. Ps. Per quanto riguarda il post sulla danza, la seconda parte la pubblicherò appena possibile, perchè mi porterà via un pò di tempo, ma voi aspettate fiduciosi, mi raccomando. Baci.

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