UN LEONE A COLAZIONE -Storie intorno all’adozione – Ai miei figli

pc5rrebni

Forse a queste poesie le avevo postate, ma non ne sono certa, la ricerca non me le mostra e nel caso evidentemente è passato un bel po’ di tempo, per cui… avevo pensato a un articolo sull’autostima, ma stasera sono in mood da poesia 🙂

La prima è per il maggiore, il più taciturno, che si difende da un cuore che al fondo è forse fin troppo tenero. La seconda per il più piccolo, che ormai piccolo non è più, ma resta un gran sognatore. Ancora forse non sa dove i suoi sogni stanno andando, ma sono sicura che sia giò pronto a corrergli dietro. Uno sorride più spesso, l’altro meno, ma quando sorridono, tutti e due rendono il mondo un po’ più luminoso 🙂

L’ansia che ti divora pezzi di parole
ti rantola in gola d’amore non creduto
ma restituiremo quella strada tradita
ai tuoi piedi e alle tue ali di ragazzo
perché ogni ferita è una finestra aperta
e noi ci balleremo, vedrai, su quella strada
la stessa su cui portavi al guinzaglio un abbandono
e un impeto di tenerezza dissacrata
noia a difendere un cuore sotto assedio
perché anche le cose possono tradire
e tutti i cancelli ti si son sempre chiusi dietro.
Ma li apriremo, perdio
con una chiave di vento e di aquiloni
lenzuola colorate stese al sole
e un piccolo paese da costruire così, per gioco
per riportare i giorni persi alle tue mani inquiete.
So che avrai la faccia di chi ha preso il treno alla rovescia
non scelgono forse gli uccelli di migrare?
Non per questo è più dolce il sale dell’oceano
il nido è quotidiano intreccio di spine e foglie
ma è la luce mediterranea di un abbraccio
a illuminarti il volo verso casa.

/

Dicono che sorridi, cucciolo d’uomo
del sorriso forte dei bambini, credo,
quando giocano a essere già grandi
o forse di un sorriso allegro e dolce
che non dimentica quel che non sa di ricordare.
Scricciolo mio, tartarughina,
certo avrai occhi neri di cui non so lo sguardo
spalancati di domande che non possiamo immaginare
e piccole dita a stringere le nostre mani grandi
un orsacchiotto, forse, e un pallone a spicchi bianchi e neri
e un amico segreto a cui racconti
i tuoi sogni di vele, di mari e di pirati
a quale vento affidi tutte le cose che vuoi far viaggiare?
con quali colori pitturi cielo e terra?
Tieni stretti i tuoi sogni, abbine cura
quando saprai dove vanno, allora apri le mani
e corrigli dietro!

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7 Pensieri su &Idquo;UN LEONE A COLAZIONE -Storie intorno all’adozione – Ai miei figli

    • Strano! Hai controllato di seguirmi ancora? a volte WP fa strani scherzi… io ormai mi affido più alle notifiche per email che al lettore anche se nemmeno quello è un sistema perfetto, ma mi pare che funzioni meglio.
      Le poesie gliele avevo lette qualche annetto fa ma forse era ancora presto. Non sono molto “poetici”, ma non demordo, ci riproverò, sperando di cogliere il giusto momento…
      Grazie ❤

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