Gufi (e non solo)

Tra le mie (non poche) contraddizioni c’è questa: ho paura del buio e lo amo profondamente. In questi pochi giorni da sola ho riscoperto di essere un gufo (in realtà lo sapevo già, o lo sospettavo. A sproposito: avete visto Il Regno di Ga’Hoole – La leggenda dei guardiani? Un bellissimo film, secondo me, non solo per ragazzi)). Mi piace scrivere dopo le undici di sera, possibilmente poi tra l’una e le quattro, le cinque del mattino. Poi non mi sveglio neanche tardi al mattino, forse sono uno strano incrocio di gufo-allodola che al pomeriggio prende sfumature bradipesche e torna poi a svegliarsi dopo le sei di sera.

Ma il buio, dicevo, che invenzione meravigliosa. Il buio, il silenzio, la notte, che sia o meno stellata, che ci sia o meno la luna. Intendiamoci, i cieli trapunti di stelle hanno un fascino particolare e innegabile, e così la luna. Ma è l’oscurità in sé a essere magica, un richiamo per me (l’ho pur detto che sono un po’ strega, del resto). Eppure i rumori si amplificano, il più innocente assestamento del legno di un mobile prende sfumature inquietanti, non parliamo di imposte sbatacchiate dal vento e scricchiolii sinistri, passi al piano di sopra che sembrano minacciosamente vicini, sibili del vento tra le tende e insomma, tutto l’armamentario.

Forse è che la paura non è che una sola di un intero pacchetto di emozioni che si espandono, è come vivere tutto un po’ più intensamente. Se vi è mai capitato di trovarvi su una spiaggia o uno scoglio quando è buio, avrete certo caso che il mare, di notte, è bellissimo, una stoffa morbida che non è nera ma neanche blu, un colore diverso da qualunque altro, a cui anche la più minuscola luce dona scintille guizzanti di un altro di quei blu-grigio-argento che non esistono altrove in natura.

Poi non pensate che sia un tipo tenebroso. Strega sì, amante dei Paesi nordici ma anche del sole, del caldo; il mio animale preferito è il lupo, mi sono simpaticissimi i gatti neri e i  gufi (ultimamente anche i pipistrelli, ma quella è colpa di un libro, anzi tre) ma anche i canarini, per dire, gli scoiattoli e i canguri (sparo a caso, tanto per farvi capire che non devono necessariamente essere incarnazioni demoniache). Per non parlare poi dei pettirossi, ma lì una ragione c’è, per quanto strampalata.

Per farla breve, non sono normale neanche come gufo…

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25 Pensieri su &Idquo;Gufi (e non solo)

  1. La nottola di Minerva spicca il suo volo al far del crepuscolo…così Hegel descrive la filosofia (un gufetto dedicato alla dea Minerva, la dea della saggezza), che deve venire dopo tutte le altre scienze, prima che faccia completamente buio

  2. Descrivi molte sensazioni che sono anche mie. Non lo so, io non sono un essere notturno ma il buio riesce a darmi una sensazione di protezione e di profondità di emozioni assolutamente estranee alla luce del sole… ti conoscevo dai tempi di equilibrista… ritrovarti e, anzi, trovarti è bellissimo. Grazie mille. Un abbraccio 😘😘😘😘

  3. È stata una bella pagina sul buio notturno, a tratti poetica, complimenti! Nel caso, sperimentato nelle profondità più recondite del nostro blog, se ti interessa, c’è un mio racconto che prende le mosse dallo stesso tema. Si intitola “Luci in vista”. Magari, quando hai un momento libero… (poi mi fai sapere com’è…?).

  4. nel buio della notte e nel suo silenzio c’è qualcosa che mi sussurra, ed anch’io godo questo momento magico. Riesco a scrivere,avvicinandomi così alle mie emozioni…. non sei sola 😉

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