Canto dell’assenza

E’ possibile il ricordo senza memoria, hanno chiesto:
senza aver visto, vedere, toccare, sentire, annusare.
Oh sì, rispondo, e il vento mi presta il suo consenso,
ché con l’immaginazione costruisco case e ruscelli,
e riempio di grano i campi e di pianeti e stelle il cielo.
Il desiderio fa scorrere sul mio corpo il tuo respiro,
il mandorlo qui accanto mi porta il tuo sapore,
il tuo odore lo sento quando profuma di miele il mio giardino
e non un solo giorno la mia pelle o le mie labbra
dimenticano quei baci che soltanto in sogno ho avuto.
Nulla da dichiarare alla dogana, nessun oggetto da poter ispezionare
ma questo sangue che affluisce al viso indica forse
che qualcosa è nascosto, una borsa, un doppio fondo o un doppio cuore,
uno per quel che tocco con le mie mani,
l’altro per ciò che sfioro con le tue, che è più prezioso
e certo non sfuggirebbe al rigoroso controllo dei solerti
funzionari della ragione che mi guardano con cipiglio severo.
Quindi canto questa assenza con una voce da riempire il mare,
e il mio canto è pane, di quelli a pasta dura, che fatichi
a masticarli, poi si sa che il pane è salato e non solo quello altrui,
ma non ne varrebbe la pena, senza la fatica e il sale.
E questo sole in burrasca, quest’acqua oscura in cui immergo la mia voglia
asseconda nel mio ventre le scintille di un piacere ignoto;
e così il soffio della tua bocca appanna il vetro delle mie certezze
e mi ossigena i polmoni, e la stanza, e tutto il mondo intorno.

I primi due versi provengono da Assenze? una poesia/nota di Erospea, che mi ha ispirata, inconsapevolmente, e che consapevolmente ringrazio, di cuore, per le domande bellissime che pone: quando qualcosa non ha attraversato i tuoi sensi, è possibile ugualmente che l’assenza sia così forte da diventare presenza? Ed è possibile un ricordo che vada al di là della possibilità di avere memoria di cose vissute con i sensi, e della possibilità di riviverle, ugualmente con i sensi? E’ possibile una “mutazione di cellule, per chi non crede oltre le cellule un’anima scissa dal corpo?” Quindi la poesia, scritta praticamente di getto, esprime alcuni miei personalissimi pensieri con cui d’istinto potrei rispondere.

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16 Pensieri su &Idquo;Canto dell’assenza

  1. sei stupenda quando scrivi: per quel che dici, per come lo dici, e per quella ‘natura’ che è nel tuo scrivere, che richiami… quella natura che per me è fondamentale…
    mi ritrovo perfettamente su come hai inteso la mia piccolina piccolina nota. Due domande mi facevo principali e tutto il resto legato. Mi interrogavo sull’evocazione di creature che avevamo conosciuto in qualche modo nella vita, come noi la concepiamo tangibile, diciamo, ma anche sulle creature che mai abbiamo sensorialmente.. insomma: quel che dici tu, molto più efficacemente di come lo dico io, eh eh
    Poi mi interrogavo su memoria/ricordare: due cose connesse, ma… ma come facciamo a tenere in memoria l’ignoto? e a sentirlo anche? nella tua poesia c’è una risposta per me bellissima: associando sensazioni vissute e viventi tra creature diverse rispetto a una creatura possibile, forse mai toccata, mai udita, mai assaporata, mai vista, anche

    poi… si… mi chiedevo della morte, come cerchiamo di pensare il superamento attraverso una scissione corpo/anima, eppure… ci sono altre possibilità, sento a volte che … le cellule, si, tu lo dici, anche questo e ci sta, ci stiamo e ci siam connesse in un modo interessante e te ne sono profondamente grata

    senza altre parole aggiungere faccio reblog con gran gioia di avere questo tuo scritto meraviglioso (come sempre i tuoi componimenti) tra le pagine del mio sito

    gratitudine… un dono per me questa linfa che scorre tra scritture e pensieri e immaginazione, sensibilità

    notte notte

    dora

      • sono pensieri, quelli sulla tua scrittura che ti ho espresso anche altre volte, forse con parole diverse e nei miei pochi commenti. Tenuto conto che non sono una da complimenti (sia nel farli che nel riceverli) e se dico una cosa la sento così di slancio e meditata al tempo stesso, vuol dire che ci sta tutto il mio dirti 🙂

        buona giornata e alle prossime scritture! 😉

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