SABATOBLOGGER 30. I blog che seguo

2brecommended_blog_0

Ioinviaggio (Phlomis68): Innamorata della natura e degli animali, Phlomis ha il nome di un fiore e i fiori li ascolta, li guarda, li legge e li racconta. Le fiabe in cui le bestie selvatiche sono trattate da “belve feroci” o emblemi di vizi umani, Phlomis se può le rovescia, come in Animali magici, del resto mi pare che abbia una spiccata simpatia, che condivido, per volpi e lupi. Il  delizioso racconto estivo Il decollo è invece dedicato a una libellula. Belli i post dal e sul Brasile, terra con la quale Phlomis sembra avere un legame particolare. Consiglio anche i post sui quadri viventi di Modigliana, ispirati ai quadri di Silvestro Lega (che era nativo di lì). Come terzo post comunque vi lascio questa poesia, C’è un bandito di cenere, anch’essa ispirata a una volpe ma in un senso molto particolare, secondo me è davvero bella.

Sergio M. Ottaiano fa molte cose ma tutte comunque legate alla scrittura, alla musica e all’arte. “Un’Ucronìa” è il titolo del suo blog e anche della sua opera prima, m nel suo blog scrive anche poesie, racconti, recensioni. Il primo post che vi propongo è Il peso del nome. Al nome sono sempre legate molte riflessioni. Il nome, quella parolina con cui ci identifichiamo e siamo identificati, che ci è stato dato senza che potessimo sceglierlo (come le vita del resto) ed è così strettamente legato al nostro essere, così intimamente nostro (come la vita, appunto). E poiché in realtà ognuno di noi è “tanti”, ognuno di noi influenza ed è influenzato,è fatto di tanti frammenti che in parte sono frutto delle sue decisioni, e in parte del contatto con gli altri, questo contatto lascia qualcosa e noi siamo composti anche di questo. E quindi in un certo senso si può anche dire che ognuno di noi non ha solo il proprio nome ma tutti i nomi del mondo. La mia stanza è una poesia dedicata a un altro pezzo di sé, del proprio mondo, la stanza appunto, arredata con quello che meglio ci rappresenta. La categoria delle recensioni è vuota ma le trovate, insieme a pezzi su musica, fumetti, luoghi e altro, tra gli articoli (equi non ne scelgo uno perché davvero è meglio che ognuno esplori secondo i propri personali interessi).

Crazyvery (Piove sempre sul bagnato) scrive di vita quotidiana e sprizza ironia e verve da tutti i post… gfrtgujhfgryjfjgk-italiano/: già il titolo mi piace. Perché c’è una categoria contro la quale mi scopro spesso intollerante, ed è quella di chi spara parole a casaccio e non si sforza minimamente di usare i termini giusti. A questa categoria appartengo anch’io a volte, di solito in campo medico, ad esempio. L’altro giorno in una farmacia ho chiesto una cosa che si chiamava “bio-qualche cosa”. Per fortuna era una cosa che avevo ordinato (anche se avevo dimenticato il tagliandino col nome) e la farmacista, evidentemente donna di pazienza illimitata, mi ha detto “comunque il bio c’era, mi è stato d’aiuto”. In questi casi divento impaziente anche con me stessa. Ma con chi storpia i nomi per pigrizia un  pochino di più. Un altro post che mi è piaciuto, Ed è di nuovo felicità, perché amo quando le persone scrivono che sono contente. E poi magari potete spulciarvi le 100 domande e risposte per conoscere Very un po’ meglio 🙂

Marina Oddone copio i suoi amori dalla presentazione: la poesia, il cielo e l’aria, la lettura e le fotografie perché lasciano una traccia di vita che scorre. Scrive soprattutto poesie (accompagnate da immagini talvolta tratte dal web, oppure foto di altri blogger). Ho scelto come suggerimento Cuore perduto perché credo anch’io che l’intensità abbia bisogno di pensieri, di silenzi, di parole non dette, forse anche della sera; Folli alfabeti persi è invece ispirata al mare ritratto da 65luna, la quiete, la spuma, ancora una volta il silenzio, che crea alfabeti diversi da quelli usuali. Infine vi propongo Nel caldo abbraccio del sole, molto estiva, calda e luminosa (anche profumata, di alloro e rosmarino, e colorata di azzurro).

Fogli Consanguinei (Moralia in Lob). Questo è un blog inattuale, un blog che – nelle parole di Nietzsche citate dall’autore – non si misura né si confronta con il tempo, perché non gli è di genere conforme. Mi piace, molto. Ma ancora di più mi piace questa frase, sempre da Nietzsche: Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è curva. Figurarsi, io che come uniche figure geometriche che tollero posso considerare al massimo i cerchi e le sfere (preferendo però pur sempre ig-zag, scarabocchi, arzigogoli e ghirigori, anche come parole, mi sembrano quasi onomatopeiche). Questo blog ha in effetti qualcosa del ghirigoro. Se pensate che possiamo passare dalle citazioni di Nietzsche a una bellissima definizione di ciò che è un genitore come soccorritore, cui spetta tra l’altro asciugare orsi abbandonati, alla splendida definizione della noia di Walter Benjamin (post recentissimo), a note musicali come questa (che io trovo deliziosa) She makes me laugh (ma bellissima anche Not Dark Yet di Bobby Long e John Fullbright e… forse io fossi in voi farei un giro per tutte le Note). E l’altrettanto splendido pezzo di Elias Canetti da La lingua salvata. E siamo appena all’inizio…

bartiromomarco Ciclista “per necessità”, ma mi pare anche per amore, Marco ha fatto della bicicletta una specie di metafora della vita, con quello che va liscio, le buche che si possono incontrare, le cadute, la voglia e la capacità di rialzarsi. Pedalare, ci tocca, ma dopotutto il panorama riserva molte sorprese, e abbastanza spesso sono belle sorprese. Del resto si può anche pensare mentre si va, e dopo magari scrivere. Enigma parla dei grovigli del cuore e della mente, che a volte non riusciamo a evitare di crearci da soli. Domande, dilemmi, complicazioni, ma forse non è sempre un male. Anche se non è di Maco, mi è molto piaciuta questa Cocotte di Guido Gozzano, deliziosa levità di un sogno d’amore bambino ricordato da adulto, malinconico eppure leggero, quasi sorridente. Interessante infine questo post sulle Streghe di Triora, luogo dove sono stata e dove  questo passato di magia e riti notturni è motivo di orgoglio e parte dell’identità condivisa, ma non è stato sempre così…

Leggimiscrivimi (il Blog di Sara Tricoli): Sara è una persona che ama inventare storie, il blog è nato per questo e un po’ “per caso”, come, credo, è capitato a molti: si ha qualcosa da dire, ci si sente un po’ a disagio, non si è sicuri di essere all’altezza, di trovare qualcuno a cui interessi ciò che raccontiamo… poi ci si prova, comunque, e si va. Si parla di libri, di famiglia, del più e del meno… Tra le recensioni ho scelto L’occhio del Lupo per motivi sentimentali, se volete. Ho passato un periodo per me splendido leggendo la sera ai miei ragazzi, oggi non vogliono più, ma l’idea di poter parlare con loro di un libro è un sogno che non  ho smesso di accarezzare. E qualche volta si apre uno spiraglio… Unico mondo perché ogni tanto se ne parla, è sempre un argomento che coinvolge, il “mondo dei blogger” è virtuale, è reale, è finto, è “altro”. Personalmente concordo con Sara. Per quanto ci sia magari qualcuno che approfitta dello schermo per indossare maschere (ma quante maschere indossiamo nel “mondo reale”?), penso che per la maggior parte di noi ci sia un unico mondo, dove lasciamo frammenti diversi di noi a seconda delle situazioni e delle persone con cui siamo. E infine Desideri perché sì, mi è capitato più di una volta, nella vita, di riflettere sui miei desideri e chiedermi se davvero volevo con tutta me stessa che si realizzassero. Devi dire che in almeno due o tre occasioni, quando ho capito di volerlo con tutta me stessa, quei desideri li ho anche realizzati. Ma non è sempre facile esserne certi, e non è sempre facile capire e far tesoro di quello che abbiamo.

I fotolavori di Stephy (Stephymafy) Stephy ha anche un blog di scrittura, ma si diletta a riprendere frammenti del quotidiano, dettagli, istanti di vita che possono così essere visti in un’ottica diversa, cogliendo nuove sfumature, nuove interpretazioni, magari più creative, della realtà. Dalla collaborazione con Massimo Botturi nascono cose bellissime, accostamenti splendidi di testi e immagini, come in questa Rising Sun, una giorstra, l’amore e il vento nei capelli; o come I giganti, dove il rapporto col padre si fonde nel rapporto con la meraviglia, rappresentata  (tra l’altro e non solo) dalle bolle di sapone giganti. Ultima segnalo Andiamo e stiamo, giusto perché ho deciso di suggerire tre titoli per ogni blog, ma queste collaborazioni sono una più bella dell’altra e ognuno può trovare il suo verso, la sua frase,  soprattutto il suo equilibrio tra queste immagini in bilico tra fotografie e quadri.

La nostra commedia è un blog collettivo che propone varie iniziative, sia letterarie ch fotografiche (alcuni dei redattori propongono anche nei loro blog personali soprattutto fotografie), legate ai vari temi proposti (Petali del Passato, Soffio d’Amore, Tema Settimanale, Click Interpretativo). Visto che i post giornalieri sono tanti, farò uno strappo alla regola, del resto tutt’altro che ferrea, che più o meno cerco di seguire di solito, quella cioè di scegliere tendenzialmente articoli abbastanza lontani  nel tempo, perché quelli più recenti sono più facili da trovare. In questo caso ne ho scelto uno addirittura di oggi, Scorci di vita di Marina Oddone, bei versi ispirati da un’altrettanto bella immagine di Tiferett. Mi ha colpito anche Sfumature di contrasto di Omar Arcobaleno (accompagnata questa volta da una foto presa dal web). Troverete anche ricette, curiosità, informazioni, ma come terzo post ho scelto ancora una poesia, La panchina delle cose perdute di Vikibaum

Diversamente intelligente (Diamanta) Dice di sé: Scrivere come modo per fare autoanalisi e mettere d’accordo (per quanto possibile) personalità multiple e tendenzialmente discordanti. Uhm… sì, credo di capire. La presentazione (anzi, le istruzioni per l’uso) è (sono) un’opera d’arte e quindi vi lascio il piacere di scoprire il resto da voi (consiglio anche un’occhiata alle pagine ho dettohanno detto). Bottoni l’ho celta d’istinto perché anche se non giocavo con i bottoni (ma quei mondi costruiti con la fantasia li riconosco) mi rispecchio in quella bambina/adolescente/ragazza timida, introversa e silenziosa diventata donna più sicura e forte che ha ancora, però, quella bambina dentro e a volte la vede nello specchio. Oh, sì. Lo sapete che la felicità è contagiosa perché per tanto tempo ho avuto paura di essere felice e ancor più di dirlo e di mostrarlo. Mi succede ancora, a volte. Ma ho imparato (sto imparando) che è più facile far star bene gli altri riconoscendo la propria felicità. Per ultimo, ma non meno importante, Cose che faccio, perché alcune le faccio anch’io, altre vorrei farle e forse le farò.

E’ quasi domenica, ma non ancora. Appena in tempo… Buon viaggio, a sabato prossimo

Annunci

9 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 30. I blog che seguo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...