Image result for date figli alla patria

Lo so, è esagerato, non c’entra, è un paragone che non sta in piedi. Ma le critiche alla (vergognosa? si può dire?) campagna pro-fertilità che ho letto in questi giorni hanno più di un difetto: sono intelligenti, ironiche, ragionate, moderne. Quindi non credo che possano aver presa su persone capaci di ideare questo tipo di pubblicità-regresso. Appena ho visto manifesti e slogan, l’accostamento nella mia testa è scattato immediatamente. Per una volta, reagisco di pancia e posto, con tutte le iper-semplificazioni del caso e senza filtri.

Comunque la campagna ha già ottenuto almeno un risultato, quello di spostare l’attenzione da altri temi più urgenti, più importanti e che non si possono risolvere con qualche slogan improvvisato e un paio di foto dalla rassicurante aria un po’ antiquata (tipo le orecchiette della nonna, per dire, i campi verdi e le spighe di grano stampate su una confezione di pappa bell’e pronta).

Annunci

44 Pensieri su &Idquo;

    • Uelllà ciao! Ho in mente di scriverti da un po’ (per il tuo libro). In realtà io mi sono persa la campagna (per ora…), ne ho solo saputo indirettamente proprio qui (vedi che avere un blog serve!) 😀 ma vedendo come è stata realizzata non sono riuscita a trattenermi… 😦

    • Che se poi la guardi da un certo punto di vista, c’è da gridare al capolavoro: sono riusciti a offendere (direi insultare) tutti in un colpo solo: chi non può avere figli e li vorrebbe, chi non li vuole, chi li ha avuti tardi, chi è ricorso alla fecondazione artificiale, chi non ha potuto/voluto farlo, e di fatto tutte le donne che si sono sentite trattate come fattrici e tutti gli uomini ridotti al ruolo di inseminatori (se non sei convinto della coppia poco male, intanto provvedi, ti resterà in ogni caso almeno la consolazione di aver fatto il tuo dovere di buon cittadino fertile).

    • Purtroppo credo non siano in grado di risolvere problemi e quindi vanno avanti a suon di “sparate”, slogan, giornate di questo e di quello… invece di fare concretamente qualcosa perché chi ha il desiderio di avere dei figli possa farlo senza svenarsi, preoccuparsi di essere licenziato dal lavoro, preoccuparsi che il figlio possa essere discriminato perché la sua famiglia non è “standard”… tutte cose a cui bisognerebbe dedicare tempo e impegno, prima ancora che fondi. E quindi… 😦

  1. Spesso, pensando all’attuale governo, mi viene in mente il regime. Insediamento, manovre propagandistiche, controllo della stampa, retorica giovanilista…
    Stavolta, però, la lezione non è stata imparata a dovere: se vuoi chiedere agli Italiani di dar figli alla Patria, devi avere anche l’accortezza di istituire un premio per le famiglie numerose, come era accaduto all’epoca. Non solo abbiamo un governo fascista, ma non è nemmeno bravo a copiare…
    “Ahi serva Italia, di dolore ostello,
    nave sanza nocchiero in gran tempesta,
    non donna di province ma bordello!”
    Dante, Purg. VI, 76-78.

    • In buona parte temo che il buon vecchio padre Dante sia ancora attuale su quel punto (su altri non è neanche da porsi la domanda): non abbiamo più il piede straniero sopra il cuore (altro tempo, altro poeta, situazione non dissimile), ma per la nostra storia mi sa che siamo ancora al punto del Franza o Spagna purché se magna. Non si rischia di essere mandati “in vacanza a spese dello Stato” al confino o in qualche carcere sperduto, la retorica è appena un po’ meno pomposa e altisonante, poi io spero sempre che ci sia un clima sufficientemente diverso da non consentire le peggiori esasperazioni, però… la ricerca spasmodica del capro espiatorio c’è ancora, la paura del futuro, una buona dose di nazionalismo… bisognerebbe guardare con attenzione, ecco, dico solo questo.

      • Nazionalismo? Per nulla. Siamo assolutamente asserviti all’Unione Europea, progetto americano-tedesco nato per asservire i popoli alla logica dei miliardari disposti anche a regnare sulle macerie pur di aumentare il profitto immediato. Avessimo un rimasuglio di orgoglio nazionale – di quello sano, intendo, quello di quando i milanesi insorsero contro i nazifascisti il 25 aprile del ’45 – se avessimo ancora, dico, di quell’orgoglio, saremmo già usciti dall’Euro e dall’Unione. Faccio notare che gli Inglesi stanno benissimo.

      • Io sono un’europeista abbastanza convinta, anche se non mi piace “questa” Europa. L’Europa è il sogno folle di Spinelli quando ancora infuriava la Seconda Guerra Mondiale. Gli Inglesi non stanno poi così bene, ma questo indipendentemente dal Brexit che comunque ha diviso la nazione quasi esattamente in due (io sono mezza inglese, non avrei voluto che il Regno Unito uscisse come non lo avrebbe voluto la mia famiglia, come non lo avrebbe voluto la Scozia che sta ripensando di nuovo a separarsi…). Però ecco, quando parlo di nazionalismo non parlo di quello sano. Tieni conto che per quanto mi riguarda nasciamo in un posto per caso e poi semplicemente dobbiamo cercare di viverci al meglio ma i confini… vabbè discorso lungo. Forse più che di nazionalismo avrei dovuto parlare di “tesi del noi contro di loro”. Quella cosa tremenda che è l’idea di una “nostra cultura” come se la “nostra cultura” fosse una specie di masso inamovibile e immodificabile che ci portiamo dietro tipo zavorra da sempre e che contrapponiamo a degli “altri” da cui magari prendiamo anche certe idee (spesso le peggiori, secondo me) ma senza mai metterci seriamente in discussione.

      • Su questo ci sarebbe molto di cui parlare, ed hai ragione, ma lo spazio è poco; due cose, invece, che hai scritto più su, mi trovano contrario: da un lato è tragicamente impossibile che si formi un’altra Europa migliore di questa, dato che le istituzioni europee sono completamente slegate dalla volontà popolare – possiamo votare solo gli europarlamentari, figure sostanzialmente irrilevanti rispetto alla BCE, al Consiglio europeo o alle varie lobby che li controllano. Dall’altro lato, il manifesto di Spinelli rivela in sottotraccia una mentalità antidemocratica degna di coloro che l’avevano spedito al confino. Sin da principio l’Europa è concepita come entità sovranazionale e sovrademocratica, che permette alla Germania di arricchirsi a spese di tutti gli altri grazie ad una bilancia commerciale drogata dal cambio fisso dell’Euro e costringe l’Italia a svalutare i salari dei lavoratori perché, a causa dello stesso cambio fisso, non può svalutare la moneta – e ne avrebbe bisogno come l’ossigeno.
        L’Europa è nata marcia da un progetto marcio, non ne usciremo; i meglio, ne usciremo quando fallirà, ma per allora l’Italia sarà già morta.

      • Questo non mi pare proprio colpa di Spinelli, ma in effetti è un discorso troppo complesso per esaurirlo qui, e sul quale dovrei anche documentarmi molto meglio.
        Per il momento mi limito allo sconforto per il linguaggio e l’ideologia sottesa a questa campagna, che a quanto ho capito hanno anche modificato: ma la mancanza di rispetto per le libere scelte individuali mi fa cadere le braccia e temo che su questo dovremo ancora aspettare, perché ci siano dei cambiamenti

  2. siamo tutti sempre connessi, sempre “sul pezzo”, pronti a dire la nostra in merito a qualsiasi argomento, ad indignarci e a discutere su tutti gli argomenti…. l’importante è che questi ci vengano “serviti” pronti all’uso… poi, quando si tratta di agire e vivere nel quotidiano certe parole espresse, diventiamo pesci rossi nella boccia e ci dimentichiamo… questa è stata l’ennesima notizia di cui discutere, per cui indignarsi… ( e non sto dicendo sia sbagliato, mi ha fatto schifo, offesa a morte, sia chiaro) fare casino e urlare a gran voce ” che schifo!” ma se ci pensi, se siamo ancora qua a fare questi discorsi è perché li abbiamo nella testa senza fare un passetto più in là… almeno nell’educare le nuove generazioni… credo…

    • Non ne sono sicura, forse perché non ho seguito il “caso” su facebook (dove pare sia nato) ma solo qui tra i blog., ma mi pare che in questo caso (come forse in altri) il governo si riveli molto arretrato rispetto a una larga parte della popolazione. Poi certo, è vero, acora sento delle donne (donne!) fare dei discorsi tipo “mio figlio in casa non fa niente, eh sai è un maschio” che per me, sorella di tre maschi, madre di due e moglie di uno è del tutto aberrante, si collabora, punto. Tanto per fare un esempio, ma ce ne sarebbe da discutere, tra ruoli precostituiti, mancanza di asili nido e altre strutture di sostegno, datori di lavoro che fanno firmare lettere di dimissioni alle giovani donne per il caso che rimangano incinte… intanto comunque diciamoci almeno che c’è modo e modo di dire le cose. E che l’insulto e la mancanza di sensibilità non costituiscono un modo accettabile.

      • Sono totalmente in sintonia con te, proprio per questo mi fine da pensare che se certi discorsi arretrati e da vomito continuano a spopolare nonostante poi in queste situazioni la voce “della gente comune” pare urlare allo scandalo in maniera grande, forse è proprio perché se ne parla tanto ma poi nel quotidiano non ci muoviamo come si dovrebbe ( si capisce cosa intendo?)… Tutto questo per ogni discorso, ad ogni livello… Siamo talmente abituati a “parlare di tutto” che non c’è il freno del “parlare con un senso rispetto a ciò che si dice” quasi come se l’indignazione fosse libera e accettata ma poi nei fatti…

      • Sì, credo di aver capito cosa intendi. Però nel mio ostinato ottimismo spero che il dibattito comunque non sia inutile, dopotutto le leggi sul divorzio (e peggio ancora sull’aborto) non le voleva nessuno, sono stati costretti… tra mille difficoltà di applicazione, ma in quel caso sono dovuti in qualche modo andare avanti. Adesso stanno cercando di tornare indietro su molte cose, ma se una larga fetta di paese insorge, spero si rendano conto che non è più possibile. Spero…

      • su questo sono con te, tendo all’ottimismo anche io… solo che con tutto questo vociare ( parlo soprattutto di facciabuco) mi sembra il ronzio di calabroni con un ala soltanto… non di api che tengono in piedi l’ecosistema… non so, inizio ad avere un po’ di fastidio ( e ribadisco che non è polemica nei confronti del TUo modo o in generale di chi discute e dibatte di questi temi, occhei? 🙂 )
        solo mi pare di vedere troppa gente sguazzare nei dibattiti, nei problemi “del mondo” come per darsi un tono… certo saranno fatti loro ma se come atteggiamento mi pare sparpagliato… mi vengono dei dubbi…
        detto questo se fanno ancora un “day” non ci saranno più giorni normali ma solamente giorni speciali e se tutti i giorni sono speciali, diventano esattamente tutti uguali… e sul “fertitiliti”… adassero a pulire le rive in montagna, tra i lupi… e i cinghiali XD

      • Ti capisco benissimo. Nove su dieci io non intervengo. Forse è che il tema famiglia/e mi sta particolarmente a cuore e gli slogan/immaginette mi hanno proprio fatto drizzare i capelli in testa (e tranquilla, non mi offendo e non ti ho percepito come polemica). Tendenzialmente concordo con te in pieno 😀

  3. la campagna pubblicitaria è pessima e il relativo piano sanitario contiene affermazioni aberranti (ne cito una: l’acculturamento della donna, il suo progredire negli studi è una delle cause della denatalità), ma è un dato di fatto preoccupante la bassa natalità italiana. Il governo dovrebbe porvi rimedio non con campagne ridicole ma migliorando i servizi sociali e fornendo incentivi economici.
    ml

  4. Sai non sei la prima a fare il paragone con gli slogan di Mussolini e sono d’accordo con te: questa campagna ha avuto il potere di distrarre l’attenzione da fatti e cose più urgenti. Credo che tutti quelli che sino una settimana fa volevano uccidere Daniela Martani adesso sono troppo concentrati sulla ministra da non ricordarsi più di quella gaffe sui social!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...