SABATO BLOGGER 32. I blog che seguo

2brecommended_blog_0

La venere degli stracci Presentazione essenziale ma molta schiettezza nei post, è l’impressione che ho avuto da subito e continuo ad avere. Molto amore per Roma, una gran voglia di vivere contagiosa. E infatti, tanto per dire… Quando siete felici, fateci caso già è una cosa che ho imparato (sto imparando) con molta fatica e vari passi indietro, ma ne sono sempre stata convinta, anche quando non riuscivo a comportarmi MAI di conseguenza. Se lo dice Kurt Vonnegut però ci credo ancora di più. Appunti raminghi: Girare così a caso per una città, prendere un autobus come capita. E portarsi dietro un quadernino, un’agendina, un notes, qualunque cosa che permetta di prendere appunti. Mi piace, sì. E mi piace anche questa cosa di partire, faccia pioggia o tiri vento (o si abbia la febbre) per andare in Via Poerio 12 o a qualunque altro indirizzo legato a una storia amata, io che da sempre sogno di fare un viaggio seguendo un itinerario composto da tutti i luoghi letterariamente significativi.

Inettitudine Un blog da sorseggiare piano, è la prima cosa che ho pensato. I post sono spesso lunghi e questo, si sa, è un peccato grave per chi scrive online, ma non dovrebbe esserlo, almeno, non quando si scrive come Giulia, ossia benissimo. Lei in realtà non vuole scrivere, vuole fare la regista. Musica e cinema (Truffaut in particolare, direi) le passioni che dominano la sua vita; dice addirittura di avere un’avversione per le parole e una predilezione per le immagini. Eppure le parole le usa con una cura che sembra decisamente dettata da una forma di affetto. In realtà mi pare quel tipo di rapporto che chi scrive di solito conosce bene, le parole le insegui, ti sfuggono, ti sembra di non riuscire mai a dire esattamente quello che volevi dire, eppure non riesci a farne a meno. Le parole / non fanno l’amore / fanno l’assenza. Appunto. Del resto anche questo racconto, Fine primo tempo, mi era piaciuto fin da subito. L’ultimo post (solo per ora, spero, è del 10 febbraio) è splendido. Come terzo suggerimento però ho voluto scegliere, per darvi un’idea dei vari aspetti qualcosa di poetico, e precisamente queste due poesie veloci.

My Daydream Diary è il blog di una ragazza giovanissima e molto intraprendente, che ha già vissuto un paio di esperienze di lavoro dall’altra parte del mondo, una in Australia e una in America e precisamente a New York. Decisamente non teme le distanze, né i cambiamenti e forse neanche l’aereo. Se avete intenzione di cambiare continente e volete qualche informazione su documenti necessari e altri aspetti burocratici, potreste anche trovare qualche buon suggerimento; ma soprattutto trovate lo spumeggiante racconto di ciò che accade giorno per giorno quando si sceglie di inseguire i propri sogni… fino in capo al mondo, appunto. Che il sogno abbia inizio parla della partenza e di tutti i timori ma soprattutto gli entusiasmi che l’accompagnano. Benvenuti nella Grande Mela è ambientato all’inizio, l’arrivo a New York, tra lacrime, delusioni e aspettative. E qui l’esperienza continua.

Firstime in Boston Devo dirlo, non amo particolarmente i “racconti per adulti”, sesso esplicito e violenza ancora più esplicita; e ancora meno amo le corse di moto. Questa è puramente e semplicemente una questione di generi da cui sono lontana io… Carlo scrive benissimo e inizialmente non mi sembrava giusto escludere due dei temi che caratterizzano il suo blog. Per chi li ama, questo è un luogo dove fondamentalmente si trova qualità e passione, due elementi che non sempre vanno d’accordo come in questo caso. Però mi succede anche piuttosto spesso di trovare qualcosa, tra i Frammenti e gli Istanti specialmente, o talvolta altrove, che tocca corde particolari in me  … ci sono è uno di quei post lì. E poi Carlo è un gattaro e i Diari che dedica a quest’altra sua passione sono una delizia. E ho trovato anche questi due racconti che mi sono piaciuti davvero molto, 2:02 e Anna, che inizia qui e poi continua. Poi da lì potete sempre sbirrarrirvi a cercare gli altri aspetti di questo poliedrico blog.

Nuvole sparse tra le dita (Mariangela Tardito): oltre al comunicare le cose a lungo tenute nei cassetti, e al desiderio di cogliere quel che intorno gira, con Mariangela abbiamo in comune – tra l’altro – le nuvole. Il suo blog è una terrazza dove si sospende il tempo per poter raccontare. I suoi racconti narrano di vita quotidiana eppure hanno un sapore poetico, spesso sono accompagnati dai versi di poeti in effetti, ma non è solo questo, c’è una sorta di struggimento, nel modo di Mariangela di rivivere le sue giornate, e al tempo stesso lascia, a me almeno, un profondo senso di calma e serenità. I rumori e le sensazioni della notte, appena prima di addormentarsi sono i protagonisti di questo Ultimo giorno, lunedì. Di vento, uccelli e attesa tratta invece Lunedì, inventario (che sia il lunedì il giorno in cui si raccolgono tutti i venti e le nuvole e i pensieri?), che contiene anche un desiderio di fermarsi a cogliere un fiore per farne luce, che resterà irrealizzato proprio a causa del vento. Maggio, verso la fine è tempo di riorganizzazioni, di scrittura, di voli e di graffi lasciati dal tempo che si ritroveranno nei personaggi di un racconto, nelle loro parole, nei loro incontri, nei tuoi ricordi che diventeranno i loro.

Annunci

10 Pensieri su &Idquo;SABATO BLOGGER 32. I blog che seguo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...