SABATOBLOGGER 35. I blog che seguo

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Sourtoe Cocktail Club (Antonio Bianchetti). Il blog è delizioso già dalle categorie, a cui giustamente, essendo il Barman del Club, Antonio ha dato i nomi di cocktail (con traduzione a fronte, nel senso che a ogni cocktail corrisponde un tipo di musica, o la letteratura più amata – i titoli sono tutti interessanti – però non sempre la spiegazione dice tutto, i segreti vanno svelati a poco a poco a chi ha la curiosità di andare a guardare più da vicino). In un caffè letterario tutto va sorseggiato del resto, non solo i cocktail, ma anche l’arte. Ho scelto La strada delle stelle in rappresentanza delle sue poesie, ce ne sono molte altre che vale la pena leggere; Le cose importanti della vita nonostante io non sempre ami gli apologhi, ma questo mi è piaciuto molto, è buffo e profondo e tratta un tema che mi tocca molto da vicino; infine quanto alla musica, tanto per non sbagliare vado con questa top 20, i migliori dischi del 2015 così ce ne sarà per tutti i gusti!

Luca701 Un blog di immagini e parole, citazioni accompagnate da foto. Posso solo immaginare che riflettano i buona parte almeno le emozioni e le idee dell’autore, che di sé non dice nulla, ma d’altra parte il “sottotitolo” del blog è proprio “pensieri riflessioni ed emozioni” e mi pare che questo, invece, dica molto. “Qui una bella immagine con una citazione di Baricco, uno scrittore di cui ancora non ho deciso se mi piaccia o no, ma lascia in giro citazioni direi sufficientemente fuori dalla norma per i miei gusti. Questa invece è una citazione di Bob Dylan, infine propongo questi versi di Giacomo Leopardi. L’impressione complessiva è che Luca scelga le parole altrui e proponga i suoi pensieri con l’idea, che condivido, che la bellezza sia sempre utile, che esercitarsi a vederla sia uno dei modi, se non l’unico, di vincere altre cose più oscure, dentro e fuori di noi.

Detriti è il blog di Michele, Molisano, che si occupa di storia per mestiere e racconta storie per passione. Questa seconda informazione si potrebbe dedurre da ciò che scrive e come lo scrive. I più recenti tra i suoi post sono molto amari, sulla sua regione, sul Paese in genere, sui suoi abitanti, e anche sulla fatica giornaliera che a volte impedisce persino di mettere insieme le parole che pure ci sarebbero, e mi pare di capire che non sia una fatica solo fisica. E tuttavia, quando alla fine trovano la strada, quelle di Michele sono sempre, nonostante l’amarezza, parole pacate e scelte con cura, e questo le rende belle anche quando descrivono gli aspetti più demoralizzanti di quello che ci circonda. A me sono tanto piaciuti Stirpe dannataMillenovecentodiciassette e Bestie ma se vi fate un giro e ne scoprite altri, male non fa di sicuro.

Giardinaggio irregolare è il blog di Lidia Zitara ed è quello che appare fin dal titolo: un blog in cui di giardinaggio si parla cercando di scardinare senso comune, idee preconcette e addirittura una certa visione del mondo. Scelgo Come disse Gertrude Jekyll, che parla dei giardini monocolore e di come valorizzarli, perché io nutro il segreto sogno di avere almeno un angolo con fioriture bianche e forse il giardino bianco di Vita Sackville West non è estraneo a questo desiderio (anche se temo si tratti di un sogno irrealizzabile, per quanto, mai dire mai). Potete trovare anche consigli su come costruire un giardino roccioso o piante particolari come l’anchusa azurea, giusto per fare solo un esempio.

Serbatoio di pensieri occasionali Un blog che non è un blog, lo definisce il suo autore, Max, che ha la passione per la moto ma per il resto, dice, si stufa presto (escludendo le relazioni personali). Per cui il blog è un contenitore occasionale di riflessioni. Bella l’idea di non sapere di che cosa si parlerà, perché c’è sempre spazio per le sorprese e le cose interessanti non finiscono mai. Dal 2012 Max sembra averne trovate tante, benché adesso sia da un po’ che non scrive, ma l’aveva detto che neanche sulla frequenza di sarebbero state regole, speriamo che comunque torni presto. Vi propongo questo carinissimo Da cosa nasce coso, deliziosa presa in giro di un vezzo linguistico. 37 picchiatelli, 2 geni, 1 regista è il racconto di una full immersion estiva, trascorso parlando, discutendo, chiacchierando e scrivendo di scrittura, così vivace e intenso da farmi venire una gran voglia di partecipare; e infine William Blake e lo spaziotempo, una fascinose commistione tra fisica, poesia, esperienza e immaginazione.

Felice vagabondaggio tra i blog, a sabato prossimo!

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25 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 35. I blog che seguo

    • uhmm sì, mi è piaciuto, non il suo migliore né quello che gli somiglia di più, ma niente male, poi Barry Levinson è sempre Barry Levinson, ma Good Morning Vietnam era un capolavoro irripetibile (e Adrian Cronauer “era” Robin, più o meno in tutto e per tutto secondo me)

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