Un gioco d’amore e vento

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Sai che m’è caro questo chiacchierar di stelle,
il sentirle vive, teneramente tremule per un gioco
d’amore e vento, per la grazia di un cuore che si muove.
Mi sono care le parole, creature di sabbia.
Il lento sbriciolarsi delle cose e l’improvviso vortice,
il disfarsi e ricomporsi delle dune in cieli sterminati
e soli, in cui mi perdo in quest’urlo di tempesta
e ritrovo le storie sulla strada del ritorno.
E quello stormo di aquiloni in volo, te ne parlai,
ricordi, con gli altri uccelli dietro, chiedendosi forse
chi sia e che cosa faccia lassù tra gli altri quello
ch’è simile e diverso a un tempo, e forse un poco
s’innamorano di quel congegno strano, nutrito
dalla stessa brezza ma appeso al capriccio
del filo e di chi per mano lo conduce, sogno
di libertà di chi è prigioniero della terra.
Ma mi è caro più di ogni cosa il mare, quell’isola
che accoglie tra le braccia il mio naufragio, e si fa culla
quando mi strappo di dosso le coperte e sento freddo
e il buio è duro negli abissi, non c’è luna né respiro;
non mi basto e non mi basta la scheggia nell’osso,
lo spigolo indurito delle mani, la ruvidezza gentile
del silenzio intagliato nel legno, quando canto
la mia carezza sulle labbra, e ancora confondo
un fiume con l’altro, un dolore con l’altro,
ma la quercia è la stessa, radici alla terra e rami al cielo,
e al fremito delle sue foglie in controluce riconosco
ogni passo, e il fuoco dell’anima, la ribellione
ai numeri e ai fatti e l’incanto della luce.
Specialmente adesso, amore mio,
che quasi senza pensarci, si fa sera.

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28 Pensieri su &Idquo;Un gioco d’amore e vento

  1. Sai cosa mi piacerebbe, Alexandra? Esserti di fronte nel momento che finisci di scrivere una mitragliata di emozioni come questa. Sarai spersa e confusa e stremata, come chi esce da un incontro d’amore. Io così mi sento. Sei davvero brava, brava e brava a mettere in vetrina il tuo cuore!

    • Ti dico la verità, questo mi succede in alcuni momenti, mentre scrivo. Quando finisco posso essere stremata ma raramente spersa e confusa. E’ il momento in cui, almeno temporaneamente, tutte le parole e le emozioni ingarbugliate che premono e si confondono tra loro si districano e trovano una possibile armonia, fino alla prossima volta… Grazie…

  2. Spero che una volta o l’altra riesco a incontrarti. Sai dove si nascondono i sogni, Alexandra? Nel mondo dell’impossibile, ma qualche volta si avverano.

    • Grazie… Il mare soprattutto, anche se indirettamente… ho cominciato a scrivere questa poesia mesi fa. E poi pian piano tutte queste parole addensate si sono come sciolte… perché sono sempre alle prese col libro, e ogni tanto da lì sgorga un’altalena di emozioni, una specie di andirivieni, vicino, lontano, qui, altrove… non riesco a spiegarmi meglio al momento 🙂

  3. Molto bella, molto bello il verso lungo della poesia, molto belle le parole che ci riempiono la vita

    Scorrono parole
    dalle mie labbra,
    fluiscono incessanti
    riempiono l’aria e galleggiano
    sospinte dal vento.
    Sono dolci melodie
    che ci raccontano…
    per donarci un sorriso.

    Marco

  4. Pingback: Qualche novità su premi e segnalazioni | intempestivoviandante's Blog

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