Bicchieri

Che ne è, adesso, di tutte le cose che abbiamo creduto, tutti quei bicchieri vuoti, le attese di qualcuno che non sarebbe arrivato e che nemmeno volevamo arrivasse. L’anima forse dev’essere ancora più strapazzata, per imparare ad amare davvero perdutamente, smarrendosi senza nessuna protezione e nessun bisogno di ritrovarsi, pensare che se ci fossimo trovati, io non sarei mai morta, i ricordi in comune sono pensieri che si imbizzarriscono, parole che scalpitano e ogni pensiero, ogni parola è un frammento di eterno. E’ denso il mare, così pieno, un mistero morbido, avvolgente e gentile eppure compatto, in buona parte insondabile. Il cielo del resto cambia sempre il colore delle cose e basta un momento di distrazione per perdersi in una luce. Non ti chiederei di rivelare i tuoi segreti, bisogna imparare a non farlo, avere fiducia anche negli abissi, nessun rimpianto, ma la serenità fa più paura della felicità e sembra più facile mettere in fila i bicchieri che mantenere lo sguardo fermo sulla gioia scambiata mentre si taglia il filo, si interrompe una carezza o un bacio e si vola senza paracadute, che tanto, comunque, non servirebbe, a me basterebbe imparare a farti il nodo alla cravatta, a te, forse, fingere di contare le stelle per strapparmi un sorriso, che sono sempre i sorrisi strappati quelli più importanti. Ma poi forse neanche quello, solo un ricordo ancora più piccolo, il primo boccone mangiato insieme, la prima vigilia di una festa, la volta che hai dimenticato le chiavi della macchina o lasciato l’ombrello alla stazione. Poi le mani, perché è nelle tue mani che ho nascosto la mia vita, per poterla facilmente ritrovare quando mi serve. E una piccola poesia, e una notte insonne. Non ho più bicchieri adesso, sai, e la clessidra ha finito di ribaltare la sabbia, granello per granello sembra lenta, ma se li guardi tutti insieme, è così veloce, questo lo sai bene, ma non ho paura del tuo sguardo e a volare ho imparato da un pezzo, quando vuoi, io sono pronta.

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12 Pensieri su &Idquo;Bicchieri

  1. Tocca corde particolari. Non si può essere pronti per sempre, però. Prima o poi il vento costringe a girarsi e proseguire per altre strade.

    • Credo che dipenda per che cosa si è pronti. Ci sono certe strade che una volta prese, non si abbandonano più, perché la fatica di cercarle è ripagata dal fatto di averle trovate. E si rischia continuamente di perderle, però una volta che si sa come arrivarci, non lo si dimentica

    • E’ uno scritto strano, nato da un momento di forte dolore confinante con la rabbia e sfociato in una sorta poi di riflessione invece molto più serena sulla vita e quello che la rende per me in questo momento preziosa e appagante perché sto imparando a essere contenta di quello che ho, e quello che non ho in qualche modo andarmelo a cercare. Forse ne fa parte quel fatalismo dolce e pieno di curiosità e voglia di fare e realizzare sogni che a San Francisco ho trovato e che cerco di portarmi dietro. Pensieri confusi, e infatti anche gli scritti non sono chiarissimi… ma mi servono per riordinare i pensieri 🙂

      • Un certo sapore amaro si era colto dalle tue parole. Ovviamente il non detto che c’è dietro è tanto, ma ognuno lo può interpretare come crede, anche mettendoci i propri bicchieri, vuoti e meno vuoti.

    • In effetti vedo che è uno scritto che suscita molte riflessioni diverse, ognuno coglie uno o più aspetti, a volte anche aspetti a cui io non avevo pensato e in cui però in qualche misura mi riconosco. Credo che dentro ci siano molte emozioni contrastanti, l’ho scritto assolutamente di getto, più ancora di altri, quindi immagino di dover ancora capire bene cosa il mio subconscio ha voluto dirmi. So che ci sono sicuramente dei pensieri sulla vita e sulla sua pienezza di questo momento, su come mi piacerebbe arrivare un giorno a saper amare senza chiedere all’altro niente più che essere quello che è e raccontarsi fino al punto in cui vuole farlo, Certamente mi convinco sempre più che bisogna procurarsi dei sogni piccoli e grandi, decidere quei desideri che sono davvero talmente importanti che si deve fare di tutto per realizzarli, perché questo dà la serenità poi per affrontare qualunque cosa, senza rimpianti. compresa naturalmente la fragilità della vita, che si può affrontare con meno angoscia, sentendo che comunque vada, in ogni momento sei quello che vuoi essere, fai tutto quello che in questo momento sei in grado di fare… forse ci vorrà un altro post (oltre quello sulla pioggia che in un certo senso credo sia un po’ la prosecuzione di questo, anche se non ne sono certa) 😀

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