Cose fragili

So come finire il libro! Intendo proprio l’ultima frase. La conclusione spesso mi mette in difficoltà e pensavo che per questo avrei fatto ancora più fatica. Invece, come molte delle cose che ti riguardano, come lo stesso affetto che ho per te, potrei dire, è venuta da sé. E’ come se per la prima volta mi fossi resa conto fino in fondo, per quanto manchi ancora un (bel) po’, che lo sto portando a termine, e non era scontato. Non avrebbe potuto essere che un finale aperto, però comunque è un finale. Improvvisamente tutto mi sembra più facile e io mi sento più leggera. Venti giorni, forse un mese, al più un mese e mezzo. La fatica lascia il posto al passo svelto di quando camminavo per le vie di quella tua città che non conoscevo e che così tanto sentivo casa, come se esplorassi i tuoi angoli, perché neanche te conosco, e anche tu sei la mia casa. Sarà che ho visto un film nel quale grazie a una “ossessione” si realizzano tanti sogni e si aggiustano molte cose, sarà che ho capito che la fine di qualcosa corrisponde sempre all’inizio o alla prosecuzione di molte altre. Ho molto da dire, da ascoltare e da raccontare, e chissà come si andrà avanti. Ho spinto una porta e davanti mi si è dischiuso un giardino, un mondo intero che ho appena iniziato a intravedere, eppure, mosso appena il primo passo per esplorarlo, già mi attira a sé, più forte di ogni dolore. La scrittura a volte non è altro che un aquilone nell’uragano, un unico bocciolo sopravvissuto al gelo, una piccola cosa fragilissima, di cui non si sa neppure se vivrà. Non è necessaria, è qualcosa che ti scegli e tuttavia alle volte ti piomba anche addosso senza preavviso, ci fai a botte in certi casi perché ti mostra le cose da rovescio, ma è ben per quello che serve. Il mio cuore capovolto è merito tuo, il libro è solo una parte di ciò che servirà a mantenerlo così, perché è così che deve essere.

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18 Pensieri su &Idquo;Cose fragili

  1. Beh, tu scrivi in maniera brillante e “rotonda”, quasi per immagini. E quando dici che la scrittura ti piomba addosso… è vero. A volte si hanno frasi sulla punta delle dita, che prendono misteriosamente senso. Ansia di regalargli un giaciglio di carta su cui imbrigliarle….

  2. Il tuo cuore capovolto… wow!
    Io credo che la prima frase e l’ ultima siano importantissime e difficilissime!
    Bello che tu abbia trovato la tua dimensione e sentirti cosi entusiasta!

    • No, non è il finale, è solo il mio modo di raccontare che ho trovato un finale che mi sembra quello giusto (ma che per il momento non rivelerò). E’ proprio solo l’ultima frase che ho in testa, ma mi serve moltissimo 🙂
      Grazie, sono comunque contenta che ti piaccia il pezzo 🙂

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