San Francisco – Diario di viaggio 13 – 4.11.2016 – Il City Tour

Sto cercando di tenere le fila di tutto ma sono giornate campali lavorativamente parlando. Ho saltato il Sabatoblogger e per diversi giorni non sono riuscita neanche a postare il diario di viaggio, anche perché devo ridimensionare le foto per problemi di spazio e quelle del 4 novembre tra l’altro sono veramente tantissime, non le ho neanche inserite tutte. Certo che questo lavoro di riguardare le foto e copiare gli appunti del diario cartaceo (con pochissime modifiche), comporta un vertiginoso aumento di quella nostalgia che già è una presenza costante in un angolo del cuore. Dopo i primi giorni in cui mi sentivo un po’ travolta, ora ho capito che in qualche modo la mia nostalgia è la mia dimensione. Non per vivere nel passato ma per vivere nel presente e ricordare il passato.  (cit.)

Comunque, eccomi qui.

Ebbene sì, quasi alla fine ci siamo decisi a fare una di quelle cose proprio da turisti (beh, dopo il cable car e il tour della Baia), voglio dire saltare su un autobus di quelli con cui hop on hop off puoi intravedere dall’alto un po’ tutto e poi decidere dove fermarti. L’idea era di andare al Golden Gate Park, che del resto si trova dall’altra parte della città, vedere rapidamente il Conservatory of Flowers e l’Academy of Sciences e poi tornare al Ponte per fare da lì il giro in autobus fino a Sausalito. In realtà le cose non sono andate proprio così…

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Diciamo che all’Academy of Sciences (che tra parentesi è stata progettata da Renzo Piano) mi sono fatta un po’ prendere. Avrò pietà e vi risparmierò una buona parte dell’infinità di foto che ho fatto tra mostra sdui colori della natura, acquario e rainforest con tutte le sue farfalle, perdendoci (parecchio) più tempo del previsto, ma è davvero affascinante. E alla fine abbiamo anche salutato il Dinosauro 🙂

Ancora qualche immagine del Golden Gate Park (Est: la parte Ovest la riservo per quando tornerò, perché tornerò…)

Il giardino giapponese non ho voluto perdermelo, è un po’ caro ma ha dei colori che se non ci si entra non si possono immaginare. Tra templi, lanterne, azalee e bonsai ci si rilassa e si respira a fondo per potersi portare dietro questi profumi inimmaginabili e renderli parte della memoria.

Anche il Conservatory of Flowers mica scherza: colori e forme mai viste.

Al di là del Golden Gate ci siamo arrivati oltre le quattro e quindi niente gita, ma la vista è stato un treat in più. Non c’era tanta nebbia, ma quella leggera foschia aumentava l’incanto. Lo spettacolo è stato (ancora una volta) fuori dell’ordinario, ma non c’è niente di ordinario, qui. Raramente ho visto una città con una personalità così forte e così identificabile, che percorre tutte le sue anime, pur diversissime. Mi sono emozionata., nonostante questo itinerario così turistico, ho immaginato di vedere certi luoghi con i tuoi occhi. E per tutto il percorso, attraversando le zone della città, cercavo ancora di cogliere il tuo respiro. Non avrei potuto riuscirci del tutto, ma a tratti quasi mi sembrava…

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16 Pensieri su &Idquo;San Francisco – Diario di viaggio 13 – 4.11.2016 – Il City Tour

  1. Che dire? Sai raccontare bene le tue emozioni attraverso parole e immagini. Così anche noi idealmente ti seguiamo nel tuo tour. Siamo appollaiati sulla tua spalle per ammirare quello che vedi.

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