69. Merry Friggin’ Christmas

Image result for merry friggin christmas dvd

Una piccola delusione, non posso dire che un po’ non me lo aspettassi. L’anti-Natale è ormai un classico come il Natale stesso, e quando il finto cinismo copre in realtà un sostanziale elogio dei buoni sentimenti, io non mi sento propriamente a casa. Qualcuno ha detto che benché sia stato presentato come un dono d’addio, si tratta piuttosto di un esempio di come Robin riuscisse a rivitalizzare film raffazzonati, infondendo ai suoi personaggi più sincerità e più anima di quanta ne avrebbero altrimenti avuta (Mark Zoller sul sito di Roger Ebert). Sta di fatto che non mi convince.Cioè, lui sì, per quanto fosse capace di ben altro. Ma praticamente nulla di tutto il resto.

La trama è questa: Boyd (Joel McHale) sembra avere un’ottima vita: una bella moglie innamorata, due figli carini e coccolosi (specialmente il piccolo, Bug (Douglas), ma anche la figlia preadolescente è accondiscendente in modo persino sospetto), una bella casa, un lavoro che poi si scoprirà stressante ma che comunque gli ha dato benessere e prestigio. Certo, vive ancora il trauma del giorno in cui, da bambino, suo padre gli aveva detto (in effetti con molto poco tatto) che Babbo Natale non esiste e che il mondo è pieno di inganni. Boyd vorrebbe preservare la fiducia nella magia del proprio figlio, e forse un pochino esagera ma in fondo è un brav’uomo, suvvia.

Quando però Boyd si trova a passare il Natale col padre Mitch (Robin Williams), situazione che ha evitato con cura negli ultimi sette anni almeno, tutta la rabbia e il desiderio di rivalsa nascosti dietro la facciata del bravo papà e bravo marito dovrebbero emergere con prepotenza. in realtà, è tutto molto blando.

Avendo dimenticato il regalo di Doug a casa, a quattro ore d’auto di distanza, Boyd intraprende un fortunoso viaggio ed è costretto a farsi accompagnare dal padre perché la sua auto provvidenzialmente si ferma, onde consentire la riconciliazione d’obbligo. A un certo punto Mitch scopre una cosa che lo ferisce, Boyd ha una reazione da ragazzino isterico, viziato e incosciente che si potrebbe forse perdonare a un diciottenne, non certo a un adulto, e Mitch gli chiede perdono, non si capisce bene di che cosa. E’ stato certamente un padre piuttosto discutibile e tra l’altro con problemi di alcolismo, ma sembra che di tutto questo a Boyd importi ben poco, il suo cruccio è che non gli sia stato permesso di credere a Babbo Natale e che suo padre si vesta male nelle foto e non sia sufficientemente presentabile. Insomma, come lo stesso Mitch aveva capito perfettamente fino a pochissimi minuti prima, il figlio gli rimprovera più che altro il fatto di non essere perfetto. E chiedere scusa per questo, sarà una buona idea?

Del resto, l’alcool scorre a fiumi nel corso del film e l’insieme dei componenti della famiglia è una tale accolita di gente con scarsissima capacità di gestire in alcun modo la propria vita, che Mitch finisce per sembrare il più normale di tutti.

La regia è di Tristram Shapiro, è stato definito come una commedia nera ma francamente non capisco perché. Prendete tutto con le molle, certo, è solo una mia impressione da profana e perdipiù stasera sono talmente stordita dalla stanchezza che forse non sarei stata comunque nella condizione di godermelo al meglio. Ma anche come film spensierato per passare una serata semplicemente divertente, non sarebbe il primo che consiglierei.

Annunci

9 Pensieri su &Idquo;69. Merry Friggin’ Christmas

  1. Non ho visto questo film, da come ne parli sembra in effetti che ci sia qualcosa di sbagliato nella sceneggiatura. Mi viene un’idea: non è che forse si volesse mettere in discussione certi modelli conformisti americani? Intendo dire che incolpare il proprio genitore di aver “rovinato” il mito di Babbo Natale sembra una palese forzatura, un escamotage per dire in realtà qualcos’altro. Tu cosa ne pensi?

    • Non ti saprei dire, davvero, le critiche erano molto negative, in parte proprio sulla sceneggiatura, appunto parlavano di film “raffazzonato”, penso che potrebbe esserci qualcosa di più a scavare, ma dovrei rivederlo, penso che prima o poi lo farò sicuramente. Forse l’intenzione in quel particolare passaggio era quella, parlare di una cosa apparentemente banale per farci entrare tutta una difficoltà di rapporto ben più profonda, però rimane tutto molto in superficie, secondo me. Mi pare che si crei proprio una certa confusione sul messaggio riguardante il conformismo: è una critica? un ritratto affettuoso? l’idea che tutto sommato siamo tutti strani a modo nostro e va bene così? l’idea che invece è bene conformarsi? Se decidi di vederlo mi piacerebbe molto avere anche la tua opinione su tutto questo 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...