Essere miti

La mitezza come la intendo io, descritta come meglio non credo che si potrebbe

Testi pensanti

Vorrei capire bene che cosa si intende con “mitezza”.
La parola è troppo grande per farne un uso ambiguo o sommario.
Mi spiego, la parola è alta.
Ma oggi per me è una parola conflittuale, e in fondo lo è anche nel Vangelo.
La mitezza mi pare del tutto estranea al mondo che ho di fronte.
Il simbolo incarnato di questo mondo
è la violenza.
E l’ideologia di questo mondo: è la forza, l’osanna per chi vince.
Essere “miti” significa essere in discordia profonda con questo mondo e dunque domanda una radicalità, non un contemperamento e una moderazione.
Non una “normalità”, ma un sentirsi acutamente anormali rispetto a questo ordine così violento e selvaggio, in cui impera la supremazia onnivora del profitto.

(Pietro Ingrao)

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8 Pensieri su &Idquo;Essere miti

  1. Ahi, Intempestivo, che bella descrizione quella che ribalta il significato della parola “mitezza” in un principio rivoluzionario, però sono reduce da scornature più o meno ideologiche proprio sul principio del rispetto reciproco, e in senso più lato, dell’umiltà di lasciare che gli altri trovino il loro percorso senza forzature, e questa definizione di mitezza temo potrebbe essere presa a giustificazione non per mantenere saldi i propri principi, ma per attaccare chi la pensa in modo diverso.
    Sono il solo che pensa che rispetto agli altri la moderazione sia un buon principio di comportamento?
    Mi è sfuggito qualche passaggio della definizione?

    • La definizione come avrai visto non è mia, ma di Ingrao. La condivido in tutto e per tutto nel senso però in cui la interpreto io, che è questo: bisogna essere “radicalmente miti”, non farsi piegare mai alla logica del “cattivismo” di massa. In quel senso non è “moderata”, non si può avere un “contemperamento” con chi pensa che si debba rispondere all’aggressività con altra aggressività, con chi respinge e soggioga o giustifica la propria violenza con presunte colpe altrui. La mitezza è tale se è un modo di vedere il mondo del tutto contrario a quello. La mitezza è accettazione dell’altro come persona e quindi non attacca la persona in quanto tale, ma le idee a volte sì. Perché esistono idee contro l’uomo che una persona mite in quanto tale non può accettare (fermo restando che il suo dissenso sarà sempre espresso senza violenza).

  2. La mansuetudine, è un dono dello Spitirito Santo.
    Si oppone all’ira, che, in una società come la nostra, è spesso al centro di riunioni di condominio, s’infila tra la coda agli uffici postali, si respira negli ambienti di lavoro.
    Dovremmo imparare ad essere miti anche con le risorse della terra( sprechi, rifiuti, etc.).
    Nell’ambito economico: i giovani neo assunti, spesso, vengono spremuti. Le Banche non lasciano respiro a chi ha sempre pagato, ma ora vive in una situazione critica e fa fatica.
    Ma i furbi, stanno sul piedistallo ed i miti appaiono perdenti.
    Questo dev’essere il nostro compito.
    Essere più miti, affinché le nuove generazioni, ne traino beneficio.

    • Io ho una concezione più laica ma direi che alla fine coincidono nella sostanza. Naturalmente essere miti non significa farsi mettere i piedi in testa e non è incompatibile con una giusta collera contro ingiustizie e vessazioni (comprese quelle contro se stessi), per questo la contrappongo più alla violenza che all’ira. Ai giovani si insegna, più che la mitezza, la rassegnazione, e la confusione tra questi due concetti molto diversi rischia di far loro molto danno. Troppo spesso pensano di dover ringraziare per avere un lavoro purchessia e perdono la fiducia in sé, nei propri sogni e quindi nel valore del proprio talento. Anche questo poi provoca rabbia e frustrazione. Quando si è consapevoli delle proprie capacità e dei propri diritti, non si ha bisogno di prevaricare con la furbizia, e non la si subisce.

  3. Si, direi che coincidono.
    Peccato che la società e la scuola, sovente, tendano a schiacciare chi ripone fiducia in se stesso ed ha il coraggio di esprimere liberamente le proprie idee.

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