Father and Daughter

E visto che è la festa del papà, che del mio, non avendolo praticamente conosciuto, parlo pochissimo, che è passato del tempo da questo post, io lo ripropongo. E’ raro anche che parli così direttamente delle vicende della mia famiglia in generale, eppure questo pezzo è entrato “di prepotenza” nel mio libro, che per certi aspetti non è per nulla autobiografico, per altri lo è più di qualunque cosa abbia mai scritto. Molti lo hanno già letto, chiedo scusa, ma ovviamente potete saltarlo a pié pari 🙂

intempestivoviandante's Blog

Stasera ho deciso di parlare di mio padre.
Ecco, da mio padre, in effetti, devo avere preso più di quanto pensassi.

Una cosa che non sapevo, o non ricordavo, è che lui scriveva. Me ne ha parlato mia madre di recente, dice che il mio modo di raccontare le ricorda il suo, e mi ha lasciata di sasso. Perché io sapevo di certi parenti non vicinissimi del ramo materno, un geologo viaggiatore e un biologo marino. Sapevo anche delle filastrocche di mia nonna, un aspetto tenuto un po’ in disparte, celato dietro la patina elegante, discreta e molto poco propensa alle sciocchezze, tanto che lo avevo dimenticato, fino a che non è tornato fuori, pochi giorni fa. Ma insomma, a farla breve, da una parte o dall’altra che guardi, trovo qualcuno che scriveva. Ma che lo facesse mio padre è qualcosa di diverso.

E questa somiglianza che va oltre il…

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8 Pensieri su &Idquo;Father and Daughter

  1. il dna non mente mai , io invece sono stato abbastanza fortunato una famiglia “normale” , con gli alti e bassi di tutte le famiglie , ed una sana competizione tra mio padre e mia madre verso l’unico figlio che la vita h avoluto loro donare , ed io nel giorno della festa del papà , ricordo mia madre scomparsa da circa un anno e che ha lasciato un vuoto enorme che stò cercando di rimpiere con l’affetto della mia famiglia
    un abbraccio

    • Ma anch’io mi sento nel complesso fortunata! Adesso, certo, in adolescenza mica tanto, ne ho passate un po’, ma sono qui e molto felice di esserci anche se i vuoti, lo so, non si riempiono mai, per quanto l’affetto della famiglia aiuti moltissimo. Abbraccio ricambiato!

  2. Trasmettere nel DNA, qualcosa di buono, in questo caso di così creativo, è come regalare un settimo senso.
    Spesso fa male, ma il più delle volte, aiuta ad osservare con una lente d’ingrandimento tutto ciò che ci circonda. Permettendo di cogliere sfumature, note basse, silenzi ed l ritmo del battito degli altri.
    Un abbraccio❤

    • Sono d’accordo, moltissimo. La sua sensibilità e la creatività sono un dono grandissimo. E’ vero che a volte fanno male ma è un male che tra l’altro, nel mio caso almeno, aiuta a guarirne altri e potrei dire che “me lo tengo stretto”. Ti abbraccio anch’io, e grazie ❤

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