SABATOBLOGGER 50. I blog che seguo

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Spunti da asporto :“Spunti da asporto” perché tutto4 può essere citato, criticato, riportato altrove. “Anche per dimostrare la mediocrità”, anche senza citare l’autore o addirittura sostenendo di esserne l’autore. “Insomma, considerate tutto quello che trovate qui come se fosse vostro; di come vi comporterete a riguardo dovrete rispondere solo alla vostra coscienza, non certo a me”.  Un approccio che mi pare rivelatore di un atteggiamento che Ivano sembra avere verso il mondo, un’ironia quasi caustica in alcuni momenti, quasi cinica, che però contrasta, o è attenuata se volete, da una malinconia che sembra provenire da una forte capacità di emozionarsi, pure vissuta, mi sembra, quasi come fosse un difetto, o come se le emozioni fossero prevalentemente quelle destinate a ferire e far soffrire, ho scelto Vita apparente, una breve poesia; Un’alba, racconto sul nostro rapporto col cielo, con l’eternità, con ciò che ci spinge ad andare avanti e combattere la nostra battaglia quotidiana in cui noi rappresentiamo “entrambe le parti in causa”: Era solo su una spiaggia deserta, illuminata via via da un sole che a guardarlo faceva rattrappire il cuore e che lentamente ascendeva a un cielo terribile steso attorno al mondo come una minaccia, pronto a cascargli addosso; su tutto l’approdare ritmico delle onde vicino ai suoi piedi, che parlavano la stessa lingua da millenni e minacciavano di proseguire così per sempre, e le folate gelide di un vento che intrufolandosi attraverso ignoti anfratti si divertiva a ingannarlo portandogli alle orecchie strani effetti sonori, come di lontane grida disperate.. L’ultimo che suggerisce è questo : https://spuntidasporto.wordpress.com/2017/03/07/e-successo-che/ È successo che, dirò solo che è molto intenso. 

Cecilia Gattullo L’arte per Cecilia è “una magia. Niente altro. Colori sulla tavolozza, un cavalletto e un tavolo di fronte a te, una tela da riempire o una stoffa da dipingere con un nuovo mondo. Ogni oggetto può essere reinterpretato. Ogni sentimento, ogni emozione prende forma davanti ai tuoi occhi. Pioggia, vento, sole, aria, assumono forme fino ad allora forse sconosciute anche a te stesso. Questo è il dipingere. Questo è il sentire le vibrazioni del mondo”. Da qui dunque, racconta, nascono i suoi quadri e le sue borse. Ha all’attivo varie mostre ed esposizioni, insegna arte, insomma, vive facendo ciò che ama. Qui trovate le sue “Anime”, disegni bellissimi in cui non conta il volto, sono ritratti di un’azione, una situazione, uno stato d’animo. Ho scelto Dimmi, ti ascolto quasi a caso (quasi, non del tutto, ma la scelta qui è sicuramente legata a gusti ed emozioni del tutto soggettivi). In realtà sono tutti bellissimi. Poi ci sono gli acquerelli, una tecnica che amo molto, ho scelto Pensosa notte e Cespuglio ma anche qui non vi fidate, andate a guardarli da voi; infine, vale la pena dare spazio anche alle borse, anche nella borsa di una donna infatti, dice giustamente Cecilia, può trovarsi l’universo

Translature Un blog costruito sugli appunti. Appunti di una lettrice, appunti di letteratura postcoloniale e postmoderna (il progetto infatti nasce “dall’interesse per la teoria del postcolonialismo e le letterature del mondo”); appunti di storia (sul colonialismo moderno). “Dietro questo”, dice l’autrice, “c’è anche una voglia di ricerca continua e indipendente”. La parte del suo blog – tutto interessante e spesso dotato anche di notevole fascino – che mi aveva forse attratto fin dall’inizio è forse quella sulla traduzione. Benché la traduzione letteraria non sia il mio campo, questo non toglie che mi incuriosisca molto. Anche quelli sulla traduzione sono definiti “appunti” e il sottotitolo recita “Esercizi di traduzione, rompicapo, riflessioni sulla traduzione e giochi interlinguistici”. Ho scelto Le forme della scrittura, in cui si parla di responsabilità dello scrittore, rapporto tra tecnica ed emozioni e, appunto, traduzione. Poi ci sono i libri, come questo Os-transparentes, di Ondjaki, che mi ha incuriosita. Il fuoco, il passato, i personaggi “socialmente invisibili o trasparenti”, relazioni umane, critica sociale e poi la scrittura: “stile poetico, linguaggio colloquiale e utilizzo di una lingua viva, locale e modellabile”… mi piace, peccato che credo non sia ancora tradotto in italiano. E infine vi propongo una poesia, Amarsi senza preoccupazioni, di Nizar Qabbani: Amami
senza preoccupazioni / e perditi nelle linee della mia mano. / Amami per una settimana, per qualche giorno / o solo per qualche ora… / non mi interessa l’eternità. / Io sono come ottobre…

Jazzyoutoo Questo è esattamente ciò che dice di essere, un blog di jazz. Se mi chiedeste come ci sono arrivata, non saprei dirlo, del jazz ho una conoscenza molto superficiale e non tutto lo capisco o lo amo. Quando succede però, spesso si tratta di amori travolgenti, di scoperte che poi diventano pezzi di vita, o quanto meno pezzi di colonna musicale della mia vita. E’ accaduto con Keith Jarrett, per esempio, e non escluderei che proprio lui abbia fatto da tramite.

Il blog, racconta l’autore, è nato nel giugno 2014., per organizzare in qualche modo il suo “persistente ascolto” del jazz, per quanto questa sia “un’etichetta utilizzata per liberarmi di chi mi chiede che tipo di musica ascolto”. Da allora, prosegue, postare è diventato un vero piacere. quasi una forma di dipendenza (e questo personalmente lo capisco benissimo), un tramite per “incontri inaspettati con persone che fanno cose fantastiche”. Benché non riesca a seguirlo (e ad ascoltare musica) quanto vorrei, ho fatto delle scoperte notevolissime. Di Keith Jarrett ricordavo ad esempio questoQui trovate invece Brian Blade (che non conoscevo) e qui un quintetto di Dave Holland, ma ovviamente il sito è ricchissimo di musica, informazioni, immagini di copertine, fotografie… un paradiso per gli appassionati!

LePassepartout “Blog gestito da due ragazzi,studenti universitari amanti della scrittura. LePassepartout nasce dall’incontro delle nostre passioni, con l’obiettivo di trasmetterle a Voi lettori. Perché la conoscenza è un Passepartout”. Questa la presentazione, mi era piaciuta e anche se tra un articolo e l’altro passa molto spesso tanto tempo, a volte così tanto da chiedersi se ce ne sarà un altro, ho scelto di continuare a seguirlo nella speranza che l’obiettivo li spinga a non mollare, perché di arte c’è bisogno e di amore per la scrittura anche, tanto di più quando intorno certe cose si sgretolano. Vi propongo Fidia prima del Partenone, un invito a conoscere questo grandissimo artista nei limiti resi possibili da quella che la difficoltà di trovare fonti e opere (o anche solo frammenti) originali ha portato a definire “archeologia delle assenze”; questo Consiglio musicale in cui si parla dell’indimenticato e indimenticabile Gaber e L’ideale (s)velato: “La Velata” di Raffaello.

Cose da V si presenta con una citazione di Salinger: “Voi andreste a leggervi la biografia di una Tizia o di un Caio qualunque?”. Naturalmente, questo implica che V. non sia affatto qualunque, e credo del resto che lo sappia benissimo. Intanto viaggia e lo so che questo lo fanno in tanti ma bisogna vedere poi cosa si racconta e come. Per esempio, potete passeggiare con lei per le vie di Bruxelles tra famiglie piscione, murales, fumetti e arte. Vale la pena anche perché V. è una che si documenta sui posti che visita, prima durante e dopo. Poi comunque chi ama viaggiare già mi è simpatico a prescindere. In più, V legge. Sì, lo so che tra i blogger è un vizio diffuso e sdoganato, addirittura se ne parla apertamente e senza vergognarsene, ma tant’è, io continuo a pensare che chi legge non sia una persona qualunque, specialmente se per dire, le sue letture del 2016 sono queste. Ancora, V ha idee chiare e interessanti su molte cose, pensa e riflette e poi dice pane al pane e vale sempre la pena di leggerla. Alla fine ho deciso come terzo articolo di scegliere Una storia di me, che mi ha toccata per ragioni ancora una volta del tutto personali, in quanto mamma adottiva. Di domande stupide, di invadenza ne abbiamo subita credo un po’ tutti, per le ragioni più diverse, Ma anche quando le domande non arrivano, certi sguardi, certi toni, certe sfumature sono capaci di arrivare sotto la pelle, nel bene ma troppo spesso anche nel male. E sarebbe un’ottima cosa se ogni tanto dimenticassimo di classificare e stabilire, in base a etichette precostituite, cosa uno dovrebbe pensare, come dovrebbe sentirsi e che cosa dovrebbe fare o non fare…

Gramonhill Luca (il soprannome deriva dal pilota di formula 1 Graham Hill) è appassionato di cinema e musica ed è per questo che ci siamo incrociati, non ricordo più se a partire da una mia recensione di un film o da una sua di Bruce Springsteen, sono comunque passioni che abbiamo in comune (per inciso: Tougher than the rest, la canzone che ha “iniziato” Luca alla musica straniera e a quella di Springsteen in particolare, è una delle mie preferite. Non tutti i gusti musicali di Luca sono anche i miei, ma la schizofrenia la capisco perfettamente (non so, potrei citare Luca Barbarossa, i Pink Floyd, Sting e Puccini). Quanto alla letteratura, mi sarebbe bastato vedergli definire “immortali” Mark Twain, Alexandre Dumas e Charles Dickens per seguirlo. Non sono una gran lettrice di fumetti, ma Tex per molto tempo l’ho letto anch’io. Tra i post, qualcosa di Bruce Springsteen dovevo proporvi per forza e ho scelto Wrecking Ball, ma se siete appassionati del Boss potete anche andare direttamente sulla Categoria Bruce Springsteen, mentre se amate la musica in generale potete sbizzarrirvi qui. Quanto al cinema, anche qui trovate un’intera categoria dedicata e vale la pena darci un’occhiata se l’argomento vi interessa, io ho scelto Jeeg Robot semplicemente perché mi incuriosisce molto ed è uno di quelli (tanti) che mi riprometto di vedere. E parlando di libri invece ho scelto un post che c’entra con Trieste (uno dei primi della lista tra i miei luoghi da vedere) e con un paradiso dei libri. Che volere di più?

Tana per la mamma Ha il blog da diversi anni e tiene a dire che essendo una tana, dentro c’è un po’ di tutto, molto di lei non solo come mamma, è “un rifugio di pensieri sparsi, di emozioni volatili, di momenti appesi a qualche nuvola passeggera”.

Molti suoi post sono un colpo al cuore. Parlano di bolle di sapone e d’improvviso arriva dell’altro, sono tutti ricchi, densi di quello che una vita può portare di buono e di meno buono, perdite, tradimenti, figli, desideri, piccole grandi felicità, primi baci e altre prime volte. Un blog molto intenso. Ho scelto Solo gennaioLa mia anima ha fretta (quanto mi ci riconosco!) e 4https://tanaperlamamma.com/2016/10/06/un-buon-equilibrio-emotivo.

Spero di non aver fatto troppo casino perché col cellulare non sono molto pratica e soprattutto i Link mi creano problemi comunque domani aggiusto tutto. Buon viaggio intanto è Buonanotte 😁

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20 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 50. I blog che seguo

  1. Quanta generosa pazienza, a selezionare e riportare e chiosare! 🙂
    Una cernita interessante e varia, dei vari conoscevo Translature, veramente di nicchia.
    Come un’ape laboriosa, capti il polline e lo spargi 🙂

      • Verissimo, tra i blog c’è molta ripetitività, ma – come tu dici – ci sono anche oasi inedite, oltre che grafica e iconografie stimolanti.
        Il blog mi ricorda per certi versi, fatte le debite proporzioni, gli epistolari o meglio i diari delle epoche passate quando PC&informatica erano lontani e neanche immaginabili.

  2. Onorata di essere in questa lista, ma soprattutto grazie per aver capito perfettamente lo “spirito” del mio blog! Tra l’altro, alcuni di questi blog li conoscevo e seguivo da un po’, ma ho trovato altri posti interessanti. Grazie e un saluto!

  3. (diciamo che le emozioni “buone” sono al limite dello spettro di quelle che riesco a percepire…)
    Grazie mille di questa sorpresa! Devo dire che è imbarazzante, considerato che non mi sono mai manifestato qui da te, più che altro perché intimidito dalla tua produttività -un motivo stupido, lo so

    Saluti e ogni bene

    • Ma figurati, non c’è niente di cui esserre imbarazzato se un blog mi piace lo seguo e non sto a guardare se “ricambia”, o quante visite fa, ci mancherebbe ancora 🙂
      Del resto nemmeno io sono molto presente sul tuo, eppure mi piace molto, forse perché di fronte a post dolorosi mi mancano le parole, come vedi di motivi stupidi ne abbiamo tutti 😀
      Ogni bene anche a te
      Alexandra

      • Sinceramente non so come tu faccia a seguire così tanti blog e a scrivere così tanto…
        Comunque il mio motivo è più stupido – gnè gnè gnè! 🙂
        Grazie ancòra
        Ciao ciao

      • Vivo attaccata al computer praticamente 😆 ci lavoro e in questo momento scrivere è la mia vita, non è stato sempre così è forse non sarà sempre così non so, ma ora mi “serve”. Tu palesati quando vuoi, anche una volta al mese (o all’anno) quando ne hai voglia 😊
        Ciao buona giornata e buona settimana

  4. Che gradita sorpresa!
    Ti ringrazio tanto. Sono davvero onorata che tu abbia voluto parlare delle mie opere
    Mie, fino al momento in cui le lascio nei miei pensieri, vostre dal momento in cui prendono forma.
    Grazie davvero!

  5. Grazie davvero, ormai scrivo poco sul blog, e purtroppo non riesco nemmeno a seguirne altri. Dopo tredici anni è difficile tenere il passo 😉 un saluto e grazie ancora

      • Non so. Ho visto la foto del mio profilo tra i “Blog che seguo” e il mio link tra i “commenti recenti”: “Simone su sabato blogger 50″….
        Vabbè. Spero però che ora non cambi idea 😉

      • No, no figurati, ho capito male io, credevo che il tuo blog fosse tra quelli di cui ho parlato nel post, invece il commento si riferiva solo al fatto che ho iniziato a seguire il tuo blog. Non ho affatto cambiato idea, tra l’altro mi sembra bello e amo i viaggi. Ci torno con calma!
        A presto 🙂

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