La tassa sulle domande (riguardando Popeye per la quarta – forse quinta – volta)

Avrebbe dovuto essere una giornata di relax, ma per la maggior parte del tempo ho avuto un gran mal di testa. Beh, non c’è niente di meglio, come cura, degli spina… voglio dire, di un film così pieno di humour, caustico spirito di osservazione e senso del cinema, della costruzione delle scene e della comicità visiva.

La scena di apertura è fulminante, geniale: un  mare plumbeo, l’uragano, il minuscolo dinghy sballottato come un ramoscello, il fragore dei tuoni e una figura, sulla barchetta, di cui non si vede che l’ombra. A distanza, un  suono di campane fa pensare a qualcosa di più di una possibile salvezza: racconta di un luogo tranquillo, legato alle abitudini e alle tradizioni, un borgo marinaro abitato da gente semplice, la cui vita scorre lenta e senza scosse. E’ il marinaio sconosciuto l’intruso, probabilmente anche un po’ pericoloso, l’inquietante straniero venuto da chissà dove, senza una ragione plausibile. Sweethaven è il porto, il rifugio sicuro.

Ma è davvero così? Altman è un maestro, gli bastano poche pennellate per rimescolare le carte. Il trionfale inno risuona mentre il nostro sguardo scorre su edifici pericolanti, ponti che cedono, angolature sballate. Ogni dettaglio conta, come la pipa che il marinaio si china a raccogliere, o l’apparentemente insignificante faccenda delle carote. E le facce, le facce sono qualcosa di memorabile, anche (e soprattutto) quando sono del tutto inespressive. Sono le sfumature a svelarci i meccanismi del potere, della diffidenza, dell’arbitrio e dell’ingiustizia, dell’apatia, dell’abitudine, della chiusura, della paura del nuovo. E quei dialoghi brevi, scambi di battute più che altro, talvolta apparentemente surreali, strepitosi.

You just dock?   Appena attraccato?

I have. / Già.

Uh-uh. There’ll be 25 cents docking tax. Mmh. C’è una tassa di attracco di 25 centesimi.

What for? / E perché?

Where’s your seacraft? Dov’è la sua imbarcazione?

It ain’t no seacraft. It’s me dinghy, and it’s under the wharf. / Non è nessuna imbarcazione, è il mio gommone, ed è sotto il molo.

Ah-hah. This your goods? / Mmh. Quelle sono le sue cose?

They is. / Già.

Yeah? You’re new in town, right? / Sì? Lei è nuovo in città, vero?

You call this a town? Yeah. / Se questa la chiama una città, sì.

Well, first of all, there’s 17 cents new-in-town tax; then there’s 45 cents rowboat-under-the-wharf tax and one dollar leaving-you-junk-lying-around-the-wharf tax. So all together, you owe the Commodore $ 1.87. / Allora, prima di tutto, c’è una tassa sui nuovi-in-città di 7 centesimi, poi una tassa sulle barche-a-remi-sotto-il-molo e infine una tassa sulla paccottiglia-lasciata-nei-pressi-del molo di un dollaro. Quindi in totale deve al Commodoro 1,87 dollari.

Ah, who’s this Commodore? / Ah, e chi è questo Commodoro?

That the nature of a question? There’s a nickel question tax. / Questa intende essere una domanda? C’è una tassa di un nichelino sulle domande.

L’inno

Sweet Sweethaven                   Dolce Sweethaven
God must love us                      Il Signore di certo ci ama
We the people                           Noi, il popolo
Love Sweethaven                     Amiamo Sweethaven
Hurray hurray Sweethaven   Hurrà, hurrà per Sweethaven
Flags are wavin’                        Le bandiere sventolano
We’re the people from the sea     Noi siamo gente venuta dal mare
Safe from democracy                 Al sicuro dalla democrazia
Sweeter than a melon tree        Più dolci di un albero di meloni
Put here for you and me            Messo qui per te e per me
Sweethaven                                  Sweethaven
Sweet Sweethaven                      Dolce Sweethaven
God must love us                         Il Signore di certo ci ama
We the people                              Noi, il popolo
Of Sweethaven                             di Sweethaven
God must have landed here      il Signore deve essere approdato qui
Why else would he strand us here   perché, altrimenti, ci avrebbe mollati quaggiù?
Where the air is nice and clear    dove l’aria è dolce e pulita
Sweethaven even sounds so near Sweethaven, suona anche così simile
To Heaven                                       a Heaven (paradiso)
God will always bless Sweethaven   Il Signore benedirà sempre Sweethaven
God will always bless Sweethaven
God will always bless Sweethaven

Maliziosa, che ne dite?

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