Ispirazioni

Da un po’ mi ronzava in testa una certa idea per un racconto, probabilmente lungo, forse un breve romanzo. Ronzava e ronzava, apparentemente a caso. Ieri sera guardando il cielo ho pensato e scritto una frase e poco dopo l’ho immaginata come parte di quel racconto, forse l’inizio stesso, una frase che avrebbe potuto  in qualche modo appartenere alla protagonista. Stamattina poi ho buttato giù ancora qualche riga e a un certo punto mi sono venute le lacrime agli occhi e mi è parso davvero che lei mi chiamasse e mi chiedesse di raccontarla. Non sarei la prima a farlo, e del resto potete tranquillamente pensare che io sia un po’ svitata (lo sono); forse è semplicemente una forma particolare di “ispirazione”, sta di fatto che l’idea si sta concretizzando, e adesso sono certa che sia quella giusta.

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41 Pensieri su &Idquo;Ispirazioni

  1. e soprattutto non si butta via niente. all’università, durante una lezione di “Teorie e tecniche del linguaggio pubblicitario”, la prof ci propose un esercizio di scrittura: date tre parole, bisognava costruire una frase di senso compiuto. le parole erano “budino”, “cammello” e “parrucchiera”. io scrissi “Tre giorni di giallo, torrido deserto, le chiappe sbatacchiate sul dorso di un serafico cammello e in testa soltanto tre parole: acqua, bidet e parrucchiera”. suonava bene, tant’è che poi la prof la segnalò tra le migliori del corso. io la misi da parte e lasciai macerare. anni – tanti anni – dopo, la sviluppai. e divenne l’incipit del mio primo romanzo. in bocca al lupo quindi!

      • In un certo senso sì. Ma è anche vivere altre vite possibili, forse in maniera persino più profonda che nella lettura. Leggendo puoi riconoscerti, immedesimarti, capire più cose di te, vivere avventure, viaggiare con la mente, tutto quello che vuoi. Ma non ci sei davvero del tutto “dentro”, come quando scrivi, almeno, per me è così, immagino non per tutti. Scrivere è uscire da sé, mettendosi però in gioco in prima persona, parlare di qualcosa che ti tocca profondamente e farlo però con l’idea che quello che dici potrà poi appartenere anche ad altri…

      • Scrivere fa un effetto strano. Inizialmente sei consapevole delle tue parole, ne hai il pieno controllo. Ma quando rileggi dopo tempo, diventi lettore. Ritrovi alcuni frame che ti hanno ispirato, ma altri ti lasciano sorpreso. È decisamente più affascinante che leggere 🙂

  2. È molto liberatorio, buttare tra le righe, le nostre emozioni.
    Lì, c’è tutto il nostro vissuto, i nostri sogni, le nostre paure…
    Buon lavoro, allora, cara Alex💪🏻💖

  3. (No, è il contrario:
    in realtà sono i versi
    che trovano te)
    Pardòn, è inelegante autocitarsi… Beh, comunque scrivevo così, ecco, e insomma quando le parole arrivano da chissàdove e ti colpiscono che fai, le ignori? No, anzi è probabile che le parole giunte dall’ispirazione saranno le uniche a rimanere intatte durante il duro lavoro di riscritture e stravolgimenti varii…

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