A Kazuo Ishiguro il Nobel per la letteratura

…e potrei dire finalmente uno di cui ho letto qualcosa “prima” che vincesse il prestigioso premio (potrebbe anche essere che sia già capitato, ma non ne sono certa). Quel che resta del giorno è un libro bellissimo, da cui è stato tratto un film bellissimo con quei due magnifici attori che sono Emma Thompson e Anthony Hopkins. Ma insomma, sono felice per Ishiguro e per me che ho letto il suo (ribadisco) bellissimo libro.

20 Pensieri su &Idquo;A Kazuo Ishiguro il Nobel per la letteratura

      • Certo. Mi è venuta in mente questa, A Hard Rain’s Gonna Fall, la traduzione è mia e magari non è la migliore possibile, ma io la trovo dura e bellissima: “Ho visto un neonato circondato dai lupi selvaggi, e un’autostrada di diamanti che nessuno percorreva, ho visto un ramo nero di sangue che continuava a gocciolare, ho visto una stanza piena di uomini con i loro martelli sanguinanti, ho visto una scala bianca sommersa dall’acqua, e diecimila oratori tutti con la lingua spaccata, ho visto pistole e spade affilate nelle mani dei bambini. E’ una pioggia dura, quella che sta per cadere”.
        Però resta un’opinione personale, come penso sia quasi sempre, c’è molto di soggettivo.

  1. Ishiguro sicuramente merita questo riconoscimento. Quel che resta del giorno è bellissimo (anche il film, uno dei rari casi in cui il film non delude rispetto al romanzo!), ma anche gli altri suoi romanzi sono assolutamente da leggere. Evviva!

  2. Io non conosco l’autore e quindi non posso giudicare in merito a questo particolare vincitore del Premio Nobel. Devo però dire che ultimamente le scelte dei vincitori del premio non mi ha davvero convinto. Nel senso che secondo me oramai è un premio dato a un certo tipo di “letteratura” un po’ alternativa che affronta temi discutibilmente importanti. La mia impressione è che ci sia dietro il tentativo di dare un po’ scandalo (cfr. il premio scorso) oppure di andare verso l’esotico a tutti i costi, magari anche un po’ sentimentale. Ma è l’opinione di una che ama i classici, come si dice… un po’ “cazzuti”!

    • Io amo molto alcuni classici, non tutti ovviamente, ma tra i miei scrittori preferiti c’è Euripide, insieme a molti del Sei-sette e Ottocento inglese. Gente che di solito all’uscita era salutata come eretica. Ecco, direi che mi capita spesso di amare gli eretici. Spesso quando uno diventa un classico si dimentica la sua portata iniziale spiazzante, se non rivoluzionaria, ed è un peccato. Non credo che Ishiguro rientri in questa categoria ma altri si. Un classico in fondo non è altro che un’opera che parla a moltissime persone, travalicando epoche e confini. Un saluto, grazie di aver seguito il blog e benvenuta!
      Alexandra

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