#Film 1925 – The Gold Rush

Con La Febbre dell’oro passo finalmente dai film del 1924 a quelli del 1925. Ci avviciniamo a larghi passi alla nascita del sonoro! Questo è il film con cui Chaplin torna al personaggio di Charlot, dopo un tentativo sfortunato di abbandonarlo almeno temporaneamente con La donna di Parigi. Non so se posso permettermi di dirlo, ma non mi è piaciuto quasi per niente. Più precisamente, mi sono molto annoiata. Per attenuare però la severità del giudizio, aggiungerò che credo molte cose mi siano sfuggite per mia distrazione, e che mi succede non di rado di dover guardare un film almeno un paio di volte per apprezzarlo (ovvio che lo faccio solo con quelli per cui penso che ne valga la pena, e per un film di Chaplin ne vale la pena comunque). Per il momento, Il Monello mi è piaciuto decisamente di più (ma poi, quello lo avevo già visto una prima volta tempo prima).

Brevemente, comunque, è la storia di un cercatore d’oro solitario e della sua lotta contro freddo, fame (che pare che Chaplin avesse sperimentato personalmente, e per questo dipingesse sempre la situazione dei poveri con molta empatia) e avidità, che sfocia anche talvolta nella violenza. L’omino è buffo, destinato a essere preso in giro e a far da vittima ai prepotenti, ma la sua tenerezza e onestà daranno il loro frutto. C’è sempre una delicatezza di fondo, in effetti, che comunque mi spinge a vedere i film di Chaplin fino in fondo, e magari a riguardarli. Alcune scene poi hanno fatto la storia del cinema, dalla trasformazione del Vagabondo in un pollo davanti agli occhi dell’amico affamato, alla casa in bilico sul burrone, alla danza dei panini (informazioni in parte tratte dal sito di mymovies).

Al momento sto guardando The Phantom of the Opera, mi incuriosisce ma non garantisco di riuscire a vederlo tutto, vi saprò dire…

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12 Pensieri su &Idquo;#Film 1925 – The Gold Rush

    • Vero! Ma infatti ero proprio curiosa di andarmi a vedere da dove nascono certe idee, certi riferimenti che sono entrati nella cultura, e non solo in quella cinematografica, tra l’altro. Anche Il fantasma dell’opera, per dire, ne avevo sempre sentito parlare, ci sono tante cose di cui mi sono arrivati “echi”, senza però mai sapere davvero di cosa si stia parlando.

  1. Alle volte anch’io vorrei vedere film che hanno fatto la storia, film famosi, importanti, ma dopo un po’ mi annoio, mi stanco a guardarli. Il problema è che siamo abituati ad altri tipi di argomenti, ad una velocità di azione diversa a colori forti e sgargianti. I film di un tempo sono molto lenti e con trame semplici.
    Invece ho rivisto volentieri e sempre con la stessa simpatia il film di Aldo Giovanni e Giacomo , “Tre uomini e una gamba “, che ridere mi fanno morire dal ridere 😂. Quello anche se è un film di parecchi anni fa, mi piace rivedere! 😄

    • Non è il fatto che sia un film di tanti anni fa, molti non sono affatto datati, “Il Monello”, per esempio, ma anche tutti i film di Lubitsch e quelli di/con Douglas Fairbanks Sr. li ho trovati avvincenti e modernissimi (quelli di Fairbanks anche molto divertenti, tra l’altro). Oppure anche “Il cavallo d’acciaio” di Ford, anche per capire come sono nati certi miti dell’America su sé stessa. E’ proprio quel film in particolare che non ho apprezzato come penso meritasse, ma del resto sono molto stanca. Secondo me Chaplin resterà sempre da vedere, anche tra altri trecento anni, compresi i film che a me piacciono meno 😀
      Io però, devo dire, adoro il cinema in generale. Aldo Giovanni e Giacomo invece no, mi dispiace, ma proprio non li sopporto…
      Magari si cambia anche con gli anni, io vent’anni fa o anche dieci non avrei neanche pensato di riguardarmi in ordine tutti i film dal 1920 in poi, compresi quelli muti, pensavo appunto che mi sarei annoiata. Mi sono quasi sempre ricreduta ampiamente, ma forse ci vuole anche il momento giusto.

  2. Adoro Chaplin, wow hai recensito tantissime pietre del cinema delle origini, c’è da perdersi. Io li vedrei e rivedrei alcuni… ti consiglio, se ancora non li hai visti due film ai quali sono particolarmente legata, molto diversi tra loro però, che hanno fatto come questi la storia del cinema mondiale (sempre se non li hai già visti, perché vedo che il bagaglio è bello ampio) e sono: Un CHien Andalu di Bunuel e Dalì e Giglio Infranto di D. Griffith. Entrambi molto interessanti cinematograficamente ma anche dal punto di vista umano. Del resto già le firme sono una certezza. Li trovi eventualmente su youtube. Il bello della rete.

    Intanto dovrò tornare… per gustarmi un po’ di cinema qui 😉

  3. Pingback: Film 1925 e 1926 | intempestivoviandante's Blog

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