Moleskine, laghi, poesia…

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La mia prima Moleskine, ha un profumo stupendo, già la amo, sento che sarà una compagna di viaggio fedele e inseparabile per un bel po’ di tempo. Infatti, sebbene non sia evidentissimo, a guardar bene si vede che è un travel journal, un diario di viaggio. L’ho inaugurata domenica scorsa per una gita a Casorate Sempione, e già mi sembra di vedere qualche scambio di occhiate, di percepire qualche mormorio: di tanti posti… No, è stato un ottimo modo di inaugurarla, davvero. Prima di tutto, avevo vinto il primo premio al concorso CasorArte per un racconto. In secondo luogo, come spesso succede, nei piccoli concorsi l’atmosfera è splendida, familiare e quasi intima, a volte, come piace a me. E infine, questa gita al lago sotto la pioggia che sì, è vero, è un po’ una scocciatura, ma la poesia ne esce fuori benissimo, ché tutto viene avvolto da un velo fatato. E poi quegli ombrelli colorati, che deliziosa idea, da leggerezza primaverile e autoironica!

28 Pensieri su &Idquo;Moleskine, laghi, poesia…

  1. Uso la Moleskine da almeno 15 anni e talvolta ho provato a tradirla con altre agende o taccuini, ma niente, ogni volta torno da lei!
    Ho quelle classiche nere, ma anche rosse, gialle, blu.
    Ogni anno ne compro una nuova, è un regalo che mi faccio!
    La tengo in borsa e quelle dell’anno precedente poi le conservo in una scatola di cartone. Un pezzo della mia vita è praticamente archiviato in quella scatola e fra quelle pagine. 🙂

  2. non ho mai usato la moleskine e ne ho sempre voluta una, ma mentalmente l’ho sempre concepita come una cosa seria, per chi sa scrivere e non per me che scrivo sugli scontrini o parlo da sola. Tu sai scrivere e hai tardato a penderla seguendo la mia definizione. Che bella la foto con gli ombrelli! avevo visto una cosa del genere a Madrid a calle preciados.

    • E’ un po’ la stessa sensazione che avevo io, la Moleskine la usano i “veri” scrittori, come dicevo a PindaricaMente, l’ho sempre associata a Chatwin, che è uno dei miei miti (e sai, anch’io scrivo sugli scontrini e parlo da sola). A un certo punto ho avuto l’occasione e l’ho colta, non so se sia tardi o presto, penso fosse il momento giusto 🙂
      Gli ombrelli erano fantastici, valevano da soli il viaggio! 😀

  3. Intanto congratulazioni; poi davvero è un’immagine surreale e divertente quella degli ombrelli. Bella anche l’agenda: la copertina, vista nell’anteprima dell’articolo in piccolo e un po’ di sfuggita, ricorda vagamente una tavoletta sumerica. Anche questa, volendo, è un’ironia.

    • Beh, sai, si vive benissimo anche senza saperlo 😊. Il fatto è che molti anni fa mi sono perdutamente innamorata, come scrittore, di Bruce Chatwin, che raccontava di viaggi e incontri e annotava tutto su questo suo taccuino di cui parlava in modo tale che per me è diventato un mito. Così mi è rimasta la voglia, ma mi sembrava una cosa un po ‘ sciocca, ne ho tanti di blocchi, quadernetti e quadernoni dove scrivere… ma alla fine ho ceduto e ne sono felice, è un desiderio realizzato, un piccolo regalo che ho fatto a me stessa 😀
      Un abbraccio 💙💛💚

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