Prima di andar via

Il cielo schiuma di nubi
arcane, sghembe; com’è chiaro
ancora, troppo chiaro il giorno
tra le mie mani screpolate;
quanta luce, troppa sui muri
imbrattati e muti, le sillabe
trattenute tra le crepe, una babele
di lingue vive e morte, di segni
tatuati sotto la pelle, in modo
da non sentire altro dolore.
E poi, d’improvviso un soffio,
una nota jazz sulle scale affaticate
tra achillee, campanule e trifogli,
rifiorisce l’eco di una nostalgia
piccola, notturna, e sotto il tetto
s’attarda un’ombra come d’antica
pena, d’un pianto d’altri tempi.
Mi fermo e ascolto e tremo
per la dolcezza di quest’ora
l’eterno che si posa sul mio stelo
come quando ti volti un’ultima
volta e vedi il mare e l’ultima
stella ti stupisce ancora, lieve,
prima di andar via.

28 Pensieri su &Idquo;Prima di andar via

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...