Qui tutto brucia

Qui tutto brucia,
la culla antica
e quella nuova,
i sogni dei vecchi
e i miei.
Questo rigagnolo di fango
non è il mio fiume
questo deserto di sale
non è l’oceano,
solo un letto vuoto
per le ceneri sparse.
Incontro solo briciole
di stelle frantumate
da un pianto inconsolato.
Alla voce del dolore
scivola la nostra innocenza
tra le mani come sabbia
la pietra dello scandalo l’abbiamo
già scagliata molte volte, siamo
senza peccato, senza
un onore da difendere
ci tagliamo i piedi con
percorsi affilati, ci graffiamo
le braccia con errori taglienti
e con artigli di ferro dilaniamo
la nostra carne
e la terra.
Sai che ho spalle forti, mani grandi,
anche se screpolate dalla rabbia,
La cattiveria ci rovina la pelle,
crea inestetismi, indurisce le vene;
ma possiamo affacciare
le nostre labbra sul silenzio,
raccogliere dal pavimento
la sabbia e il latte versato
scrivere perché piova
perché torni l’oceano
a lambire le coste
della nostra fragilità.